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Bergamo culla i suoi talenti

 

Startupbusiness ospita un articolo scritto da Lucio Cassia, Tommaso Minola, Paolo Pressiani del CYFE, il Center for Young and Family Enterprise dell'Università degli Studi di Bergamo, in cui si racconta come la città orobica culla l'innovazione e i talenti e come ci si prepara all'edizione 2013 di BergamoScienza e della Start Cup 

Nel cuore della Lombardia c’è molta voglia di fare, di mettersi in gioco, di fare qualcosa di concreto per far ripartire l’economia.

No, per una volta non stiamo parlando della multiculturale Milano, ma della ‘Bergamo Valley’. In questa zona c’è una comunità di giovani vivaci e intelligenti, giovani che vogliono seguire a tutti i costi un’opportunità. Giovani che se non incrociano un’opportunità, la creano.

Le occasioni non mancano e alcuni di questi brillanti giovani scelgono di partecipare all’annuale appuntamento della business plan competition “Start Cup: Idee di impresa in gara” che si svolge ogni anno in seno a BergamoScienza kermesse animata da 2.300 giovani volontari, e che nell’edizione scorsa ha coinvolto grandi nomi della scienza e tre premi Nobel, richiamando oltre 120mila visitatori.

L’evento che fa di Bergamo polo di attrazione per chiunque desideri avvicinarsi alla scienza in tutte le sue declinazioni e manifestazione è un successo anche grazie alla partnership con l’Università degli Studi di Bergamo, che appunto è da alcuni anni tra gli organizzatori della Start Cup-Lombardia, e BergamoScienza, cosa che, come ribadito dal presidente di BergamoScienza Andrea Moltrasio, rappresenta un elemento di forza, avvicinando al grande pubblico temi quali il rapporto tra scienza-tecnologia, giovani e impresa.

All’ultima edizione di Start Cup hanno partecipato 17 team: 14 “ufficiali” provenienti dall’Università e dall’incubatore della Camera di Commercio, che si sono confrontati con tre brillanti progetti (fuori gara) provenienti dalle scuole superiori di Bergamo, segno che i progetti imprenditoriali nascono ovunque.

I team hanno tentato di convincere ben due giurie della bontà della propria idea d’impresa, presentandole in tre rigorosissimi minuti ciascuna.

La prima giuria è stata presieduta da Alberto Bombassei, presidente di Brembo, e ha incluso illustri nomi rappresentativi del tessuto industriale e accademico della provincia di Bergamo, a dimostrazione della rilevanza con cui è percepito il fenomeno imprenditoriale e di come il contesto industriale bergamasco abbia intuito che le start-up possono creare importanti sinergie con le imprese “senior”.

La seconda giuria è stata rappresentata dal pubblico in sala, che ha espresso la propria preferenza mediante televoto. È stato un ottimo strumento per sondare le preferenze dei potenziali futuri consumatori, e per dare così ai team un’idea della scalabilità del proprio business. Inoltre, molti gli sguardi che tradivano una forte partecipazione del pubblico e un deciso interesse nei progetti che venivano a mano a mano esposti.

Alla fine, il progetto vincitore è stato UIDU, sviluppato da Andrea Vanini, Enrico Micheli, Nicola Lazzaroni, Luca Loda e Simone Dall’Angelo. Il progetto è stato premiato con un viaggio nella Silicon Valley e una residenza presso l’US Market Access Center, il principale incubatore di imprese high-tech con base a San Francisco; un’ottima opportunità per cogliere l’ispirazione delle start-up tecnologiche divenute di fama mondiale.

Secondo posto per Sundfield, di Elena Locatelli, Noureddine Kouaissah e Harpreet Kaur Saini. Il premio è consistito in un anno di iscrizione a Confindustria Bergamo, che include l’accesso a 10 giornate di formazione.

Sul podio anche SharinGarage, del team di Daniele Radici, Nicola Lorenzi e Andrea Benaglio. Il team imprenditoriale è stato premiato con un buono della durata di un anno che consente di usufruire dei servizi erogati da Bergamo Sviluppo.

Inoltre, SharinGarage ha ottenuto il massimo apprezzamento da parte della giuria popolare.

Non premi in denaro dunque, bensì l’opportunità di accedere a servizi avanzati e servizi a valore aggiunto per accelerare la crescita delle start-up.

La preparazione dell’evento è stata curata dal Center for Young and Family Enterprise (CYFE), centro di ateneo dell’Università degli Studi di Bergamo che studia e promuove l'imprenditoria giovanile e familiare, e che ha costituito un partnerariato con molte importanti istituzioni della zona, non solo accademiche, a testimonianza della sensibilità del territorio bergamasco per questo tipo di evento. Sono queste, infatti, le istituzioni che hanno collaborato con il CYFE, e che hanno consegnato i premi ai vincitori: l’Associazione BergamoScienza, i centri universitari GITT (Centro per la Gestione dell’Innovazione e del Trasferimento Tecnologico) ed ELab (Entrepreneurial Lab), il Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Bergamo, Bergamo Sviluppo (azienda speciale della Camera di Commercio), l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bergamo, e UBI – Banca Popolare di Bergamo. Questo rappresenta ulteriormente l'importanza dell'esistenza di un centro come il CYFE, in grado di attrarre e di mettere in comunicazione realtà del territorio così importanti.

Gran vetrina e visibilità sulla città, coinvolgimento delle imprese mature e delle associazioni imprenditoriali del territorio, collegamento con il sistema delle università e con il dibattito nazionale su temi di imprenditorialità e il CYFE è già al lavoro per l’edizione 2013.

Edizione che sarà ulteriormente rafforzata nell’attività formativa e di accompagnamento che metterà le competenze dell’Ateneo a disposizione dei giovani aspiranti imprenditori con due specifici corsi: il primo per trasformare l'idea in business plan, e il secondo per trasformare il business plan in impresa. Entrambi saranno realizzati in collaborazione con Confindustria e Bergamo Sviluppo, e che approfondiranno tematiche di internazionalizzazione e di technology transfer, in sinergia con l’incubatore della Camera di Commercio di Bergamo. Saranno ampliate le relazioni internazionali, invitando imprenditori e special guest anche dalla Silicon Valley, e gli aspiranti imprenditori saranno messi a diretto confronto con il contesto industriale locale, al fine di creare importanti sinergie per la crescita reciproca. Più formazione, più accompagnamento con imprenditori e imprese familiari, più promozione e visibilità sul territorio.

 

 

Lucio Cassia, Tommaso Minola, Paolo Pressiani

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Pubblicato il:

12 marzo 2013

Categorie:

Editorials


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