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Bitcoin, la nuova era del commercio elettronico con le valute digitali

Le barriere per vendere online in modo sicuro e accessibile a tutti si abbassano radicalmente con le valute digitali di cui Bitcoin è l’esempio più conosciuto.

Così come non c’è startup che possa partire oggi senza avere un sito web, tra poco sarà altrettanto impensabile che prodotti o servizi vengano proposti senza la possibilità di una veloce e comoda transazione con coloro che vogliono acquistarli.

Qui di seguito potrai leggere in dettaglio come puoi facilmente prendere parte a questa nuova rivoluzione digitale. (Se dopo aver letto l’articolo vuoi ulteriormente approfondire, l’occasione è il 20 febbraio alle 17 presso Talent Garden Milano, dove, powered by Frontiers of Interaction, nell’ambito di Social Media Week, si tiene il meetup “Internet Of Money” sull’argomento di Bitcoin).

Per impostare un sito web che potesse competere a livello mondiale, a metà anni ’90 la società Netscape ha dovuto investire una somma enorme, circa 100 milioni di dollari, in acquisto di server, licenze software, cavi ridondanti per il collegamento internet, banda sufficiente e personale specializzato per l’installazione, configurazione e manutenzione del tutto. Marc Andreessen è stato il fondatore della società allora e inventore di Mosaic, poi diventato appunto Netscape e oggi Mozilla, il primo browser di facile utilizzo con interfaccia grafica. Racconta come sembri quasi incredibile aver fatto tutto quello con mezzi che oggi considereremmo rudimentali. Marc oggi è un investitore in startup di tecnologia internet e per partire a fare quello che Netscape faceva bastano pochi centinaia di dollari, utilizzando tutti i servizi online che offrono in modo scalabile, facendo pagare progressivamente solo per l’utilizzo effettivo. Un cambiamento delle immobilizzazioni di sei ordini di grandezza in quindici anni!

Perché racconto questo? Perché la stessa cosa sta accadendo in un ambito che—non trascurato, ma immobilizzato in infrastrutture e modalità che hanno letteralmente settant’anni—comunque risulta essenziale per le aziende moderne: il commercio elettronico.

Vendere online oggi non pare complicato o costoso a quelli che vi si cimentano, ma dovrebbe essere molto più semplice e radicalmente più conveniente sia per chi compra sia per chi vende. L’utilizzo delle carte di credito o di sistemi più recenti ma non più moderni come Paypal, richiede autorizzazioni particolari, come l’acquisizione del cosiddetto merchant account per i commercianti, l’adesione a un contratto relativo alle procedure che definisce i parametri del rapporto con le società di gestione delle carte di credito, come le commissioni che vengono pagate sulle vendite o i tempi entri i quali si ricevono i soldi incassati attraverso le transazioni.

Bitcoin permette a tutti di diventare, senza alcuna formalità, un commerciante online, accettando pagamenti da tutto il mondo. Non essendoci alcun ente centralizzato che autorizza all’operazione, non c’è modo che questa autorizzazione venga negata. Le commissioni incasso dei pagamenti sono pari a zero e la transazione arriva istantaneamente a destinazione, senza nessun’attesa!

Inventato nel 2008 e implementato nel 2009 in un insieme di programmi online che costituiscono oggi una rete mondiale, utilizzato da milioni di persone, Bitcoin si basa sull’integrazione di scoperte matematiche di cifratura a chiave pubblica che sono state rivoluzionate dall’invenzione di un sistema di certificazione delle transazioni che non dipende da un’autorità centrale, bensì utilizza il consenso della rete stessa in maniera distribuita ed estremamente affidabile.

Bitcoin non è solo il nome dell’unità di conto di questa valuta digitale, ma anche del protocollo sottostante. Questo protocollo permetterà la gestione non solo dei pagamenti elettronici, ma anche l’implementazione di nuove applicazioni innovative che avranno un impatto molto elevato sul mondo finanziario e legale. Quando si parla di Bitcoin vengono poi spesso, se non unicamente, descritti gli aspetti di investimento, legati all’andamento estremamente volatile del tasso di cambio di bitcoin (con la lettera minuscola come moneta) rispetto al dollaro o all’euro, ma che comunque ha una tendenza che sembra statisticamente in crescita. Questo è un tipo di analisi che può essere interessante e, per chi è in grado di valutarne i notevoli rischi, magari anche profittevole, ma, appunto, rimane solo una descrizione parziale, di fatti un effetto secondario della rete mondiale di transazioni che Bitcoin rappresenta.

Cosa devi fare se vuoi cominciare a vendere i tuoi prodotti e servizi facendo commercio elettronico con Bitcoin?

(Ci sono soluzioni nuove tutti i giorni, quindi quella descritta di seguito è solo una delle possibilità e magari presto verrà superata da altre: controlla quindi, prima di procedere, se trovi qualcosa di più adatto alle tue esigenze.)

Ti puoi registrare gratuitamente su Coinbase, per un conto online che ti offre poi una serie di servizi convenienti per la vendita. Il più semplice di questi è la possibilità di generare i prezzi in bitcoin dei tuoi prodotti, in base al cambio del giorno. Infatti, al momento è probabile che tu tenga comunque fisso il prezzo in euro e quindi avrai bisogno di variare ogni giorno dinamicamente quello espresso in bitcoin. Il semplice pulsante di pagamento visualizzerà poi un QR code, i codici a barre bidimensionali che sono di facile lettura per i cellulari, che i tuoi clienti utilizzeranno per effettuare il pagamento.

Una fondamentale differenza tra il mondo delle carte di credito e della moneta tradizionale da una parte e quello di Bitcoin e delle valute digitali moderne dall’altra è che il primo si basa su una fiducia imposta, necessaria per la partecipazione, mentre il secondo opera benissimo in completa assenza di fiducia tra le parti. Quando tu chiedi a un cliente di pagare con carta di credito, stai incrociando le dita che la transazione non venga annullata, anche a giorni di distanza e lui fa altrettanto nella speranza che il tuo sito gestisca correttamente i dati della carta, impedendo che vengano carpiti da parte di malintenzionati.

Con Bitcoin, invece di chiedere al cliente di consegnare i suoi dati di pagamento, il codice QR visualizza un indirizzo di pagamento unico che permette al cliente di inviare l’ordine di pagamento e il commerciante non viene mai in possesso di dati che potrebbero essere abusati.

L’incasso del pagamento ricevuto è immediato. Potrai vedere l’arrivo del pagamento direttamente nel tuo borsello online presso Coinbase. Successivamente puoi trasferire questi fondi su un altro borsello e completare il cambio in euro e il trasferimento su un conto bancario tradizionale. Chi volesse speculare sull’aumento del valore di cambio di bitcoin non effettuerà questi passaggi, ma esporrà anche la propria azienda ai rischi che il valore di bitcoin possa scendere e questo è un tipo di attività che probabilmente esula da quella decisa dalla società e quindi andrebbe separatamente decisa.

Di nuovo, contrariamente alle carte di credito che applicano una commissione variable dal 2% al 5% sulle operazioni, quelle effettuate sulla rete di Bitcoin non hanno commissioni, quindi ricevi il 100% di quello pagato dal cliente. Per molte attività che hanno margini molto risicati, questa sola componente può rappresentare un elemento fondamentale, in alcuni campi un vero e proprio raddoppio dei margini!

Il mondo delle nuove valute digitali e delle loro applicazioni è nato da poco e ci sono molti aspetti legali, fiscali, e di regolamentazione che sono in fase di approfondimento da parte di enti che sono preposti a questo. Ma nel frattempo l’adozione di Bitcoin da parte di utilizzatori e commercianti sta galoppando e anche tu puoi facilmente partecipare a questa esperienza, rapidamente accumulando conoscenze che saranno tanto fondamenti a breve quanto lo è oggi avere un indirizzo di posta elettronica oppure un sito web per la tua attività!

Vuoi vedere in concreto come funziona su un sito live che accetta Bitcoin per i pagamenti? Visita Dotsub, di cui sono CEO e vedi tutti i passaggi in dettaglio.

Nota all'immagine: anche in Italia ci sono persone che si occupano attivamente di Bitcoin. Per esempio il ristorante Sticaus a Milano che ha cominciato ad accettare pagamenti in bitcoin che l'autore di questo articolo ha visitato recentemente per bere un caffè e pagarlo con bitcoin. L'immagine è tratta dal gruppo Facebook "Internet of Money" dove vengono analizzate applicazioni avanzate di Bitcoin e commentiamo sulla sua evoluzione.

di David Orban

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Pubblicato il:

03 febbraio 2014

Categorie:

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