Cosa farà nel 2017 Ant Financial, la fintech più forte al mondo

E’ cinese Ant Financial, la fintech che secondo Fintech100 – report di Kpmg e U2 Ventures – è nel 2016 la più forte al mondo.

Il report Fintech100 mostra come il settore del fintech abbia visto un’ascesa delle società cinesi, che conquistano ben 4 posisizioni delle prime 5 nella classifica: insieme ad Ant Financial, ci sono  Qudian, Lufax e ZhongAn, quest’ultima operativa nell’insurtech.

Ma cosa fa esattamente Ant Financial?

Diciamo subito che fa parte dell’universo Alibaba, o meglio è uno spin-off del gigante asiatico, nato nel 2014, e segue un modello di crescita molto simile alla società madre, essendo di fatto una sorte di holding, un universo, un ecosistema aperto di società che seguono singoli filoni di business.

Commercialmente è maggiormente conosciuta come Alipay, che è la  piattaforma di pagamento principale dell’e-commerce Alibaba, il payPal cinese, che fa anche da hub per una serie di servizi offerti dalle altre società del gruppo: Ant Fortune, Zhima Credit, MYbank e Ant Financial Cloud che coprono settori come la gestione patrimoniale, credit scoring indipendenti e reporting, private banking,  e cloud computing.

La società ha raccolto nel 2016 l’investimento VC più grande di tutti i tempi: 4,5 miliardi di dollari, che ha portato la valutazione della società a 60 miliardi, se ne parla bene in questo articolo del Wall Street Journal., che evidenzia anche la componente pubblica dei suoi investitori.

Il fatto è, che la base clienti di Alipay è attualmente di circa 450 milioni di persone: il 58% delle transazioni online in Cina, secondo Credit Suisse. Di certo, l’ascesa delle startup cinesi è agevolata dal riferirsi a un mercato interno così vasto. Per spiegare la valutazione miliardaria della starup, è utile fare un paragone su alcune metriche proprio con Paypal, il gigante indiscusso dei pagamenti online, fino a oggi (fonte BNL Finance): Ant Financial con i suoi 60 miliardi di dollari di valutazione è oltre il 20% rispetto a Paypal; la sua base utenti (di Alipay)  è di 450 milioni di utenti attivi contro i 192 milioni della società US; processa quotidianamente 170 milioni di transazioni contro i circa 16 milioni di PayPal.

Ant Financial è stata guidata dalla nascita della società nel 2014 fino a qualche mese fa da Lucy Peng, Executive Chair and CEO, segnalata da Forbes nella sua lista The World’s 100 most powerful women, che ha fatto un ottimo lavoro, ma è stata tuttavia rimpiazzata come Ceo lo scorso ottobre da Eric Jing, in vista dei prossimi passi della società, tra cui l’IPO. Jing lavora con il gran maestro di Alibaba Jack Ma da circa 10 anni, lo ha aiutato nella quotazione di Alibaba ed è un uomo in cui Ma ripone moltissima fiducia.

“Eric continua a dimostrare come sia sbagliato un mio vecchio pregiudizio, cioè che un CFO non può essere un buon amministratore delegato,” ha scritto Jack Ma  in una lettera ai dipendenti.  “Eric è da dieci anni in Alibaba, e sia come CFO, COO o presidente di Ant Financial, ci ha sempre regalato meravigliose sorprese.”

A questo punto, i piani futuri di Ant Financial sembrano essere piuttosto aggressivi.

  • Espansione in Europa: il Financial Times ha riportato degli affari che la società sta chiudendo con operatori finanziari europei, tra cui Bnp Paribas, Unicredit, Six Group, Barclays, primo passo volto oggi a migliorare il servizio offerto con l’ewallet ai clienti cinesi, ma proiettato sul presidio dei consumatori europei
  • IPO – Il momento si avvicina e entro il 2017 la quotazione di Ant Financial potrebbe avvenire in un mercato non ancora precisato. Secondo quanto riportato da The Standard (la principale testata in lingua inglese di Hong Kong) una delegazione della startup guidata dall’ex Ceo Lucy Peng avrebbe recentemente fatto un viaggio in Silicon Valley per tastare il terreno di possibili investitori, in preparazione appunto della prossima IPO.
  • Espansione in India: circa un anno fa Ant Financial ha rilevato il 25% dell’indiana One97, la società che controlla Paytm, altra piattaforma di pagamenti in forte crescita, che ha appena ricevuto l’approvazione ad operare quale banca digitale a tutti gli effetti. Paytam è un sistema di pagamenti digitali come Alipay, potrebbe apparire in diretta concorrenza, ma la questione è più complessa. L’India rappresenta il secondo Paese più presente tra in merchant di Alibaba, che sta giusto aprendo il suo primo ufficio a Mumbai.
  • Espansione nelle aree rurali della Cina ( e forse poi dell’India): la società ha messo a punto un sistema di prestiti e servizi finanziari per le aree rurali non convenzionali, investendo oltre 140 miliardi di dollari. Un mercato dalle grandissime potenzialità, ci sono quasi 60 milioni di poveri nelle aree rurali in Cina.

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Pubblicato il:

05 gennaio 2017

Categorie:

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