Egomnia diventa internazionale

Egomnia diventa internazionale. La startup fondata da Matteo Achilli ha presentato oggi la sua strategia di espansione internazionale che inizierà con una serie di beta tester in tutto il mondo che collauderanno le funzionalità della piattaforma per il recruiting online specifiche per ogni Paese e area del pianeta. L’annuncio è stato fatto dallo stesso fondatore che ha voluto nell’occasione approfondire i temi delle risorse umane, del lavoro dei giovani e delle prospettive internazionali con il supporto di una serie di partner tra cui Vodafone, Generali Assicurazioni, World Economic Forum e Microsoft che a vario titolo già lavorano e hanno partnership con Egomnia.

Tra le principali novità c’è che la nuova Egomnia sarà a pagamento per tutte le imprese che decideranno di utilizzarla: “si potranno acquistare gli Egomoney, un Egomoney vale un euro, e quindi spenderli per pubblicare annunci di lavoro o fare altre attività – dice Achilli – inoltre abbiamo messo a punti un sistema di rilevazione dei dati di traffico sui singoli annunci che aiuteranno gli inserzionisti a comprendere l’efficacia di quanto pubblicano”.

Questa nuova versione di Egomnia consolida quindi il lavoro che fino a qui Achilli e il suo team hanno fatto ma si pone anche come strumento che ha raccolto successi anche presso grandi organizzazioni e sono proprio loro a illustrare le ragioni che li hanno portati a fare partnership e a essere clienti della piattaforma. Chiara Laudanna, recruiting and employer branding manager di Vodafone Italia sottolinea come il cambiamento del mondo del lavoro passa inevitabilmente dall’emersione di nuove figure con nuove competenze che sempre più le aziende trovano necessarie, in particolare quelle legate al digitale che sono poi quelle che interessano maggiormente i giovani ed è per questo che è fondamentale anche per grandi imprese non solo agire in modo efficace per individuare le persone con gli skill giusti ma anche migliorare la percezione che la propria azienda ha sul mercato del lavoro. Gli fa eco Fabio Castellaneta, strategic sourcing and employer branding di Assicurazioni Generali il quale ricorda come il suo gruppo abbia 180 anni di vita e 180mila dipendenti in tutto il mondo ma che negli ultimi due anni ha vissuto nu periodo di profondo cambiamento e rinnovamento che ha portato, solo in Italia, ad assumere oltre trecento persone: “quando ero giovane io i curriculum si mandavano per posta, mirati, oggi basta un clic per candidarsi a qualsiasi posto disponibile – afferma – ciò ha creato da un lato nuove opportunità ma dall’altro la necessità di disporre di strumenti capaci sia di aiutare a identificare i curriculum migliori tra le centinaia che arrivano ogni settimana, sia di supportare quell’interazione tra chi cerca professionalità e chi cerca lavoro che altrimenti si perderebbe”.

Ancora più visionario è Paolo Gallo, senior director head human resource del World Economic Forum che ha i suoi uffici principali a Ginevra: “oggi la metà della popolazione del globo ha meno di 27 anni e ci sono tantissime persone che cercano lavoro così come ci sono tantissime posizioni aperte in tutto il mondo, ciò che manca sono strumenti per rendere efficace l’incontro tra la domanda e l’offerta ed è ciò che Matteo fa con Egomnia. Il suo lavoro non è tanto importante perché c’è un algoritmo matematico intelligente a gestire la cosa ma perché è ciò che serve in questo momento storico ed è per questo che noi del World Economic Forum supportiamo in modo convinto la sua iniziativa”.

Più attento agli aspetti tecnici di Egomnia è Fabio Santini direttore della divisione developer experience and evangelism di Microsoft Italia che spiega come l’evoluzione di Egomnia, compreso il lancio di questa versione internazionale, avviene anche grazie al fatto che la startup fa parte del programma BizSpark e quindi è supportata tecnologicamente dalle infrastrutture e dalle competenze di Microsoft: “vogliamo lavorare per supportare chi come Matteo sviluppa iniziative di business innovative basate sulla tecnologia e capaci di fornire risposte a un mercato in costante cambiamento e siamo molto felici di vedere nuovi imprenditori italiani che crescono in modo deciso”.

Nel chiudere la presentazione Achilli ha sottolineato come benchè sia vero e fondamentale accrescere le possibilità di lavoro per i giovani e per le nuove professionalità è anche importante ricordare che anche coloro che non sono più giovani continuano a rivestire un ruolo fondamentale all’interno delle organizzazioni e perciò i senior e i junior devono lavorare insieme, collaborare e condividere le rispettive competenze, esperienze.

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Pubblicato il:

15 aprile 2015

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