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Fashion retail, Papèm raccoglie 430 k euro

“La nostra squadra è un mix di ex-Rocket Internet, alumni Bocconi e LSE, startupper di successo, sviluppatori di esperienza e esperti del mondo retail – racconta Carlo Alberto, Co-Founder della startup – L’idea di Papèm nasce una sera d’autunno in un bar. Tre vecchi amici parlano di come sia difficile acquistare online prodotti di abbigliamento e design senza doverli poi rendere indietro per problemi di taglia e colore o perché il prodotto non è come ce l’aspettavamo. Quella sera abbiamo scherzato un po’ su come abbattere le barriere tra negozi fisici e online. Abbiamo pensato al mobile come strumento perfetto per garantire allo stesso tempo i vantaggi dello shopping online e quelli dello shopping offline. Da allora, la famiglia Papèm si è allargata per accogliere designer, programmatori, analisti e giuristi, tutti under 30 e con una grande passione per quello che fanno.”

Papèm ha appena festeggiato il suo primo anno di vita raccogliendo il suo primo investimento pari a 430 mila euro, da un pool di business angel, che le permetteranno di espandersi in altre città italiane (oggi è presente a Milano e Palermo), far crescere il team e sviluppare nuove funzionalità.

La startup italiana ha sviluppato un’app che permette di trovare in quale store di una città sia disponibile il capo di abbigliamento che si sta cercando e verificarne la disponibilità in un click, per poi recarsi nel negozio e provarlo in tutta tranquillità.

Una scelta quella dell’omnicanalità,  di cui abbiamo parlato anche in rapporto a un’altra startup-scaleup italiana del fashion, Lanieri, e che anche per Papèm si sta dimostrando vincente.

Alberto Lo Bue, 26 anni, CEO e co-fondatore della società, ex data scientist a Rocket Internet: “La chiusura di questo round costituisce un passo fondamentale per Papèm e per la sua crescita. Il mercato delle vendite multi-canale è immenso e con una crescita del +40% YoY. Se consideriamo esclusivamente le grandi città nel mondo, le vendite in negozio influenzate dal mobile valgono circa 31 miliardi di euro. Per molti dei nostri partner, Papèm è l’unica presenza mobile e i risultati di Milano e Palermo dimostrano come l’app abbia il potenziale per diventare il migliore compagno di shopping, in grado di supportare il consumatore su diversi touchpoint da casa, in mobilità, e all’interno dei punti vendita”.

 

 

Ecco come funziona. Attraverso l’app mobile, a disposizione del cliente da casa, per strada o in-store,  gli utenti hanno tutte le informazioni necessarie per programmare il loro shopping, interagendo con i brand (200 quelli già partner della startup), conoscendo i loro prodotti e accedendo a promozioni speciali. L’app dà visibilità ai prodotti presenti nei punti vendita del brand in tempo reale. Allo stesso tempo, grazie ad algoritmi basati su criteri geo-comportamentali, permette di portare in negozio visite che si trasformano in acquisto il doppio delle volte rispetto a quelle tradizionali. Infine, i brand possono monitorare costantemente la loro performance e accedere a dati e informazioni rilevanti a fini strategici. La società, attualmente presente a Milano e Palermo con un team di 10 persone, punta a raddoppiare l’organico entro i prossimi 12 mesi.

 

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Pubblicato il:

02 febbraio 2017


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