Guida alle migliori startup city e startup ecosystem emergenti

Per fare start up all’estero la Silicon Valley è l’ecosistema di riferimento, un ingranaggio perfetto per trasformare intuizioni in ricche tech company, la fabbrica degli unicorni che muove miliardi di dollari.

Eppure oggi, lo storytelling del mondo startup si è già arricchito di casi di successo nati in Europa, in Asia, e in diversi Paesi che hanno abbracciato la cultura dell’innovazione e, ognuno a modo proprio, tendono a replicare l’esempio della Silicon Valley, lavorando sul potenziamento del proprio ecosistema.

Conoscere quali sono e come si stanno muovendo questi ecosistemi ha senso per chi deve vuole fare start up all’estero, ma anche per chi deve farla crescere; così come per gli investitori italiani che non necessariamente devono investire in Italia.
Abbiamo intrapreso un viaggio attraverso questi ecosistemi, e in questa pagina (che terremo aggiornata con le new entry) abbiamo creato una guida alle startup city e agli ecosistemi emergenti nel mondo per fare startup.

Fare start up a Los Angeles

Los Angeles startup city

 

La città degli angeli sfida la Silicon Valley come nuova mecca delle startup. L’ecosistema e gli investimenti crescono, i casi di successo pure, tra le società che popolano la Silicon Beach ci sono Snapchat, Hulu, Dollar Shave Club, SpaceX, Hyperloop; le Università sfornano ingegneri e designer, il costo della vita è inferiore alla Bay Area e il clima, meteo e sociale, è decisamente più caldo.

Fare start up in Danimarca

 innovazione in danimarca
Unicorni, non sirenette. Il Paese nordico, oltre a essere ritenuto il più felice al mondo e il più friendly per fare impresa, è in grande ascesa sul fronte startup, grazie alla capacità di fare sistema che stanno dimostrando Governo, Università, imprese, investitori, community di creativi e giovani founder. Un sistema che nell’arco di pochi anni esprime già unicorni, come Zendesk e Trustpilot.

Fare start up ad Amsterdam 

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Amsterdam è tra le più affascinanti startup city europee: da sempre dotata di un forte appeal per la sua cultura libertaria, addirittura disruptive, rispetto al resto della “vecchia Europa”, oggi è punto di riferimento anche per la startup community.Lo scorso aprile la Commissione europea ha riconosciuto alla città olandese il titolo di “European Capital of Innovation 2016”.

 

 

 

 Fare start up a Berlino

startup city, berlino

 

Berlino in quanto a investimenti oggi batte Londra, raggiungendo un miliardo di sterline, nonostante il numero di startup sia inferiore.  Berlino ha fatto un bel salto di qualità nelle startup e nel taglio degli investimenti. I suoi punti di forza? Talenti, qualità della vita a costi contenuti, ecosistema cresciuto in modo indipendente grazie anche alla spinta di pionieri come i fratelli Samwer (Rocket Internet) che hanno messo in piedi unicorni e forgiato manager – startupper molto preparati.

 Fare startup a Austin (TX)

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Austin è tra le più vive ed elettrizzanti startup city negli States, definita anche Silicon Hills per essere diventata hub di startup tecnologiche, grazie ad alcuni fattori che hanno favorito questa direzione. E’ una base perfetta per le startup italiane che vogliano entrare nel mercato US.

 


Fare start up in Slovenia

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Posizione strategica tra Italia, Austria, Croazia, Ungheria, ecosistema startup in piena crescita. Secondo i dati di SiliconGardens nel 2015 le startup slovene hanno ricevuto investimenti per circa 127 milioni di dollari.  Pur avendo solo due milioni di abitanti ha raccolto in termini di investimenti per startup poco meno di quanto è stato investito in Italia sempre nel 2015: circa 133 milioni di euro.

 

 
Fare start up a Lisbona

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Il Portogallo è un Paese piccolo, ma è anche il Paese più a ovest d’Europa e il più vicino all’America. Riconosciuta in passato come una capitale in crisi, Lisbona oggi fa parlare di sé più che mai: una generazione imprenditoriale tutta nuova si affaccia dirompente sul mondo europeo e non solo

 

  Fare start up a Seoul

startup city seoul

 

Seoul, 10 milioni di abitanti, non è solo una startup city, ma sopratutto una “sharing city”. L’impulso dato dal Governo in questa direzione è fondamentale, rappresentando un lab e l’humus in cui può fiorire un ecosistema startup solido e ben orientato.

 

 

Fare start up a San Marino

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San Marino diventa terra sensibile alle startup e si mette in gioco per sostenere progetti e aziende che fanno innovazione. Lo fa facendo leva sulle specificità del suo contesto dalle caratteristiche uniche e definendo un progetto con forti legami di collaborazione con i territori limitrofi, in particolare quelli di Emilia Romagna e delle Marche. Epicentro dell’ecosistema startup sanmarinese il Techno Science Park.

 

 
Fare start up in Israele

startup in israele

Israele è uno Stato molto piccolo, ma con un impatto enorme sulla tecnologia, e la più alta concentrazione al mondo di startup e vc in proporzione alla sua popolazione (circa 8 milioni di abitanti). Conta fino a 4000 startup tecnologiche (concentrate sopratutto a Tel Aviv, la Silicon Wadi), e più di 6 miliardi di dollari all’anno confluisce nel Paese attraverso le exit.

 

 

 

 


Fare start up in Austria

startup in austria

 

Nel mondo startupparo l’Austria si lega al Pioneers Festival, uno degli eventi europei per startup e tecnologia più belli e ben realizzati che si svolge a Vienna. E’ un Paese dalla burocrazia snella ed efficiente, che ha attirato negli ultimi anni anche molte imprese del nord est per i vantaggi fiscali. E oggi il governo ha predisposto parecchie cose a vantaggio delle startup.

 

 


Fare start up a Singapore

startup ecosystems in the world

 

Singapore rappresenta in sé un piccolo mondo, ma è anche il crocevia di un mercato da 600 milioni di persone, ed è pertanto la piattaforma asiatica per il lancio di startup US ed Europee.

 

 

 


Fare start up in Spagna (e Barcellona)

startup ecosystems

 

Il settore digitale vale in Spagna quasi 4 miliardi di dollari e ha un positivo trend di crescita. Il movimento startup cresce (+ 26% nell’ultimo anno) e si concentra principalmente in tre città: Barcellona, Madrid e Valencia. Il Paese attira anche gli investitori stranieri: nel 2015 hanno partecipato al 73% degli aumenti di capitale di startup in fase di crescita. Il 60% degli investimenti sono andati a startup di Barcellona.

 

 


Fare start up a Hong Kong

Hong Kong Sunset, photo credits to Mike Behnken on flickr

 

E’ considerato uno degli ecosistemi per startup più dinamici: ha una lunga tradizione come centro di finanza e commercio internazionale, centrale per i mercati orientali, procedure burocratiche semplici, reti ad alta velocità e popolazione iper-connnessa. Lo Stato ci mette la mano e da una buona spinta. Il fintech gioca in casa.

 

 

 

 

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Pubblicato il:

30 giugno 2016

Categorie:

Learn, Risorse


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