Iban, nasce la lobby dei business angel

Iban, l’associazione storica business angel italiani, cambia passo: meno deal flow, più lobbying, ovvero più attività 

Con l’approvazione di nuove norme nel proprio statuto, l’associazione di categoria dei business angel italiani consolida il proprio ruolo di guida tra gli operatori dell’angel investing del Paese e di riferimento in ambito istituzionale

Milano, 31 gennaio 2012 – A circa dodici anni di distanza dalla sua nascita, IBAN -l’associazione italiana investitori informali in capitale di rischio (www.iban.it) prende atto della maturazione dell’ecosistema dell’innovazione italiano, dell’ incremento delle proprie attività  e fa rotta verso un cambio di strategia che condurrà nel corso del 2012 a una maggiore concentrazione sulle attività istituzionali.

In particolare, grazie a un importante adeguamento dello Statuto approvato dall’Assemblea Straordinaria dei soci nei giorni scorsi, l’associazione sarà dotata di personalità giuridica e di un proprio patrimonio vincolato, condizione che permetterà una maggiore autonomia patrimoniale, l’accesso a bandi nazionali e comunitari e che darà riconoscimento formale a quel ruolo di associazione di categoria che Iban ha, di fatto, sempre interpretato.

Spiega Tomaso Marzotto Caotorta, Segretario Generale Iban.

“Le nuove disposizioni introdotte nel nostro Statuto costituiscono un passo importante della nostra Associazione, deciso in parte per adeguarci alla normativa nazionale e comunitaria in materia di associazioni non-profit, evolutasi nel corso dell’ultimo anno in maniera più precisa e rigorosa. In parte, poiché anche Iban è cresciuta tantissimo, incrementando le proprie attività e richiedendo sforzi sempre maggiori che solo un adeguamento da un punto di vista statutario e strutturale poteva rendere davvero efficaci”.

“Le attività istituzionali le abbiamo sempre seguite con attenzione – sottolinea il Presidente Iban Paolo Anselmo –  ma ora assumeranno maggiore importanza e saranno indirizzate a portare miglioramenti normativi, fiscali, amministrativi nel settore degli investimenti in capitale di rischio informale e della nuova impresa. In un contesto “innovazione” più maturo e che costituisce un pilastro per la crescita del sistema economico nel suo insieme, riteniamo che il ruolo di Iban oggi può essere pienamente quello di un’associazione di categoria, capace di dare visibilità (a ogni livello istituzionale) alle peculiarità, alle esigenze e agli interessi di una categoria di imprenditori molto importanti, perché rappresentano la finanza buona e il fattore di spinta della competitività, della crescita, della qualità dei posti di lavoro”.

Da un punto di vista operativo, l’evoluzione dell’associazione comporterà di delegare in maniera crescente a specifici Ban la raccolta del deal flow, cioè dei progetti imprenditoriali innovativi, che non potrà comunque essere mai dismessa del tutto poiché l’associazione è un riferimento per i giovani imprenditori.

L’attività operativa di selezione progetti (deal flow) sarà dunque in futuro supportata da Iban ma in via sussidiaria e in gran parte svolta dai singoli Ban tematici (Digital Ban e i nuovi Cleantech e Med-tech), ai Ban Territoriali, ai Club di angels.

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Pubblicato il:

01 febbraio 2012

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