Noosalab, due nuove idee all'anno con il modello Rocket Internet

 

Un modello che ricorda da vicino quello di Rocket Internet con l’aggiunta dell’elemento ‘media for equity’. Si chiama Noosalab (Noosa è una nota spiaggia dell’Australia) ed è l’acceleratore d’impresa che si presenterà ufficialmente il 4 aprile ma che già opera da un paio d’anni in un loft nella zona milanese di via Savona che fra poche settimane diverrà cuore pulsante del Fuorisalone, o se preferite, della Milan Design Week.

Noosalab è nato per volontà di Raffaele Giovine, Andrea Meregalli, Luca Scali e Fulvio Zendrini ed è proprio uno di loro, Raffaele, a raccontare a Startupbusiness la strategia di Noosalab: “E’ vero che il nostro modello è simile a quello di Rocket Internet ma noi siamo, almeno al momento, ancora molto più piccoli rispetto a loro pertanto compensiamo questo deficit dimensionale con il coinvolgimento di editori e gruppi media che supportano il lancio delle nostre start-up fornendo spazi pubblicitari in cambio di equity”.

Il meccanismo funziona così: Noosalab individua un mercato potenziale analizzando anche quanto avviene negli altri Paesi, in 4, 6 settimane da corpo all’idea formando il team facendo leva soprattutto su persone già interne all’organizzazione e creando la nuova società. Al termine del periodo scatta la fase di verifica della validità del progetto che può durare fino a sei mesi. Se dopo sei mesi i numeri ci sono allora si prosegue, altrimenti no. Mediamente il capitale iniziale per ognuna delle attività che partono è compreso tra i 100 e i 200 mila euro e Noosalab detiene la quota di maggioranza delle nuove start-up: “solitamente Noosalab detiene l’80%, il 10% lo diamo al management e un altro 10% al media partner, sono percentuali che di volta in volta possono variare ma l’impostazione è questa”, dice Giovine.

Nooslab non è quindi un incubatore e nemmeno un luogo dove si allevano idee di terzi, tutto avviene internamente come in una macchina perfettamente sincronizzata: “se dopo la fase di test sul mercato le cose vanno bene – continua il fondatore – allora iniziamo a raccogliere risorse dal mercato e se serve facciamo anche ulteriori round di funding, il nostro obiettivo è lanciare due nuove idee ogni anno ed entro il 2013 aprire la filiale in Brasile”.

Oggi Noosalab ha realizzato i progetti Prezzofelice.it che è quella che al momento cresce maggiormente e punta a un fatturato di oltre 25 milioni di euro nel 2013, poi ha una quota di minoranza di Sostariffe che è l’unica che non ha fondato direttamente, e più recentemente ha lanciato MyBeautyBox  Ovojo che sono entrambe ancora in fase di lancio.

Raffaele Giovine che in passato, tra il 2001 e il 2008, ha realizzato Zero9 dopo diverse esperienze sia in Italia sia all’estero, guarda con molta attenzione alle opportunità che il commercio elettronico unito al made in Italy offrono e già pensa ai nuovi progetti da lanciare potendo contare su uno staff che oggi conta, complessivamente, circa 30 persone. 

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Pubblicato il:

27 marzo 2013

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