Radio Start Me Up, la voce dell’innovazione al sud

C’è una nuova voce che parla dell’innovazione e delle startup del sud Italia; si chiama Radio Start Me Up e la realizza in podcast il messinese Fabio Bruno.

Prodotta low cost grazie alla collaborazione con Spreaker, la trasmissione vuole offrire un canale d’informazione e di stimolo su tutto quello che al sud sta emergendo rispetto ai temi della nuova impresa innovativa, dando spazio a informazioni di servizio (bandi, eventi, iniziative), persone, idee e imprese. L’iniziativa ci è piaciuta moltissimo, tanto che abbiamo integrato il player per l’ascolto del podcast nel sito di Startupbusiness, inoltre abbiamo scambiato due chiacchiere con il produttore del format Fabio Bruno per farci raccontare qualcosa di più.

Ciao Fabio, com’è nata Radio Start Me UP?

Start me up nasce da una proposta che mi fece il mio vecchio socio, Sergio Calderone, con cui ho portato avanti la trasmissione fino allo scorso anno. Più o meno due anni fa collaboravo con lui a un altro progetto e di tanto in tanto ci trovavamo a parlare delle nostre rispettive esperienze. Una volta mi disse di questa sua passione per la cultura di impresa e che alle spalle aveva un passato da organizzatore di convegni e incontri su questo tema. A me invece piaceva (e piace tutt’ora) la radio e così quando mi propose di fare qualcosa insieme, io pensai subito a un talk radiofonico con noi alla conduzione e degli ospiti al telefono o in studio. In quel periodo per il lavoro che stavamo portando avanti, frequentavamo una radio locale di Messina e così il passaggio fu brevissimo: la prima stagione di Start Me Up durò tre mesi, di cui forse esiste un solo podcast. L’esperienza fu replicata l’anno successivo, questa volta però con i podcast e una serie di contatti che nel frattempo ci stavamo facendo. L’estate scorsa poi l’emittente ebbe dei problemi e chiuse, io nel frattempo ero entrato in contatto con Tonia Maffeo di Spreaker e Sergio decise di non seguire più il progetto. Rimasto solo decisi così di ridurre la durata di ogni puntata a 10 minuti (prima il programma durava un’ora) e dallo scorso novembre pubblico un podcast a settimana sul sito radiostartmeup.it, cedendolo gratuitamente alle radio locali che fossero interessate a trasmetterlo.

Start Me Up nasce per raccontare le storie di persone che vivono nel sud Italia e stanno provando a rendere la propria vita migliore, spendendosi per dei progetti imprenditoriali o di innovazione sociale. L’intento è quello di sostenere questi progetti dando loro spazio e visibilità; allo stesso tempo mi auguro sempre che l’ascolto di queste storie possa essere da stimolo per coloro che fossero indecisi se intraprendere qualche iniziativa imprenditoriale o meno.

Qualche informazione su di te e il tuo background… 

Sono nato a Messina quasi trentatrè anni fa e di questi, sette passati nell’ordine a Roma, Torino e Melbourne. Mi appassiono alla radio all’Università di Torino, grazie alle lezioni di Alberto Gozzi, che è stato un autore RAI e attualmente continua a produrre spettacoli in giro per il Nord Italia. Grazie alle sue lezioni e al laboratorio di scrittura radiofonica da lui condotto mi sono appassionato a questo mezzo di comunicazione, diventando un ascoltatore onnivoro e curioso. Nel frattempo per circa due anni e mezzo ho lavorato, sotto varie forme contrattuali, a Radio 110, la web radio dell’Università di Torino, dove mi sono occupato di fatto di tutto: dalla creazione di nuovi format, alla gestione del palinsesto e dei tirocinanti, oltre che naturalmente che alla conduzione e alla realizzazione di programmi radio su vari argomenti. Poi la scadenza del contratto e la voglia di migliorare la lingua inglese mi hanno indotto a trasferirmi a Melbourne per un periodo in cui ho lavorato come lavavetri, cameriere e assistente di lingua italiana. Alla fine sono tornato nell’unico posto che poteva accogliermi a costo zero (casa mia) e ho deciso così di dedicarmi alla cosa che mi piace di più: la radio.

Quali sono stati i risultati raggiunti in questi primi mesi?

È bello vedere che riesci a conquistarti la fiducia di persone che non conosci e che si sono innamorate del progetto e del modo in cui lo porti avanti. Tra i primi ci sono i ragazzi di Ardeek, a cui mi sono rivolto per acquistare semplicemente il dominio per il mio blog e che oggi gestiscono il sito del programma, rispondendo a qualsiasi mia richiesta. Poi c’è stato chi invece ha ascoltato la trasmissione e mi ha dato consigli su come migliorarla e mi ha aiutato dal punto di vista tecnico, curando meglio gli aspetti riguardanti il podcasting. C’è poi infine una rete di contatti – soprattutto fuori Messina e dalla Sicilia – che ho intessuto negli anni e su cui posso contare quando ho bisogno. Mi piacerebbe coinvolgerli in prima persona ma è un aspetto su cui sto lavorando.

Con Spreaker che tipo di collaborazione hai?

Fino all’anno scorso utilizzavo Spreaker come piattaforma dove allocare i podcast delle trasmissioni che realizzavo dall’emittente locale. Questo mi ha permesso di entrare in contatto tramite mail con la country manager di questa piattaforma, Tonia Maffeo. In seguito, ho avuto modo di conoscerla anche di presenza a Mirto in provincia di Messina in occasione del Web Radio Camp (evento che ho personalmente curato e che rientrava nel Mirto Rock Fest). Così le ho chiesto se fosse interessata a una piccola partnership che prevedesse uno scambio di visibilità reciproca. Non mi ha neanche fatto finire di parlare che la partnership era già attivata. Sulla carta sono un utente qualsiasi ma io sono loro molto grato.

Prossimi passi?

Il mio obiettivo al momento è far crescere il numero degli ascoltatori. Mi piacerebbe diventare un punto di riferimento per il mondo dell’innovazione del Sud Italia e dell’area del Mediterraneo. Vorrei creare una rete di referenti territoriali in ogni zona con cui co-condurre alcune parti delle trasmissioni e poi ho in mente almeno altri due format sul mondo dell’imprenditoria che spero di riuscire a realizzare quanto prima.

Radio Start Me Up è un progetto al quale Fabio si dedica a tempo pieno e che prevede di rendere remunerativo attraverso i canali della pubblicità e delle sponsorizzazioni.

A partire da oggi troverete nel footer del nostro magazine (cioè nella parte più in basso) il player della trasmissione, sempre aggiornato, che permetterà ai nostri lettori di scoprire idee, progetti, iniziative made in Sud.

 

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Pubblicato il:

23 marzo 2015


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