Sailsquare, startup nata sul molo del porto di Sanremo

Due amici milanesi accomunati dalla passione per la vela e il digitale. Simone Marini, manager e imprenditore, già fondatore di Netpeople, venduta poi a una multinazionale dell’IT e dell’Outsourcing. E Riccardo Boatti, manager della comunicazione digitale e fotografo, ha lavorato per Zivago, Netpeople e poi in Connexia, dove ha ricoperto il ruolo di Creative Director.

Insieme mettono al mondo Sailsquare, portale e community per organizzare le proprie vacanze in barca a vela. Il loro progetto cresce, hanno già clienti e vogliono ingrandirsi. Simone Marini ci racconta Sailsquare.

Io e il mio socio Riccardo ci siamo trovati a discutere, un pomeriggio d’inverno sul molo del porto di Sanremo, su quanto fosse difficile aggregare un gruppo di persone attorno a un’idea di vacanza in barca: ognuno ha i propri bisogni, i propri impegni, ha esigenze e anche un’idea di vacanza in barca diversa, conciliare tutte queste esigenze vuol dire, spesso, dover rinunciare alla vacanza o, nel migliore dei casi, vivere un’esperienza di “compromesso”, mai completamente soddisfacente.

Dalle analisi fatte, è emerso che circa il 30% della domanda potenziale rimane insoddisfatta a causa di questi problemi.

Inoltre, da appassionati di barche a vela, ci siamo sempre domandati come un’esperienza così bella potesse essere resa accessibile a un largo pubblico, dal momento che le condizioni per renderla tale sono molto migliorate negli ultimi anni, a partire dal sempre crescente comfort a bordo, allo sviluppo importante che c’è stato in termini di infrastrutture e servizi per i turisti nautici, alla forte riduzione del costo delle barche e, quindi, delle vacanze in barca..

Abbiamo quindi ragionato su come avremmo potuto migliorare questi aspetti e, venendo dal mondo della comunicazione online e delle tecnologie, la risposta è venuta fuori in modo abbastanza naturale.

Così è nato Sailsquare, che non è un semplice sito dove trovare delle proposte di vacanza in barca, ma una vera rivoluzione nel modo di vivere esperienze in barca a vela.

Abbiamo, infatti, messo al centro le persone e la loro voglia di vivere e condividere la loro passione per il mare e per la barca a vela, partendo dall’idea che una vacanza in barca è, innanzitutto, un’esperienza “sociale”, dove ci si trova a condividere un viaggio con persone che spesso non si conosce prima di partire.

Il risultato è un portale dove è possibile trovare centinaia – presto migliaia – di proposte di esperienze in barca, offerte da proprietari di barche a vela privati, e questo rende queste proposte esperienze uniche perchè nascono da persone vere e dalla loro passione, non da operatori mossi da obbiettivi di natura economica.

In questo modo, oltre a poter offrire una varietà di proposte praticamente illimitata, ogni esperienza ha una forte caratterizzazione perchè rispecchia i gusti le attitudini e gli interessi di chi la propone, consentendo di aggregare intorno a una proposta di vacanza le persone in base ai loro interessi e alla loro affinità.

Ad esempio, abbiamo utenti che hanno proposto una vacanza per appassionati di vela e apnea alle isole Egadi, c’è chi propone we a sfondo gastronomico, Glauco propone la partecipazione alle regate di vele d’epoca a bordo del suo Sangermani, Stefano organizza vacanze che abbinano la vela all’arrampicata sulle più belle falesie del mediterraneo, e così via, insomma, ognuno ci mette il suo, con il risultato di rendere queste esperienze veramente speciali.

I vantaggi per gli utenti finali sono sostanzialmente tre: il primo è di tipo economico, le vacanze su Sailsquare, grazie alla disintermediazione, costano fino al 30% in meno rispetto ad analoghe proposte dei tour operator.

Il secondo plus è legato alla varietà dell’offerta, che è generata dagli utenti e, quindi, potenzialmente illimitata, contrariamente a quanto proposto dagli altri operatori che hanno un ‘offerta piuttosto limitata, a causa del loro modello di business.

Infine, la possibilità di aggregare persone da tutto il mondo che condividono la stessa idea di vacanza in barca, e la possibilità di conoscerle prima di vivere l’esperienza, uniti ai meccanismi di feedback della piattaforma, garantiscono una qualità dell’esperienza decisamente superiore.

Il mercato del turismo nautico è rimasto fermo dal punto di vista dell’innovazione negli ultimi 30 anni, ma da due anni a questa parte le cose stanno cambiando: decine di startup sono nate in tutto il mondo, cercando di cambiare le regole del gioco. Questo innalza la posta in gioco, rendendo il nostro lavoro più complesso ma anche più sfidante: crediamo di aver avuto la giusta intuizione, ora si tratta però di trasformare questa intuizione in “business”, spingendo su tutti i fronti, dallo sviluppo del prodotto alla crescita su nuovi mercati, la velocità con cui riusciremo a farlo sarà il fattore determinante per avere successo.

 

 Simone Marini, co-founder

 

 

 

 

 

 

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direttore
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Pubblicato il:

25 novembre 2014


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