WeNote, la startup che estende la tua memoria con i beacon

Quante volte capita di dimenticarsi qualcosa di importante?  Quante volte nemmeno un promemoria impostato è efficace nell’avvisare per tempo? Sono questi i problemi che WeNote si propone di risolvere con un’applicazione che permette di ricevere le notifiche e i promemoria nel posto giusto e nel momento giusto, e condividerle con le persone giuste, grazie all’ausilio di piccoli sensori di prossimità chiamati beacon.

La soluzione, sviluppata da Beeapp, startup innovativa del Polo Tecnologico di Navacchio, nasce da un’esigenza concreta. “Quello che ci interessava era creare una soluzione che avesse un quid in più nell’aiutare tutti noi nella vita di tutti i giorni, sia nel tempo libero quando siamo a casa, sia quando lavoriamo e quindi in ufficio. – spiega Giacomo Bosio, CEO e co-fondatore di Beeapp – L’applicazione infatti è pensata per tutte le persone che condividono uno spazio fisicamente, sia esso un’abitazione, uno spazio di lavoro. Gli utenti possono scambiarsi promemoria e ricevere quindi le notifiche solo quando è utile vederle: per esempio quando entrano o escono di casa.”

Per la realizzazione di WeNote Beeapp, specializzata in sviluppo di applicazioni mobili, ha scelto come partner tecnologico per la produzione del l’hardware (i beacon) una società della provincia di Siena, BlueUp.

“Volevamo creare un prodotto di qualità – continua Giacomo Bosio – e per questo abbiamo scelto di rimanere in Italia e creare un prodotto tecnologico a chilometro zero. La campagna di crowdfunding che abbiamo recentemente lanciato nasce dall’esigenza di reperire i fondi necessari per lanciare in tempi rapidi l’applicazione sul mercato internazionale. A oggi soluzioni che portano beacon nelle case e negli uffici per creare una bacheca virtuale non ne esistono e vogliamo essere i primi ad andare sul mercato con questa soluzione. È possibile pre-acquistare il prodotto su Indiegogo a un prezzo scontato per essere i primi ad avere la possibilità di utilizzare i benefici di WeNote (qui il link).

Beeapp nasce a ottobre 2013 come società di sviluppo di applicazioni mobili. I suoi soci lavorano nel settore dal 2009, ovvero da poco dopo la nascita delle app e dei relativi store.

“Ho iniziato l’avventura di imprenditore nell’ottobre 2013 e ho avuto la fortuna di farlo con delle persone che mi accompagnavano ormai da parecchi anni: con Valerio Bettini ci siamo conosciuti fra i banchi dell’Università di Pisa, mentre con Ludovico Giammarino ci siamo conosciuti in una multinazionale leader nel mercato della cartografia nautica e nella quale tutti e tre abbiamo lavorato nel reparto mobile. – racconta Giacomo – Beeapp ha iniziato la sua attività in un garage nel centro di Pisa: un piccolo fondo commerciale dove avevamo quattro tavoli (le nostre scrivanie e un tavolo per i meeting). Abbiamo iniziato la nostra attività portando il bagaglio culturale e di esperienza che avevamo nel settore mobile e abbiamo iniziato a collaborare subito con importanti realtà: nel primo anno e mezzo di attività, non solo abbiamo realizzato applicazioni per realtà del nostro territorio, ma abbiamo anche lavorato per importanti multinazionali. Nel frattempo la società è cresciuta e abbiamo dovuto iniziare a reclutare nuove risorse. Adesso Beeapp ha all’interno una decina di persone con varie competenze: non solo sviluppatori, ma anche esperti di design e di marketing e comunicazione, in modo da offrire soluzione mobile complete”.

Il settore delle app per dispositivi mobili è sicuramente in crescita e rappresenta un mercato interessante, con un’accesa concorrenza. Come vi differenziate sul mercato?

“Se è vero che a oggi vi è molta concorrenza, è altresì vero che noi puntiamo molto sulla qualità dei nostri prodotti e sulla metodologia di lavoro “Agile”. Dovendo, invece, fare un bilancio di questo primo periodo di attività, posso dire che la difficoltà più grossa che abbiamo avuto è stata quella dell’accesso al credito. Oggi quando entri in banca, la prima cosa che ti chiedono è quale sia la tua storia di imprenditore e quale il tuo patrimonio. Ovviamente la risposta di uno startupper non è soddisfacente ed è molto difficile che una banca ti dia un finanziamento. È vero che esiste il Fondo di Garanzia, ma purtroppo in alcune regioni, fra cui la Toscana, non è possibile accederci se non passando tramite un consorzio fidi che si appoggia a dei bandi regionali, incompatibili con altre eventuali agevolazioni. Altra problematica sono i tempi della burocrazia, che spesso sono incompatibili con le tempistiche del mercato. È anche per questo che Beeapp ha scelto di lanciare una campagna di crowdfunding su Indiegogo per finanziare il prodotto WeNote. D’altra parte, lavorando bene, ci sono tutta una serie di gratificazioni che ripagano pienamente le difficoltà che si incontrano e che danno la spinta ad andare avanti in maniera professionale con il proprio lavoro e le proprie idee”.

Per partecipare alla campagna di crowdfunding, clicca qui. 

 

 

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Pubblicato il:

20 luglio 2015

Tag:

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