Digital360 debutta in Borsa, perché fa bene all'ecosistema
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Digital360 debutta in Borsa, ecco perchè è positivo per tutto l’ecosistema

La Borsa è la vita, almeno lo è per le imprese che vogliono crescere. Il giorno 13 giugno ha debuttato il titolo di Digital360 che è il gruppo di cui fa parte Startupbusiness. Un debutto avvenuto al culmine di un processo di scelte ponderate e indovinate, un debutto che ha ricevuto una entusiasmante accoglienza che, quando si parla di Borsa significa andamento del titolo e a giudicare dall’andamento della prima giornata di contrattazioni è proprio il caso di dire che il buongiorno si vede dal mattino, il titolo ha infatti chiuso con un incremento del 23,5% circa per riaprire il secondo giorno con un ulteriore +13%. Insomma mercoledì 14 giugno alle 9 del mattino il titolo vale 1,61 euro per azione a fronte di un prezzo di collocamento di 1,15 euro.

Durante la prima giornata di contrattazioni, riporta una nota diffusa dal gruppo, l’azione, sospesa più volte durante la seduta per eccesso di rialzo, ha fatto registrare un prezzo di apertura di 1,40 euro, in rialzo del 21,7% e ha chiuso la seduta a un prezzo di 1,42 euro, in crescita del 23,5% rispetto al prezzo di collocamento di 1,15 euro. Nella prima giornata sono state scambiate 624.000 azioni per un controvalore pari a euro 873.190.

Insomma numeri di tutto rispetto che danno la misura di come il ruolo della Borsa valori possa essere sempre più importante per le imprese, comprese quelle di medie dimensioni che desiderano accelerare la crescita e quelle che operano in settori industriali di nuova generazione.

Il rafforzamento del mercato azionario e il suo allargamento vanno salutati con favore perché rappresentano elemento fondante del processo di crescita di un ecosistema che parte dalle startup finanziate in varie fasi da investitori specializzati come business angel e fondi di venture capital, che poi diventano scaleup e che quindi crescono e diventano internazionali e richiedono nuovi capitali che possono sia continuare a giungere dagli investitori specializzati, sia essere raccolte sul mercato e per farlo, oltre al crowdfunding, c’è certamente il mercato azionario il quale ha un ulteriore vantaggio, o meglio risulta meno problematico per investitori meno abituati a investire in imprese, quello di garantire un certo livello di liquidità. Investire in imprese è saggio perché si investe nella creazione di valore industriale, sociale, economico e nello sviluppo del futuro ma è anche un’operazione che richiede conoscenza e attenzione perché l’investimento in equity tradizionale prevede per definizione un certo periodo di impiego del capitale che non può essere movimentato a piacere. D’altra parte in un momento in cui i tassi di interesse sono molto bassi è anche vero che questo tipo di investimenti acquisisce ancora maggiore appeal e tale appeal sarebbe ulteriormente da salutare con favore vista l’estrema necessità che le imprese di nuova generazione che nascono in Italia hanno di trovare capitale, ricordiamo che da noi si investe meno di un decimo di quanto si investe in Francia e meno di un sesto della Spagna per citare due economie vicine alla nostra per tipologia e dimensione.

La creazione di un mercato azionario sempre più aperto e disponibile ad accogliere aziende in forte espansione e che operano nei settori tecnologici avanzati è quindi una strada per colmare la lacuna dell’investimento a sostegno delle imprese ma capace di garantire un certo livello di liquidità al capitale qualora l’investitore ne abbia necessità. Questo tipo di modello potrebbe lavorare anche in ottica di mercato secondario per il crowdfunding for equity, rendendo quindi più sereno l’avvicinarsi anche a questa formula da parte di investitori meno avvezzi a questo tipo di operazioni. Il tutto fa poi il paio con le nuove agevolazioni che la Legge di bilancio 2017 ha introdotto come i Pir e la detrazione fiscale portata dal 19% al 30% sugli investimenti in startup innovative come abbiamo scritto qui.

Scrivere di questo, riflettere e condividere con i lettori l’importanza di compiere ulteriori passi per rendere il nostro ecosistema imprenditoriale ancora più maturo, anche attraverso un saggio utilizzo di strumenti come le quotazioni e poterlo fare nel contesto di una società che ha deciso di compiere questo importante passo è importante sia per chi scrive sia per la credibilità e il contesto che afferma in modo deciso come sia fondamentale fare le cose prima e raccontarle poi, mai il contrario.

@emilabirascid

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Pubblicato il:

14 giugno 2017

Categorie:

Editoriali, Must Read


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