Lavorare per una stratup, quando è la cosa più bella del mondo
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Lavorare per una startup, quando è la cosa più bella del mondo

Il mondo del lavoro cambia, per cogliere le opportunità il curriculum non serve più, o almeno non è sufficiente, tanto più nel mondo delle startup.

Oggi i più conservatori e coloro che sono ancorati al passato e incapaci di guardare il futuro gridano al lupo per paura che le macchine robotiche porteranno via il lavoro alle persone in una sorta di rigurgito neoluddista. In un momento di grande trasformazione paradigmatica come quello che stiamo vivendo, in cui la disponibilità di nuove tecnologie ci consente di fare cose nuove e cose già fatte in modo nuovo; in un momento in cui questo processo di cambiamento che è esponenziale ci pone nuove sfide il mondo si divide in due: quelli che hanno paura di queste nuove sfide e che tentano ancora invano di lottare per mantenere vive le loro rendite di posizione, e quelli che invece guardano avanti e fanno leva sulle loro capacità, sulla loro creatività, sulla loro empatia con il cambiamento e ottengono risultati formidabili.

Il lavoro oggi è creato anche da aziende innovative, in particolare le startup che crescono sono capaci di offrire posizioni non codificate, inusuali, o completamente nuove,  lavori che possono essere a volte letteralmente da sogno.

Come quello che ha saputo conquistare la 26enne francese Alyzée Joy Montana Eloi sbaragliando oltre tremila candidati, conquistando l’attenzione del team di Sailsquare, la startup italiana che ha creato e gestisce la piattaforma per gli amanti della barca a vela, e che ha assunto l’incarico di media crew, cioè farà reportage dalle barche di Sailsquare in tutti i mari del mondo per raccontare il mondo meraviglioso della vela.

“Quello che mi ha colpito maggiormente di Alyzée, oltre naturalmente alla sua creatività, è stato il modo con cui si è approcciata a noi, facendo trasparire da subito con la sua attitude, tutte quelle qualità passione, motivazione, determinazione, che sono parte integrante e portante della nostra cultura aziendale e che, credo, dovrebbero esserlo di ogni startup”, così Simone Marini, Ceo master and commander di Sailsquare nel raccontare a Startupbusiness le ragioni che hanno spinto a scegliere la globetrotter transalpina per l’incarico. Un incarico che corrisponde a un contratto a tempo indeterminato, quindi un impiego vero e pieno in tutte le sue declinazioni.

Alyzée è così la voce narrante delle avventure ed esperienze che saranno pubblicate su Sailsquare, ha già fatto il suo primo viaggio ai Caraibi e ora si prepara per il Mediterraneo e il Sud-est asiatico alternando le trasferte con momenti di lavoro per il montaggio e la pubblicazione dei video negli uffici della società che ha sede a Milano e una postazione presso StationF a Parigi.

La new media crew di Sailsquare ha mostrato la sua volontà di ottenere questo posto di lavoro proponendosi in modo nuovo, innovativo, facendo vedere le sue capacità di relazione sociale, di conoscenza del tema, di capacità tecniche e digitali, lo ha fatto in vari modi che hanno saputo colpire l’attenzione del team di Sailsquare, e soprattutto lo ha fatto con un video che è stato il suo vero curriculum vitae per conquistare questa ambita quanto unica posizione professionale.

La storia di Alyzée e di Sailsquare, benché unica, rappresenta in modo chiaro come le opportunità lavorative emergenti siano del tutto nuove, come a fronte di mestieri che finiscono la loro parabola, soprattutto quelli più di routine, ci sono lavori prima inesistenti che diventano realtà e che sono lavori ad alto tasso di creatività, di capacità di guardare il mondo con occhi nuovi, di viaggiare, di sapere usare le nuove tecnologie, di essere caratterizzati fortemente da elementi sociali, ambientali, culturali.

La storia del dream job di Sailsquare mostra anche come per conquistare questi lavori servano nuove competenze e tanta creatività e mostra come, benché oggi sia più facile rispetto al passato fare l’imprenditore, quindi creare la propria startup, è anche vero che tale strada va presa solo se si ha l’animo di fare l’imprenditore, altrimenti è possibile fare altro, cercare lavoro appunto, e cercarlo presso le startup che sempre più offriranno opportunità, significa essere altamente consapevoli, al pari di chi fa la startup, di cosa significa innovazione, di come il mondo sta cambiando e di quali sono i nuovi paradigmi che lo governano e sempre più lo governeranno.

@emilabirascid

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direttore
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Pubblicato il:

30 marzo 2018


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