Techshop, pronto il lancio del secondo fondo per startup SaaS B2B

L’operatività del primo fondo di Techshop, lanciato nel 2022, marcia con un anno di anticipo su quanto programmato e così il team della società di investimento si prepara ad avviare il nuovo fondo dedicato alla trasformazione AI-driven delle soluzioni software B2B che ridisegneranno i processi aziendali. Techshop II manterrà l’approccio founder to founder, lo stesso focus  verticale sul B2B tech, avrà una dotazione più ampia di capitali e un profilo  europeo.

L’obiettivo del primo fondo era quello di investire circa 53 milioni di euro raccolti nei migliori imprenditori innovativi italiani attivi nell’ambito del software B2B, con un approccio da lead investor, operativo e orientato a supportare progetti ad alto potenziale nella loro scalata commerciale. A meno di quattro  anni dal lancio, il fondo ha investito in 19 startup in fase pre-seed e seed, che oggi impiegano quasi mille talenti e hanno raggiunto un ARR cumulato superiore a 80 milioni di euro. Il fondo, operativo dal 2022, ma presentato nel 2021 , punta a effettuare almeno altri tre investimenti e si è riservato una quota importante per le operazioni di follow-on. 

“La Graduation Rate a Serie A del portfolio è di oltre il 50% (rispetto per esempio il 45% delle startup di Ycombinator)  e l’IRR ha raggiunto il primo decile, il top 10% a livello europeo.  Alcune aziende investite da Techshop sono delle realtà riconosciute a livello italiano e internazionale quali Shopcircle, Smartness. Qomodo. Hlpy, Syllotips, Tot, AxionAI. Il percorso del Fondo ha confermato la bontà della strategia di investimento come fondo verticale specializzato: l’Europa, e l’Italia in particolare, possono generare startup B2B SaaS capaci di competere in un ambito internazionale su cui investire all’inizio a valutazioni iniziali contenute come lead investor per sostenerle nella fase di sviluppo.  Questo verticale sta ora vivendo una trasformazione profonda ed una ulteriore espansione in valore: se la prima generazione di SaaS ha inizialmente digitalizzato processi e workflow, la prossima basata su AI li riscriverà da zero”, dicono Gianluca D’Agostino e Aurelio Mezzotero che hanno lanciato e gestito il fondo a cui si affianca da qualche mese anche Giovanni Strocchi che aggiunge:  “Techshop II nasce proprio dalla convinzione che stiamo entrando in una nuova era delle soluzioni B2B software: il passaggio da SaaS (“Software as a Service”) a SaaS (“Service as Software”). Sistemi agentici in grado di operare, decidere e interagire in parziale autonomia con utenti, dati e altre applicazioni che riscriveranno completamente interi processi. Un cambiamento che si basa sulla ridefinizione dell’intero stack del software B2B e aprirà spazio a una nuova generazione di imprenditori e di prodotti”.

Il nuovo fondo manterrà il focus sull’early stage, con un target di 80 milioni di euro e uno scope geografico che, pur rimanendo centrato sull’Italia, sarà esteso al resto d’Europa dove idealmente investirà circa il 30% delle risorse. La strategia di investimento è sempre centrata sul software B2B, con un approccio ancora più specializzato, focalizzato su sette tesi di investimento, oltre a strategie differenziate di investimento per pre-seed e seed. Secondo i piani il fondo effettuerà un primo closing a 40 milioni di euro per poi puntare appunto a 80 milioni, senza escludere una possibile estensione fino a 100 milioni di euro. 

L’approccio operativo, vicino ai agli imprenditori e volto a supportare la crescita, dalla validazione del prodotto  alla scala commerciale, rimarrà  il tratto distintivo della Techshop way.  La partenza del fondo è prevista per i primi mesi del 2026 al raggiungimento del primo closing.

Al fine di dare ulteriore forza al team in vista del nuovo fondo e quindi della crescita Giovanni Strocchi (precedentemente operativo presso i veicoli Blacksheep e Eden) si unisce a Gianluca D’Agostino e Aurelio Mezzotero come partner di Techshop II, apportando al duo dei fondatori e  agli investitori un bagaglio di competenze in innovazione, AI e marketing, oltre a una consolidata esperienza nella mentorship degli imprenditori di talento. 

“Guardiamo a iniziative che hanno innovazione in ambiti come AI consultancy, healthcare, AI tech operation framework,  AI customer conversations, enbedded finance, physical AI / robotica per quanto concerne la parte software – dicono i tre partner (nella foto) – abbiamo definito e collaudato un processo di valutazione approfondito e stiamo costruendo una community tra tutti gli imprenditori sui quali abbiamo investito. Siamo convinti che il settore software B2B sia non solo altamente promettente ma anche rapidissimo nell’evolversi e questo vale per le tecnologie, per le applicazioni ma anche per la velocità con cui si muove il mondo degli investimenti nel quale la competenza operativa e la capacità di attivare co-investiori anche internazionali con sempre maggiore frequenza, è fondamentale. Il nostro lavoro è quello di individuare tutte le iniziative ealry stage che trasformeranno il settore del SaaS un processo alla volta e di investire in quelle che riteniamo migliori supportandole nella loro rapida evoluzione: l’opportunità è decisamente promettente e noi vogliamo essere il fondo di riferimento in questo ambito”. 

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