CES 2026: robot umanoidi, AI agent e deeptech, bene l’Italia

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Il CES 2026 apre con numeri che confermano il suo ruolo di principale vetrina tecnologica globale: oltre 4.300 espositori, 1.200 startup all’Eureka Park e 148mila visitatori da ogni continente. In questo scenario, le delegazioni nazionali assumono un peso crescente, trasformando la fiera in un momento di confronto tra ecosistemi e strategie industriali.

L’Italia si presenta con 51 startup provenienti da 13 regioni, la delegazione più numerosa di sempre. Una presenza che si colloca accanto a quella di altre realtà strutturate: le 31 startup giapponesi coordinate da JETRO per il Tokyo Metropolitan Government e le 57 startup taiwanesi del National Science and Technology Council, che consolidano il ruolo di Taiwan come “AI Island”.

Su un piano diverso si colloca la Corea del Sud, presente con oltre 450 startup concentrate su robotica ed elettronica di consumo, espressione di una strategia industriale basata su scala e integrazione con i grandi conglomerati tecnologici nazionali.

Generative Bionics sul main stage di AMD

Il keynote di apertura di AMD ha riservato spazio a Daniele Pucci, CEO di Generative Bionics, che ha presentato GENE.01 accanto a Lisa Su. Il robot umanoide, sviluppato da tecnologie dell’Istituto Italiano di Tecnologia, rappresenta l’approccio della Physical AI: intelligenza distribuita nel corpo attraverso una pelle tattile full-body con sensori di forza e contatto integrati su tutta la superficie.

Generative Bionics ha chiuso a dicembre un round da 70 milioni di euro guidato da CDP Venture Capital, con la partecipazione di AMD Ventures, Duferco, Eni Next, RoboIT e Tether. AMD fornisce CPU, GPU e piattaforme embedded basate su FPGA per il calcolo in tempo reale a bordo del robot. La roadmap prevede il lancio nella seconda metà del 2026, con focus su ambienti industriali complessi.

La missione italiana, coordinamento istituzionale e territori

Il padiglione italiano è coordinato da ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il claim “Inspired by legacy, designed by vision”. La presenza italiana al CES 2026 segna un record: 51 startup provenienti da 13 regioni.

Durante la cerimonia inaugurale, il presidente di Agenzia ICE Matteo Zoppas ha richiamato il valore dell’innovazione come leva competitiva. «Ricerca, sviluppo significa aumentare la capacità di vincere competitivamente», ha dichiarato, ringraziando «le aziende italiane, gli imprenditori, le startup» presenti a Las Vegas. Zoppas ha legato la competitività del made in Italy alla capacità di innovare: «Il made in Italy cresce perché siamo scelti ogni giorno rispetto ad altri prodotti. Perché innoviamo, perché abbiamo un DNA innovativo».

È intervenuta anche la Console Generale d’Italia a Los Angeles, Raffaella Valentini, che ha sottolineato la crescita qualitativa della delegazione italiana: «È la mia terza volta qui al CES e ogni anno sono sempre più impressionata dalla qualità, dalla visione delle startup, e quest’anno la qualità è ancora più alta». Valentini ha inoltre richiamato il quadro europeo: «Siamo orgogliosi di essere parte dell’Unione Europea come Paese fondatore, l’Unione Europea è un attore leader nella tecnologia e nell’innovazione».

La cerimonia ha visto la partecipazione di Kinsey Fabrizio, presidente della Consumer Technology Association, e del Trade Commissioner dell’Ufficio ICE di Los Angeles Giosafat Riganò.

Le delegazioni più numerose arrivano da Lazio e Lombardia, con forte presenza da Veneto e Puglia. Partecipa anche la Regione Friuli-Venezia Giulia, territorio italiano classificato “Strong Innovator” dalla Commissione Europea. La presenza italiana include la collaborazione con Innovit (Italian Innovation and Culture Hub di San Francisco) e WMF (WeMakeFuture).

Confronto con le delegazioni asiatiche

Il Giappone porta 31 startup focalizzate su Urban AI e sostenibilità, con pitch quotidiani nel padiglione JETRO. Taiwan presenta 57 startup concentrate su edge computing e hardware AI, sfruttando la posizione nella catena del valore dei semiconduttori. La Corea del Sud arriva con oltre 450 startup su robotica personale ed elettronica di consumo, forte della presenza di Samsung e LG.

«Il CES 2026 ha mostrato quanto rapidamente la physical AI stia passando dalla ricerca alle applicazioni reali», ha osservato Yoshimura Keiichi, direttore generale delle politiche per le startup del Tokyo Metropolitan Government, sottolineando come Paesi e città debbano valorizzare le proprie specificità e puntare su collaborazioni strategiche per accelerare l’innovazione.

Tokyo ha partecipato per la prima volta con un booth dedicato a SusHi Tech, utilizzando il CES come piattaforma globale per promuovere una visione di innovazione urbana sostenibile, affiancata da un side event sull’industria dell’intrattenimento.

Nel confronto con l’Italia, Yoshimura ha evidenziato il ruolo crescente della delegazione italiana: «Il Padiglione Italiano si è distinto per dimensioni ed energia», ha dichiarato, aggiungendo che «ritrovarsi al CES dopo incontri precedenti a Helsinki e Tokyo dimostra il valore di una collaborazione continuativa tra ecosistemi».

Le strategie riflettono modelli di sviluppo differenti: mentre alcune delegazioni puntano sulla scala e sulla diffusione industriale, altre, come quella italiana, si concentrano su verticali ad alta complessità tecnologica, dove la competitività passa da ingegneria avanzata, certificazione e affidabilità in contesti critici.

Le tecnologie italiane in mostra

D-Air Lab presenta Aether, sistema airbag ultraleggero e intelligente. Il dispositivo si apre e si gonfia in caso di caduta, con tre tecnologie proprietarie: Ala (cartuccia gas più sicura), Ribs (protezione leggera e ventilata) e Brain (modulo di controllo intelligente connesso all’app D-Alert per avvisi di emergenza).

SunCubes porta un sistema di ricarica laser on-demand per sensori wireless: una piattaforma da terra progettata per alimentare senza fili reti di sensori in ambienti urbani e industriali, compatibile con telecamere CCTV, monitor di qualità dell’aria e sensori ambientali, eliminando sostituzioni manuali delle batterie.

Tinental presenta Caleno, soluzione che ottimizza macchine fluidomeccaniche come pompe e ventilatori attraverso IA e IoT. Con modello zero-Capex, ha dimostrato fino al 60% di risparmio energetico e CO2 mantenendo lo stesso output produttivo.

MLR porta la piattaforma WuvDay per la certificazione di contenuti digitali: ogni foto e video registrato tramite app viene istantaneamente certificato, garantendo autenticità e prova d’origine nel contesto della disinformazione e dei deepfake.

WhoTeach presenta una piattaforma di apprendimento digitale B2B basata su IA. Il punto di forza è WhoSlides, modulo generativo AI che supporta la creazione di contenuti didattici accurati usando flussi di lavoro AI multi-agente e fonti attendibili, producendo presentazioni esportabili in PowerPoint e Google Slides.

Icarus sviluppa un assistente vocale IA che gestisce chiamate telefoniche in entrata per fornitori di servizi sanitari, rispondendo a ogni chiamata, comprendendo richieste dei pazienti e creando automaticamente ticket strutturati su piattaforma cloud.

Tra le altre presenze: IntelligEarth con ProteGO (piattaforma IA per ispezioni infrastrutturali con riduzione costi del 70%), Beadroots (polimeri superassorbenti da alghe con fino all’80% risparmio idrico in agricoltura), Agade (esoscheletro semi-attivo IA per sollevamento carichi pesanti), Oraigo (neurotecnologia per prevenire affaticamento conducenti), Koale (ecosistema per comunità energetiche decentralizzate), Myndoor (AI per benessere mentale, in fase di certificazione MDR Classe IIa).

Area Science Park e Deep Tech Revolution

Per il nono anno consecutivo, Area Science Park affianca Agenzia ICE nell’organizzazione del padiglione. Molte startup hanno marcata impronta deeptech, con soluzioni ad alta intensità scientifica che spaziano da scienze della vita a nuovi materiali, tecnologie energetiche e digitale avanzato.

Nelle settimane del CES si completa la prima fase di “Deep Tech Revolution”, programma da un milione di euro per progetti innovativi ad alta tecnologia. I cinque vincitori, annunciati entro il mese di gennaio, accedono a finanziamenti e utilizzo diretto delle piattaforme tecnologiche dell’ente, dalla genomica alla microscopia avanzata.

Robotica umanoide, due approcci

Mentre Generative Bionics presenta il concept GENE.01 sul main stage AMD, Oversonic Robotics porta dimostrazioni dal vivo di RoBee, definito come unico robot umanoide certificato per impiego industriale e medico-sanitario. Le demo si sono tenute al padiglione Intel (Venetian Resort) e all’esposizione STMicroelectronics.

RoBee è presentato in due versioni: serie R per settore industriale (altezza fino a 200 cm, capacità di carico fino a 180 kg) e serie M per ambienti sanitari (175 cm, 80 kg). A differenza di GENE.01, RoBee è già operativo in aziende italiane e integrato in sperimentazioni ospedaliere. Due approcci diversi: maturità operativa immediata contro visione a lungo termine della physical AI distribuita.

Tecnologie internazionali, neurotech e IA domestica

Nel padiglione francese, Abeye presenta Lexilens Screen, primo schermo di “benessere neurovisivo” per consumatori. La tecnologia integra filtri neurovisuali in un monitor full HD per ridurre il “crowding neurovisivo”, interferenza nell’elaborazione dei segnali visivi che causa affaticamento. Il sistema modula l’input visivo in tempo reale. Gli utenti delle Lexilens Smart Glasses (oltre seimila in 44 paesi) riportano tasso di soddisfazione del 92%.

Dassault Systèmes presenta Step Inside Alzheimer’s: esperienza immersiva che mostra come i 3D Univ+Rses fondono IA, gemello virtuale del paziente e sensoristica in tempo reale. I visitatori navigano tra città, casa, persona e cervello virtuale da tre prospettive (paziente, caregiver, ricercatore), osservando come segnali corporei, dati smart home e ricerca si connettano in feedback dinamici.

LG Electronics presenta il robot domestico LG CLOiD, progettato per lavori domestici e basato sulla vision Zero labor home, makes quality time. Due bracci articolati motorizzati con cinque dita per controllo motorio preciso, processore con intelligenza artificiale affectionate per comunicazione naturale.

Samsung ha tenuto il suo Tech Forum al Wynn Las Vegas con quattro panel: ecosistemi aperti e IA con Yoonho Choi, sicurezza e privacy con Shin Baik, futuro streaming FAST con Salek Brodsky, lato umano della tecnologia con Mauro Porcini (chief design officer divisione DX).

Presenza automotive italiana

Nella West Hall, l’Ufficio ICE di Chicago coordina uno spazio con ANFIA, Politecnico di Milano, Stellantis ed Eldor. Protagonista una Fiat 500e a guida autonoma con robo-driver del Politecnico di Milano (progetto AIDA). Eldor espone prodotti automotive: centralina ECU, bobina di accensione, presa di ricarica ad alta potenza per veicoli elettrici, soluzioni per riduzione co2.

Conclusioni

Il CES 2026 conferma trend dominanti: AI agent multimodali, robotica personale e industriale, neuro-interfacce, sistemi di certificazione digitale. Le delegazioni nazionali mostrano strategie differenziate: Corea del Sud e Giappone su elettronica di consumo e urban tech, Taiwan su hardware e semiconduttori, Italia su verticali ad alta barriera tecnologica come physical AI industriale, content authentication, ottimizzazione energetica.

La presenza italiana evidenzia coordinamento tra istituzioni, territori e startup, con partnership strategiche (AMD, Intel, STMicroelectronics) e finanziamenti rilevanti (round da 70 milioni per Generative Bionics). La crescita della delegazione (51 startup contro circa 46 dell’anno scorso) e la diversificazione geografica (13 regioni) segnalano maturazione dell’ecosistema.

Il confronto con altre delegazioni suggerisce possibili collaborazioni su urban tech con Tokyo, hardware con Taiwan, programmi europei come European Chips Act per sovranità tecnologica nei semiconduttori.

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