La scaleup spagnola Wallapop diventa sudcoreana

L’operazione fu annunciata già ad agosto del 2025 come avevamo scritto qui , e ora è stata portata a compimento: Naver, colosso sudcoreano che opera nei settori legati a internet e all’innovazione tecnologica, fa sapere di avere completato l’acquisizione di Wallapop, la piattaforma per il consumo consapevole. La transazione, valutata 600 milioni di euro, con una valutazione post-money di circa 650 milioni di euro, ha ottenuto tutte le approvazioni regolamentari necessarie e soddisfa tutte le condizioni per il closing.

Questa acquisizione rafforza la posizione strategica di Naver, garantendole una solida presenza nel mercato dei beni second-hand online, in rapida crescita in Europa. Naver supporterà Wallapop con la sua vasta esperienza e le sue tecnologie all’avanguardia in ambiti quali intelligenza artificiale, ricerca, pubblicità, pagamenti e in altre aree, per elevare ulteriormente le capacità della piattaforma e il suo valore aggiunto. In linea con la filosofia di Naver di valorizzare le eccellenze locali, Wallapop continuerà a operare negli uffici di Barcellona sotto la guida del CEO Rob Cassedy, mantenendo sia la propria base di dipendenti sia il proprio marchio, ampiamente riconosciuto.

Soo-yeon Choi, CEO di Naver dichiara in una nota: “La finalizzazione dell’acquisizione di Wallapop segna una tappa fondamentale nella strategia europea di Naver e riflette il nostro impegno di lunga data nel promuovere un ecosistema digitale aperto e diversificato. Incarn­a la nostra fiducia nella forza del panorama delle startup europee e il nostro desiderio di contribuire alla sua crescita. Ora siamo pronti per rafforzare Wallapop con le nostre capacità tecnologiche e con la nostra esperienza, preservando allo stesso tempo la sua identità unica, così da poter continuare a guidare il mercato del recommerce e accelerare il suo impatto in tutto il Sud Europa”.

“Quella di oggi è una tappa fondamentale per Wallapop – dice Cassedy – Naver e Wallapop condividono una visione profondamente allineata sul futuro del re-commerce. Combinando i nostri successi con la tecnologia, la visione e l’esperienza di livello mondiale di Naver nell’aiutare le aziende locali a crescere, saremo in grado di sfruttare l’enorme potenziale del mercato dell’usato, creando valore per le persone in modo sostenibile”.

L’aumento del consumo di prodotti usati all’interno della società spagnola significa che il commercio di beni second-hand rappresenta 13,8 miliardi annuali, l’equivalente del 0.86% del GDP nazionale spagnolo, il mercato principale di Wallapop, come rivelato dall’ultimo rapporto La Red del Cambio, pubblicato da Wallapop in collaborazione con la business school spagnola ISDI nel 2025.

In questo contesto, Wallapop ha chiuso l’anno fiscale del 2024 con un fatturato di 101 milioni di euro, con un aumento del 13% rispetto all’anno precedente. Durante lo stesso periodo, l’azienda ha raggiunto il breakeven nelle sue attività nel mercato spagnolo, compiendo un ulteriore passo nel consolidamento di un modello di consumo sostenuto dai suoi oltre 21 milioni di utenti mensili nel Sud Europa. (foto di Samuel Regan-Asante su Unsplash)

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