A Bologna l’AInnovation Startup Contest di IEEE Italy

Il Tecnopolo di Bologna ospita AInnovation Startup Contest 2026, iniziativa promossa da IEEE Italy Section e dedicata a startup e team early-stage impegnati nello sviluppo di soluzioni basate su intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. L’evento è aperto da Giambattista Gruosso, presidente IEEE Italy Section, Marco Giordani, Chair IEEE Italy Section entrepreneurship committee, Matteo Ciotola, chair Young professionals Italy, e Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, che ha illustrato gli investimenti realizzati da Regione, Stato italiano ed Europa nel centro DAMA (Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna).

L’evento è pensato per connettere accademia, industria e nuova imprenditorialità tecnologica, mostrando come l’IA oggi non sia più una promessa, ma una vera infrastruttura strategica. Bologna si conferma così importante nodo nazionale dell’innovazione, un luogo dove ricerca e mercato dialogano senza retorica.

IEEE, Institute of Electrical and Electronics Engineers, è la più grande organizzazione tecnico-scientifica al mondo. Conta oltre 400mila membri in più di 160 Paesi ed è uno dei luoghi in cui nascono standard, ricerca, tecnologie e visioni che poi diventano mercato: dall’intelligenza artificiale all’energia, dalla robotica alla sostenibilità, fino alla sanità digitale. IEEE non è solo ricerca accademica. Negli ultimi anni è diventato un ponte sempre più concreto tra tecnologia, impresa e innovazione, con programmi dedicati alle startup, all’imprenditoria tecnologica e al trasferimento di valore verso il mercato.

Accademici, imprenditori, ricercatori, mentor, investitori e professionisti provenienti da diverse regioni italiane hanno portato il loro contributo all’evento, tra gli interventi, quelli di Cecilia Metra, ordinaria di Elettronica all’Università di Bologna, e Alessandra Micozzi, preside della facoltà di Economia e ordinaria di Economia Applicata all’Università Mercatorum, che hanno offerto una lettura complementare: tecnologia e modello economico, ricerca e sostenibilità.

Non si è parlato solo di algoritmi, ma di responsabilità industriale. Non solo di deep tech, ma di scalabilità e impatto. Le startup finaliste hanno presentato soluzioni applicate a sanità, robotica, energia, sostenibilità, sistemi intelligenti e tecnologie avanzate. Si sono candidate 50 startup, tra cui quelle selezionate per la finale di Bologna, in ordine di presentazione: per la categoria “Startup Category”: Daidalos, Surgical SenseAI, Lemonjuice Solutions S.r.l., DR-I SRL e per la categoria “Startup PreIncubation”: Coralia Tech, Skymule, AtenAI, DeepBreath.

La startup vincitrice tra quelle selezionate nella Startup Category è stata Daidalos che mira a realizzare processori; per la Startup Pre-Incubator Category ha vinto AtenAI applicata l’intelligenza artificiale alla sicurezza sul lavoro; mentre nella categoria Sustainable Innovation idea or product ha vinto DeepBreath ha un progetto per applicare l’intelligenza artificiale al monitoraggio dei bambini per garantirne la sicurezza in ogni contesto.

Il confronto con la giuria è stato diretto, tecnico, orientato al mercato, ciò grazie alla competenza dei giurati: Giambattista Gruosso chair IEEE Italy Section e Politecnico di Milano, Marco Giordani chair IEEE Italy Section entrepreneurship committee e Università di Padova, Tiziana Tambosso, industry relations coordinator IEEE Italy, Matteo Ciotola, chair Young professionals Italy e Università Federico II, Agnese Sbrollini Politecnica delle Marche, Francesca Marasciuolo e Cosimo Iurlaro Politecnico di Bari, Vittorio Stile IEEE senior member, esperto in big data e IA e Università Mercatorum, Giuseppe Guarino INRAE – Université de Montpellier, Alberto Villani Università di Siena, Simone Betteti AI4I – IEEE entrepreneurship committee, Francesca Razzano Università Parthenope.

Tra le opportunità attivate per le startup partecipanti: visibilità internazionale, possibilità di rappresentanza italiana alla IEEE Region 8 Entrepreneurship Week, accesso a infrastrutture d’eccellenza come il supercomputer Leonardo di CINECA, una delle piattaforme HPC più potenti in Europa e potenziali collaborazioni con i vari partner del progetto.

L’evento, realizzato con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, e con i saluti istituzionali del vicepresidente Vincenzo Colla, conferma un dato strategico: l’innovazione non è un momento episodico, ma un processo che richiede coordinamento tra università, imprese e istituzioni.

Con i suoi oltre 400mila membri nel mondo, IEEE rappresenta oggi una delle principali organizzazioni tecnico-scientifiche globali e l’AInnovation Startup Contest 2026 si inserisce nella traiettoria volta a fare dell’intelligenza artificiale una responsabilità condivisa tra ricerca, impresa e società.

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