Qura è la startup che ha creato la piattaforma di salute preventiva potenziata dall’intelligenza artificiale e che fa sapere di avere chiuso un round pre-seed da 1,5 milioni di euro guidato da United Ventures, con la partecipazione di Vento, Italian Angels for Growth (IAG) e altri angel investor. L’investimento servirà a rafforzare il team e accelerare lo sviluppo del prodotto, con l’ambizione di definire una nuova categoria nella sanità europea.
Si stima – riferisce la startup in una nota – che un adulto su cinque conviva con sintomi persistenti come stanchezza cronica, squilibri ormonali, problemi digestivi, perdita di capelli inspiegabile, che non sono abbastanza gravi per una diagnosi, ma abbastanza reali da condizionare la vita quotidiana. I sistemi di cure primarie non sono pensati per intercettare queste condizioni né per accompagnare le persone prima che i sintomi si aggravino: le visite sono brevi, la diagnostica è limitata e i pazienti si ritrovano spesso soli a navigare tra specialisti senza un piano di cura coerente.
I numeri confermano l’urgenza. Il mercato europeo degli health check-up è destinato a raggiungere circa 18,6 miliardi di euro entro il 2030 (fonte: Grand View Horizon), mentre i Paesi dell’UE hanno speso complessivamente 90,4 miliardi di euro(fonte: Istat) in prevenzione nel solo 2022, segno di una consapevolezza crescente che prevenire costa meno che curare. Eppure, i sistemi sanitari tradizionali restano progettati per le emergenze e le condizioni di salute acute, lasciando chi non ha una patologia conclamata senza risposte e sempre più spesso a pagare di tasca propria, sia in Italia che nel resto d’Europa.
Qura offre un percorso di salute completo, dalla diagnostica alla cura. Si parte da un’analisi del sangue approfondita presso uno dei laboratori partner. I risultati vengono analizzati e categorizzati dall’IA e poi discussi in un consulto di 45 minuti con un medico Qura dedicato, che ha una formazione specifica su prevenzione e ottimizzazione della salute. Ogni utente riceve un protocollo personalizzato con priorità chiare: cosa affrontare subito, cosa monitorare nel tempo, e un accompagnamento medico continuo.
A distinguere Qura nel panorama della salute digitale è anzitutto il modello di cura ibrido: i medici restano al centro dell’esperienza, mentre l’IA ne potenzia l’efficienza e la personalizzazione, un approccio pensato per costruire fiducia, favorire l’aderenza ai protocolli e alzare la qualità delle cure. Sul piano infrastrutturale, Qura ha scelto fin dall’inizio di operare all’interno del quadro normativo sanitario europeo, con una piattaforma conforme al GDPR, validata clinicamente e integrata con le reti di laboratori locali.
“Trattiamo la salute come un’emergenza, invece che come una priorità – dichiara in una nota Virginia Gambardella, CEO e co-fondatrice di Qura – milioni di persone sentono che qualcosa non va, ma il sistema attuale non offre loro né gli strumenti né un percorso chiaro per agire. Qura nasce per cambiare questo: uniamo la precisione dell’intelligenza artificiale alla cura di un medico dedicato, per aiutare le persone a stare bene, non solo a guarire.”
Qura è stata fondata alla fine del 2025 da un team con esperienze complementari tra consumer health, pratica clinica e tecnologia. Gambardella ha iniziato la propria carriera in McKinsey, per poi ricoprire il ruolo di head of operations nella piattaforma di terapia digitale Serenis. In parallelo ha costruito una community sulla salute da oltre 500mila persone e ha portato la prima app italiana di mindfulness a 30mila euro di ricavi mensili ricorrenti. Il co-fondatore e CTO Gioacchino Grand (nella foto insieme alla CEO) è un ingegnere con due esperienze come founding engineer, avendo scalato team tech dal pre-seed alla serie A. La chief medical officer, Margherita Gabba, ha un decennio di esperienza di pratica clinica e supervisiona tutti i protocolli medici e la validazione dell’IA.
I proventi del round saranno destinati al rafforzamento del team in ambito medico, ingegneristico e operativo; al marketing digitale e alla crescita; allo sviluppo del motore di intelligenza artificiale di Qura; e alla preparazione dell’espansione in altri mercati europei.
Entro il 2030, Qura punta a diventare l’anello mancante della sanità moderna cambiando non solo il modo in cui le persone si prendono cura della propria salute, ma anche il modo in cui assicurazioni, cliniche e operatori sanitari la erogano. Un futuro in cui la salute è misurabile e governabile, in cui l’IA permette a medici e pazienti di anticipare ciò che sta arrivando, non solo di reagire a ciò che è già accaduto.
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