Tecnicamente si chiama open source intelligence, in sintesi osint, e fa riferimento alla capacità di utilizzare dati liberamente disponibili per analizzare l’andamento dei fatti del mondo e da li fare eventuali analisi e anche previsioni. Osint può essere usato per conoscere meglio le tendenze economiche e sociali che attraversano il pianeta, può essere usato per ragioni legate allo sviluppo del business, può essere usato anche per decidere dove andare in vacanza, quali investimenti fare, dove eventualmente trasferirsi e anche per i giornalisti che fanno inchieste e servizi sui media.
Gli strumenti di osint sono moltissimi, spesso specifici per singole attività, esistono da tempo testate giornalistiche specializzate nel realizzare servizi che si basano su un approfondito utilizzo di strumenti digitali e dati open source, un esempio, forse il più noto è quello di Bellingcat, ed esistono anche aggregatori di dati osint che oggi sono disponibili a chiunque e in questo momento in cui il mondo attraversa una crisi molto profonda possono essere utili per comprendere meglio quello che succede. Ci sono strumenti notissimi come quelli per seguire in tempo reale il traffico aereo, il più popolare è Flightradar24, che per esempio è utile per visualizzare in tempo reale quali sono gli spazi aerei chiusi e gli aeroporti che non sono operativi, o quello marittimo come è il caso di Marine Traffic, che, sempre in questi giorni è utilissimo per conoscere l’andamento del traffico nello stretto di Hormuz dove si stanno ammassando navi petroliere che normalmente portano il greggio ai Paesi consumatori che lo acquistano dai Paesi produttori. E poi ci sono strumenti che in una sola interfaccia integrano diverse fonti per offrire all’utente una visione il più possibile completa.
Uno di questi strumenti che sta diventando piuttosto popolare, così come accadde alle mappe che tracciavano in tempo reale il numero dei casi di covid-19 (ne scrivemmo qui), si chiama World Monitor ed è stato realizzato da un imprenditore libanese che si chiama Elie Habib e che acquisì notorietà per essere stato uno dei due co-fondatori della startup Anghami, prima startup nata nel mondo arabo a conquistare gli onori della quotazione al Nasdaq che poi fu venduta al gruppo multimediale OSN+.
World Monitor, o servizi simili come Watchwar, rappresentano un esempio decisamente completo di cosa un utilizzo efficace, organizzato e aperto del concetto di osint può significare. L’utilizzo di questi strumenti richiede un minimo di studio, serve conoscerne le potenzialità e le tantissime opzioni per potere essere configurati al meglio ma è certamente interessante come una quantità di informazioni erogate in tempo reale da varie fonti se unificate in uno strumento coordinato possano davvero aiutare ad avere una visione completa e costantemente aggiornata di ciò che accade nel mondo.
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