Future Urban Trends si rinnova nella sua quarta edizione, l’evento curato da Stratosferica è dedicato a tecnologia, innovazione, cultura, società delle città. L’evento nella edizione 2026 si svolge il giorno 26 marzo a Torino (qui le info per registrarsi gratuitamente) e tratta delle tendenze che stanno passando dalla teoria all’applicazione su scala globale. Quest’anno il focus si concentra sulle infrastrutture invisibili e sulle soluzioni rigenerative: dalla logistica che libera le strade alle innovazioni nel settore dell’edilizia che invertono gli effetti del cambiamento climatico.
Sul palco dell’evento salgono, per la prima volta in Italia, i fondatori e manager di quattro realtà
che stanno definendo nuovi standard di mercato: Last-Mile Robotics, come i robot a guida autonoma stanno trasformando gli spazi pedonali in una nuova infrastruttura logistica con Starship Technologies, azienda lettone fondata dai co-creatori di Skype che ha già effettuato milioni di consegne a zero emissioni con i suoi rover autonomi. L’espansione esponenziale dell’e-commerce ha saturato le strade urbane. La risposta alla congestione non è aggiungere veicoli, ma ridurne la dimensione. La Last-Mile Robotics sposta la logistica dalla carreggiata al marciapiede, introducendo flotte di dispositivi autonomi, leggeri e silenziosi. Una rivoluzione invisibile che promette di azzerare le emissioni locali e fluidificare il traffico commerciale, ponendo però nuove, urgenti domande sulla progettazione e la convivenza nello spazio pedonale. Immaginare che la congestione del traffico generata dai furgoni per le consegne sia solo un ricordo. Starship Technologies trasforma questa visione in realtà. Fondata dai co-creatori di Skype, l’azienda ha introdotto una soluzione radicale per il delivery locale: piccoli veicoli elettrici a guida autonoma Lisa Johnson è vice president of global public affairs di Starship Technologies. Con vent’anni di esperienza tra Europa e USA, supporta i governi nell’adattamento normativo per la robotica e l’embodied AI. Già attiva Con milioni di consegne commerciali già effettuate, Starship pone una sfida nel movimento sindacale durante l’ascesa della gig economy, oggi lavora per connettere ingegneria e policy maker, definendo le condizioni per far evolvere urbanistica immediata: la ridefinizione dell’insieme tecnologia e società. I loro robot, capaci di mappare l’ambiente e navigare tra i passanti in sicurezza, suggeriscono una nuova convivenza tra automazione e vita pubblica, offrendo una risposta scalabile all’inquinamento e all’inefficienza della logistica tradizionale.
Carbon-Negative Materials, l’edilizia oltre la sostenibilità, verso la rigenerazione atmosferica con la tedesca Made of Air scaleup che trasforma scarti di biomassa in materiali termoplastici capaci di stoccare permanentemente CO2, sostituendo la plastica fossile. Carbon-Negative Material mostra come il futuro dell’edilizia risiede nei materiali carbon-negative, capaci di stoccare permanentemente più CO2 di quanta ne venga emessa per produrli, trasformando scarti di biomassa in risorse durevoli gli edifici passano da essere responsabili della crisi climatica a strumenti attivi di rigenerazione atmosferica. L’ambiente costruito diventa così un deposito di carbonio, funzionale quanto una foresta. Costruire città che non si limitano a ridurre le emissioni, ma le rimuovono attivamente dall’atmosfera. Made of Air combatte il cambiamento climatico trasformando i rifiuti di legno e biomassa in materiali a emissioni negative. La loro tecnologia proprietaria converte la materia di scarto in biochar, fondatrice e CEO di Made of Air, Allison Dring racconta come il materiale ad alto contenuto di carbonio per creare composti termoplastici durevoli lavora per sviluppare tecnologie climate positive.
Waterways Regeneration, tecnologie intelligenti e non invasive per la salute dei corsi d’acqua urbani con The Great Bubble Barrier con sede nei Paesi Bassi che propone la soluzione premiata che utilizza cortine di bolle d’aria per bloccare la plastica nei fiumi senza ostacolare la fauna o la navigazione. I fiumi che attraversano le nostre città sono i principali vettori di plastica verso gli oceani. Intercettare questo flusso prima che raggiunga il mare è la sfida ecologica del decennio. Le nuove tecnologie di River Plastic Interception agiscono come filtri dinamici, sfruttando la fisica dei fluidi e sistemi non invasivi per catturare i rifiuti senza ostacolare la navigazione o la fauna. Un approccio che restituisce ai corsi d’acqua la loro funzione ecologica, integrando la pulizia ambientale nel metabolismo quotidiano della città. L’80% della plastica che inquina i nostri oceani arriva dai fiumi. The Great Bubble Barrier ha sviluppato una soluzione elegante per intercettare questo flusso prima che raggiunga il mare: una cortina di bolle d’aria che blocca i rifiuti plastici permettendo il libero passaggio di pesci e imbarcazioni. Anne Marieke Eveleens è co-fondatrice e chief business development officer di The Great Bubble che è nata ad Amsterdam dall’intuizione di tre veliste, che ispirate dalle loro navigazioni, hanno co-sviluppato la tecnologia che intercetta la plastica e un ingegnere ambientale, questa tecnologia sfrutta il movimento naturale dell’acqua per lungo tutta la profondità dei corsi d’acqua, già attiva in diverse città europee a tutela di riserve naturali e siti UNESCO devia i rifiuti verso un sistema di raccolta laterale. Un sistema operativo 24/7 che offre alle città uno strumento concreto per ripulire le proprie arterie blu, proteggendo l’ecosistema marino senza impattare sulla navigabilità o sulla fauna.
Digitising the Streets, la digitalizzazione degli spazi di sosta per città più fluide con Coding the Curbs, anch’essa dai Paesi Bassi, che propone la piattaforma che introduce le smart zone, permettendo la prenotazione digitale degli spazi di carico/scarico per eliminare la congestione urbana. Per un secolo abbiamo gestito le strade con vernice e cartelli fissi. Oggi, la rigidità della strada cede il passo alla fluidità dei dati. Digitizing the Street significa applicare l’intelligenza digitale all’infrastruttura fisica: le zone di carico, sosta e transito diventano programmabili, modificando la loro funzione in base all’orario e alla domanda reale. Una gestione data-driven che ottimizza i flussi logistici e recupera metri quadri preziosi per la vivibilità urbana. Il marciapiede è la nuova frontiera della contesa urbana. Tra consegne, parcheggi e mobilità dolce, lo spazio è sempre più scarso. Coding the Curbs propone una soluzione digitale per trasformare la gestione statica dei margini stradali in un sistema dinamico e flessibile. Attraverso la creazione di Smart Zone. Iskandar Tange è fondatore e CEO di Coding The Curbs che realizza le Smart Zone prenotabili, la loro piattaforma permette ai corrieri di riservare spazi di carico e scarico, ha lavorato con clienti e partner globali su innumerevoli progetti strategici, sessioni di co-creazione e workshop tra mobilità, smart city e eliminando la sosta in doppia fila e riducendo il traffico. Con Coding the Curbs ha dato vita a una startup che opera a livello internazionale con un team d’eccellenza nato dalla collaborazione tra designer urbani ed esperti di logistica, il progetto restituisce intelligenza all’infrastruttura stradale. Ottimizzando i flussi logistici, Coding the Curbs libera spazio prezioso per i cittadini, dimostrando come i dati possano trasformare un problema di congestione in un’opportunità di vivibilità.
Nato nel 2017 come progetto di ricerca di Stratosferica e Urban Knowledge & Agency, Future Urban Trends è oggi l’evento-piattaforma che si propone come riferimento in Italia sui temi dell’urban tech e si rivolge a imprenditori, CEO, manager e business developer di startup, scaleup, PMI e grandi aziende, così come a ricercatori e talenti coinvolti nei settori chiave dell’innovazione e della contemporaneità.
L’evento mantiene la formula che prevede appunto quattro keynote speech internazionali, una sessione di approfondimento con esperti italiani del settore innovazione e real estate, e una sessione parallela di business matching dedicata, occasione per CEO, imprenditori, amministratori pubblici e professionisti per incontrare i protagonisti del cambiamento e generare nuove opportunità d’impresa.
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