Cleantech, nel 2025 investiti in Italia 243,3 milioni di euro

Il settore cleantech italiano cresce, con investimenti in venture capital che nel 2025 hanno raggiunto 243,3 milioni di euro, raccolti in 54 operazioni. È quanto emerge dall’Annual Briefing 2025 di Cleantech for Italy, realizzato con il contributo di MITO Technology, società che investe in tecnologie per la transizione ecologica e la decarbonizzazione.

Il quarto trimestre del 2025 ha segnato il livello più alto di investimenti mai registrato nel settore, con 17 operazioni per un valore complessivo di 106,3 milioni di euro, portando il totale annuale a 243,3 milioni di euro. Il dato conferma l’accelerazione registrata nel corso dell’anno e il rafforzamento dell’ecosistema italiano delle tecnologie per la transizione energetica.

L’analisi evidenzia un ecosistema in fase di maturazione, che sta gradualmente passando dalla sperimentazione early-stage alla fase di scaleup industriale. Questo si evince analizzando l’aumento nelle dimensioni dei singoli round: 4,5 milioni di euro in media nel 2025, rispetto ai 2,5 milioni del 2024. Un segnale della crescente capacità delle startup cleantech italiane di attrarre capitali per sostenere la propria fase di crescita. 

Tra i settori verticali, material and chemical si conferma quello che ha attratto il maggior volume di capitali nel 2025, con 114,5 milioni di euro investiti, pari a quasi la metà degli investimenti complessivi nel cleantech. Il dato riflette la forte attrattività delle tecnologie legate ai materiali avanzati, alla chimica sostenibile e alle soluzioni per la decarbonizzazione industriale. Importante la crescita anche per il comparto energy and power, che nel 2025 ha raccolto 43,7 milioni di euro, confermando il forte interesse degli investitori verso tecnologie per l’energia pulita, lo stoccaggio e le infrastrutture energetiche innovative.

Nel complesso, il cleantech ha rappresentato il 16,4% degli investimenti complessivi in venture capital in Italia nel 2025, confermandosi uno dei segmenti più dinamici dell’ecosistema dell’innovazione nazionale.

“Il 2025 ha confermato che il cleantech italiano sta vivendo una fase di crescita importante, con un mercato del venture capital sempre più dinamico e round di dimensioni maggiori. Material and chemical e energy e power hanno guidato gli investimenti, aprendo nuove opportunità per la competitività industriale del Paese. Il 2026 dovrà essere l’anno in cui questi investimenti si traducono in infrastrutture reali e capacità produttiva su scala industriale, trasformando le innovazioni finanziate in soluzioni concrete per la transizione energetica”, afferma in una nota Leonardo Massa, investment director di MITO Technology. 

“Il cleantech non è più solo una questione tecnologica, ma strategica per l’industria europea e italiana. Il Clean industrial deal e le nuove iniziative di politica industriale europea rappresentano strumenti fondamentali per indirizzare investimenti, innovazione e competitività verso settori strategici. Per l’Italia la sfida è tradurre questo quadro in politiche industriali concrete, rafforzando la capacità del Paese di sviluppare e produrre tecnologie chiave della transizione”, dice Federico Cuppoloni, direttore di Cleantech for Italy.

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