Piece, real estate fintech europea fondata e sviluppata in Italia, presenta la sua propria piattaforma digitale che semplifica e rende più accessibile l’investimento nel mercato immobiliare, attraverso la digitalizzazione dei titoli legati agli immobili. Forte di una struttura regolamentata e trasparente e con il nulla osta da parte di Consob, che ne ha verificato la correttezza, la trasparenza e la conformità normativa a tutela degli investitori, la piattaforma Piece consente di investire in immobili a partire da soli 100 euro.
Piece è nata in Italia con l’obiettivo di sviluppare una piattaforma capace di operare nel mercato immobiliare in contesti regolamentari complessi e su più mercati europei. Fin dall’inizio, il progetto è stato concepito con una prospettiva internazionale, combinando competenze tecnologiche, attenzione alla struttura giuridica e un approccio prudente alla costruzione del prodotto.
“Piece nasce in Italia come progetto imprenditoriale con una chiara vocazione europea – afferma in una nota Kentaro Sohara, co-fondatore di Piece (nella foto insieme al team) – Abbiamo dedicato tempo e impegno alla costruzione di una piattaforma solida, capace di operare all’interno di quadri normativi articolati. Il fatto che oggi la piattaforma sia operativa a livello internazionale rappresenta un passaggio naturale di questo percorso”.
La piattaforma offre accesso a titoli tokenizzati riferiti a specifici immobili a reddito. Gli investitori partecipano economicamente ai proventi da locazione e alla possibile evoluzione del valore dell’immobile nel lungo periodo. L’infrastruttura digitale è stata pensata e strutturata con l’obiettivo di semplificare l’accesso diretto agli investimenti immobiliari a coloro che a causa delle elevate barriere di ingresso, delle complessità operative o di non adeguate disponibilità di capitale, hanno difficoltà ad accedere al mercato.
Piece è progettata per operare all’interno dei principali quadri normativi europei. La piattaforma è stata strutturata per funzionare in contesti regolamentari complessi, con particolare attenzione alla chiarezza dei ruoli, alla documentazione e alla tutela degli investitori. L’emissione dei titoli e l’attività di intermediazione degli investimenti avvengono in conformità alla normativa europea vigente (MiFID II), con il coinvolgimento di soggetti autorizzati. Questo approccio consente a Piece di operare con un elevato livello di trasparenza e responsabilità lungo tutte le fasi che compongono l’investimento.
“Con Piece, investire nel settore immobiliare non è mai stato così accessibile – dice Riccardo Momigliano, co-fondatore – Anche senza un capitale ingente, chiunque può guadagnare dai rendimenti immobiliari attraverso titoli tokenizzati, senza acquistare o gestire immobili. Ogni investimento è collegato a un immobile che genera reddito reale, con sicurezza e trasparenza garantite dalla blockchain. Con Piece, investire nel settore immobiliare è più semplice, più sicuro e alla portata di tutti”.
Ogni investimento è strutturato come titolo autonomo, collegato a un singolo immobile e caratterizzato da una durata definita. La distribuzione dei dividendi deriva dai canoni di locazione dell’immobile di riferimento. Un mercato secondario integrato consente agli investitori di acquistare o vendere i titoli dopo la fase di collocamento iniziale, offrendo potenziali opzioni di liquidità aggiuntive rispetto agli investimenti immobiliari tradizionali, pur senza garanzie di esecuzione o prezzo.
Con il lancio della piattaforma a livello globale, Piece si rivolge a quegli investitori che considerano l’investimento nel mercato immobiliare come una componente a lungo termine all’interno di un quadro regolamentato. Ulteriori immobili e funzionalità della piattaforma sono previsti nel corso dell’anno.
Obiettivo è condividere opportunità di investimento in asset immobiliari già a reddito, in Italia e in altri Paesi. Il focus iniziale sono proprietà residenziali in Italia di fascia Tier 2, per esempio, attualmente la strategia si concentra strategicamente in appartamenti co-living per studenti a Torino e Padova: distretti universitari d’eccellenza dove il gap tra domanda e offerta di posti letto è più critico. In ottica di espansione sono in fase di valutazione altre città Italiane, con l’obiettivo di espandere il modello. Sebbene il focus è focalizzato sul segmento residenziale, con fondamentali solidi in specifiche città è prevista una estensione del perimetro d’investimento che evolve anche verso asset class complementari come il commerciale, l’industriale e la logistica, con l’ambizione di esportare il modello operativo anche sui mercati esteri, replicando una strategia di diversificazione geografica e per tipologia che oggi manca al risparmiatore medio.
L’approccio operativo è simile a fondi di investimento istituzionali. Il processo ha inizio con una rigorosa analisi macroeconomica, finalizzata a sviluppare una tesi d’investimento specifica per ogni area urbana, validata da esperti verticali del settore. Una volta definito il perimetro d’azione, entra in gioco una rete selezionata di sourcing partner per individuare le opportunità più promettenti. La valutazione non si ferma al valore attuale dell’asset ma si estende ai fondamentali del territorio, i piani di rigenerazione urbana e le direttrici di sviluppo infrastrutturale, con l’obiettivo di anticipare i trend di mercato.
La fase di due diligence rappresenta il cuore della gestione del rischio, si verifica meticolosamente la regolarità urbanistica, la conformità catastale e l’assenza di pendenze legali. Ogni acquisizione è subordinata a un’ispezione fisica degli asset e all’approvazione finale di un comitato di investimento, che valuta la coerenza dell’operazione con i nostri standard di rendimento.
Gli investimenti sono esclusivamente in asset che presentano un chiaro potenziale di apprezzamento del capitale. La strategia di uscita è pianificata sin dall’inizio: selezioniamo immobili che garantiscano elevata liquidità e un incremento di valore costante nel tempo. Solo il 2% degli immobili analizzati supera con successo il processo di screening.
Piece ha una community internazionale, con migliaia di utenti provenienti da 30 diversi Paesi. Sebbene l’Europa rappresenti il core market, registra interesse globale in accelerazione, a conferma della scalabilità cross-border del modello.
“Per quanto riguarda il profilo demografico il nostro nucleo principale si attesta nella fascia 30-55 anni, composta prevalentemente da professionisti in carriera, che ha scelto Piece come strumento per la diversificazione strategica del patrimonio. Per loro, la nostra piattaforma non è solo un punto d’accesso, ma un modello che permette di allocare capitale nel real estate con una flessibilità e una granularità precedentemente riservate solo ai grandi investitori istituzionali e High Net Worth individuals – dicono i co-fondatori – Gestiamo attualmente un asset under management di un milione di euro, sostenuto da una pipeline di 15 asset immobiliari distribuiti su scala nazionale. Le performance operative sono eccellenti: il rendimento complessivo, combinazione del rendimento da locazione e apprezzamento del capitale, si attesta tra il 7% e il 10%”.
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