Faros, acceleratore dedicato al settore della blue economy è nato nel 2021 su iniziativa di CDP Venture Capital in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto ed è gestito da a|cube, acceleratore di imprese ad impatto sociale e ambientale, e dal local manager Wylab, incubatore certificato. L’esperienza di Faros si è estesa anche a La Spezia, grazie alla collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale – Porti di La Spezia e Marina di Carrara.
Il demo day dell’ultimo batch ha visto sette stette startup che si sono presentate presso il dipartimento jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Le startup hanno presentato i propri pitch davanti a una platea composta da investitori, corporate, partner industriali e istituzioni, illustrando soluzioni innovative nei campi della sostenibilità ambientale, della digitalizzazione dei processi portuali e del monitoraggio degli ecosistemi marini.
- AI-Cure, sviluppa digital twin basati su intelligenza artificiale per ottimizzare la gestione energetica di edifici e impianti industriali;
- I-Tes, è impegnata nella progettazione di batterie termiche basate su materiali a cambiamento di fase per immagazzinare e riutilizzare calore in modo efficiente;
- Samudra Oceans, realizza una piattaforma di sensing e analisi per il monitoraggio in tempo reale della salute degli oceani e del carbonio;
- Seneca Biotech, è attiva nello sviluppo di soluzioni per il trattamento dell’aria in grandi spazi indoor e outdoor attraverso l’utilizzo di oli essenziali;
- Blue Eco Line, utilizza l’intelligenza artificiale per il monitoraggio e la raccolta della plastica nei fiumi;
- SkyCharge è focalizzata su stazioni di ricarica autonome per droni, pensate per missioni continue di monitoraggio e sicurezza;
- Y Digital, è società benefit che sviluppa soluzioni IoT per il monitoraggio in tempo reale di impianti, processi e infrastrutture.
Tutte hanno seguito un percorso di accelerazione intensivo di quattro mesi, sviluppando tecnologie e modelli di business pronti per il mercato anche grazie al confronto diretto con aziende e stakeholder dell’ecosistema.
“I risultati presentati testimoniano la qualità del percorso compiuto dalle sette startup della quarta edizione di Faros – dice in una nota Stefano Molino, responsabile del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital – Queste realtà sono impegnate nello sviluppo di soluzioni innovative per una gestione sostenibile delle risorse naturali, sfruttando anche le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Con Faros, CDP Venture Capital conferma il proprio impegno a supporto dell’innovazione italiana nella blue economy, accompagnando i progetti più promettenti nel loro percorso di crescita e di affermazione sul mercato”.
Dalla sua nascita, Faros ha costruito un ecosistema di riferimento per l’innovazione nella blue economy, con risultati che in numeri recitano: oltre 3.150 startup analizzate, 731 candidature valutate, startup provenienti da 38 Paesi, 32 startup accelerate, 20 progetti pilota, 5 milioni di euro di investimenti diretti, più di 39 milioni di euro raccolti dalle startup, quasi 200 addetti coinvolti, più di 26 milioni di euro di fatturato generato.
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