L’Accordo di Sottoscrizione Condizionato (ASC) è lo strumento che integra innovazione legale e infrastruttura finanziaria regolamentata per allineare i processi di co-investimento di fondi e investitori privati, rendendo le operazioni più rapide ed efficienti. Lo ha realizzato Weltix, piattaforma fintech attiva nella digitalizzazione degli strumenti finanziari non quotati (private asset), in collaborazione con Lexia e Italian Tech Alliance.
Lo strumento sarà ufficialmente presentato nei prossimi giorni a Milano per illustrarne le caratteristiche e le applicazioni pratiche. ASC è già stato adottato in casi reali, come una operazione sul secondario di D-Orbit per un valore di 8 milioni di euro.
Nel contesto attuale, i processi di investimento che combinano fondi venture capital e private equity e investitori privati sono spesso caratterizzati da tempistiche non allineate, complessità operative e processi frammentati, con impatti negativi su execution, e successo dell’operazione. L’ASC nasce per superare queste inefficienze, introducendo un meccanismo che consente di raccogliere capitale dai privati, in modalità regolamentata, in anticipo rispetto al closing dei fondi, subordinando l’investimento a condizioni sospensive. Il tutto attraverso piattaforme autorizzate e vigilate Consob ai sensi del Regolamento (UE) 2020/1503 (ECSP).
Integrando lo strumento legale con un’infrastruttura digitale regolamentata, l’ASC consente di trasformare il ruolo degli investitori privati da componente accessoria a parte pienamente integrata e strategica nel round.
“Con l’ASC abbiamo voluto risolvere un problema molto concreto: il disallineamento tra investitori istituzionali e raccolta privata, veicolata tramite intermediari finanziari. Oggi, grazie a una combinazione di innovazione legale e infrastruttura digitale regolamentata, è possibile costruire round in cui tutti gli investitori convergono sulla stessa closing date, in modo efficiente e trasparente. Con questa iniziativa, Weltix consolida il proprio ruolo di infrastruttura di riferimento per la digitalizzazione dei private market in Italia e ridisegna il modo in cui capitale istituzionale e privato investono insieme”, ha dichiarato Antonio Chiarello, CEO e fondatore di Weltix.
Lexia ha contribuito allo sviluppo della struttura contrattuale dell’ASC, definendone le basi giuridiche e le modalità di applicazione nei diversi contesti di investimento. “L’Accordo di Sottoscrizione Condizionato rappresenta un’evoluzione naturale delle logiche di investimento, introducendo un framework giuridico che consente di gestire in modo ordinato e sicuro la complessità dei round multi-investor. È uno strumento flessibile, già pronto per essere utilizzato in operazioni concrete”, afferma Francesco Dagnino, managing partner di Lexia.
Italian Tech Alliance supporta la diffusione e il confronto su queste nuove modalità operative. “Favorire l’allineamento tra capitale istituzionale e privato è un passaggio chiave per la crescita dell’ecosistema italiano dell’innovazione. Strumenti come l’ASC rappresentano un interessante spunto in questa direzione e, come Italian Tech Alliance, siamo lieti di agevolarne promozione e fruibilità per gli operatori del settore” aggiunge Lucia Occhiuto, responsabile funzioni legali e policy di Italian Tech Alliance.
L’ASC verrà messo a disposizione dell’ecosistema in modalità open source. (foto di Dimitri Karastelev su Unsplash)
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