South Summit, Madrid punta sull’intelligenza artificiale

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Madrid ospiterà, dal 3 al 5 giugno, quello che promette di essere il più grande forum europeo dedicato all’intelligenza artificiale e all’imprenditoria, l’edizione 2026 del South Summit che quest’anno festeggia la sua quindicesima edizione all’insegna dello slogan AI Convergence.

L’intelligenza artificiale ha smesso di essere una tendenza tecnologica per diventare una delle principali forze di trasformazione dell’economia globale. In soli tre anni, è passata dall’attrarre il 30% degli investimenti globali in venture capital nel 2022 al 61% nel 2025, riflettendo un cambiamento accelerato nelle priorità di investitori, startup, grandi aziende e istituzioni.

Questo cambiamento arriva anche in un momento particolarmente importante per l’Europa. L’IA non è più solo una questione di innovazione aziendale, ma anche di competitività, autonomia strategica e sovranità tecnologica. In un contesto geopolitico caratterizzato dalla necessità di ridurre le dipendenze, rafforzare le proprie capacità e competere con le principali potenze tecnologiche, l’Europa deve affrontare la sfida di trasformare talenti, capitali e ricerca in aziende in grado di espandersi a livello globale.

In questo scenario, South Summit Madrid 2026 riunirà i principali attori dell’ecosistema internazionale per analizzare l’impatto reale dell’IA su investimenti, startup, grandi aziende, difesa, talenti, produttività e nuovi modelli di business.

La nuova edizione di South Summit si basa su un’idea centrale: la prossima fase dell’innovazione non sarà caratterizzata da progressi tecnologici isolati, ma dalla convergenza tra intelligenza artificiale, industrie, tecnologie, capitali ed ecosistemi globali. All’insegna dello slogan AI Convergence, l’incontro affronterà il modo in cui l’IA sta accelerando la trasformazione di settori strategici e definendo nuove opportunità di crescita.

“L’intelligenza artificiale non è più solo una tecnologia: è una forza che sta ridefinendo il modo in cui investiamo, come costruiamo le aziende, come competiamo e come pensiamo al futuro dell’Europa. Ecco perché il South Summit Madrid 2026 pone l’IA al centro della sua 15ª edizione. Vogliamo che Madrid sia il luogo in cui l’ecosistema internazionale si riunisce per comprendere cosa sta accadendo, quali opportunità si stanno aprendo e come possiamo costruire aziende in grado di competere a livello globale dall’Europa”, dice in una nota María Benjumea, presidente e fondatrice di South Summit.

Juan José Güemes, vicepresidente dell’IE University, aggiunge che “il South Summit è una piattaforma unica che, il prossimo giugno, posizionerà ancora una volta Madrid come capitale mondiale dell’ imprenditorialità e dell’innovazione. Per la nostra istituzione, in qualità di co-organizzatori, è un orgoglio promuovere un evento che riflette il nostro impegno strategico nei confronti dell’intelligenza artificiale come motore di trasformazione, e il nostro DNA imprenditoriale”.

Jesús Herrero, CEO di Red.es, dice: “l’intelligenza artificiale ha ridefinito la competitività dei paesi e la capacità delle nostre aziende di innovare. Per guidare questa trasformazione, dobbiamo formare, attrarre e trattenere i talenti, ma anche puntare sull’imprenditorialità come leva chiave per promuovere un ecosistema più ambizioso, capace di trasformare le idee in soluzioni e generare nuove opportunità di crescita”.

Alberto Tornero e Jordi Esteve, partner di PwC Spagna, hanno sottolineato in occasione della presentazione del rapporto che «la prossima edizione del South Summit mostrerà meglio di qualsiasi altro forum come le startup, gli investitori e le grandi aziende stiano promuovendo congiuntamente questa tecnologia».

Il forum riunirà oltre 600 relatori internazionali, tra cui imprenditori, investitori, fondatori, venture builder, dirigenti aziendali, rappresentanti istituzionali ed esperti di tecnologia. Inoltre, saranno presenti quasi 30 unicorni, che rappresentano alcune delle aziende in più rapida crescita e di maggiore impatto nell’ecosistema globale dell’innovazione.

Tra i nomi confermati ci sono: Sebastian Thrun, uno dei grandi riferimenti internazionali nell’intelligenza artificiale, nella robotica, nei veicoli autonomi e nell’istruzione online, nonché fondatore di GoogleX; Kim Perell, punto di riferimento della Silicon Valley e miliardaria prima dei 30 anni, è un’imprenditrice seriale, fondatrice e investitrice in più di 100 aziende, la cui società 100.co utilizza l’IA e l’analisi dei dati per identificare opportunità di prodotto e supportare decisioni strategiche, e Anna Hartvigsen, co-fondatrice di Female Invest, una delle principali piattaforme internazionali nell’educazione finanziaria e negli investimenti.

Uno dei punti di forza del South Summit Madrid 2026 sarà il suo settore dedicato alla difesa e all’IA, una delle aree che sta acquisendo maggiore rilevanza in Europa per il suo impatto sulla sicurezza, sulla sovranità tecnologica, sulla sicurezza informatica, sulle tecnologie a duplice uso e sull’innovazione strategica. Questa sezione vedrà la partecipazione della NATO attraverso DIANA, il suo acceleratore di innovazione nel settore della difesa, insieme a fondatori, venture builder, investitori, startup e aziende che operano all’intersezione tra Intelligenza Artificiale, sicurezza, difesa e tecnologie emergenti.

L’integrazione di questo settore verticale risponde al nuovo contesto europeo. In un momento in cui la difesa è diventata una priorità a livello europeo e l’IA è diventata uno strumento chiave per rafforzare la competitività del continente e ridurre le dipendenze tecnologiche in settori critici. Sia attraverso l’assegnazione di fondi UE sia attraverso il rafforzamento delle strategie e dei bilanci nazionali dei diversi Paesi, l’intelligenza artificiale emerge come una leva fondamentale negli investimenti di venture capital.

Impatto sul territorio e startup

Al di là dell’impatto economico immediato, South Summit consolida il ruolo di Madrid come polo internazionale per l’innovazione e gli investimenti. Nel 2025, l’evento ha attirato ancora una volta più di duemila investitori, di cui oltre 600 internazionali, rafforzando la sua capacità di collegare l’ecosistema spagnolo con il capitale globale.

Questo posizionamento si aggiunge al percorso della Startup Competition, porta d’accesso per le startup ad alto potenziale all’interno dell’ecosistema di South Summit. Nel corso delle sue edizioni, più di 1.518 startup hanno raggiunto la fase finale della competizione, con un tasso di sopravvivenza superiore al 39;85%, nove unicorni internazionali e oltre 20 milioni di euro di finanziamenti raccolti dopo la loro partecipazione a South Summit.

Questi dati rafforzano il ruolo di South Summit come piattaforma per identificare, mettere in contatto e far crescere progetti innovativi. L’evoluzione delle startup finaliste dimostra come l’evento non funga solo da vetrina internazionale, ma anche da spazio di connessione reale tra startup, investitori, aziende e istituzioni, con un impatto cumulativo sulla raccolta fondi e sulla crescita aziendale.

South Summit in termini di impatto socio-economico genererà un’attività economica di 41,9 milioni di euro nella città, il 10% in più rispetto alla precedente edizione, con un effetto moltiplicatore di circa 4 euro di attività economica a Madrid per ogni euro speso per l’evento. Inoltre, la quindicesima edizione rafforzerà il suo impatto sull’occupazione e sull’attrazione internazionale di talenti, con una previsione di 3.798 posti di lavoro equivalenti a Madrid, il 13% in più rispetto al 2025, per ogni posto di lavoro assunto direttamente da South Summit, nella città ne verranno creati più di dieci aggiuntivi, e per ogni milione di euro di spesa e investimento, verranno generati circa 542 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno mensili.

All’insegna dello slogan AI Convergence, il South Summit Madrid 2026 analizzerà come l’intelligenza artificiale stia trasformando il modo in cui vengono create le aziende, viene allocato il capitale, vengono scalati i nuovi modelli di business e viene ridefinita la competitività di interi settori.

Il programma analizzerà l’IA da una prospettiva applicata e trasversale, con un focus su investimenti, imprenditorialità, difesa, sostenibilità, talenti, produttività, grandi aziende, regolamentazione e nuovi mercati. L’obiettivo è mostrare come l’IA non agisca in modo isolato, ma in combinazione con altre tecnologie, settori ed ecosistemi, accelerando nuove opportunità di crescita.

Con questa edizione, South Summit rafforza la sua evoluzione da importante incontro internazionale sull’imprenditorialità a piattaforma globale di riferimento per comprendere, collegare e promuovere l’ecosistema dell’innovazione.

Oltre a riunire startup, investitori e grandi aziende, South Summit si propone di fornire analisi, contesto e dibattito sulle grandi trasformazioni che stanno segnando il futuro del business e della tecnologia.

Gli investimenti in IA

L’intelligenza artificiale nel 2025 rappresenta il 61% del capitale di rischio mondiale, più del doppio rispetto alla quota del 2022, quando rappresentava il 30% del totale. Secondo il rapporto “The Real Impact of Artificial Intelligence on the Entrepreneurial Ecosystem”, redatto da South Summit e PwC, l’ascesa dell’IA sta trasformando profondamente le dinamiche di investimento globali e consolidando una nuova era per l’ecosistema imprenditoriale internazionale. Nel 2025, gli investimenti globali nelle startup hanno raggiunto i 441 miliardi di dollari, con un aumento del 26% rispetto all’anno precedente, trainato principalmente dalla crescita dell’IA generativa e dai mega-round guidati da aziende come OpenAI, Anthropic e Waymo.

Stati Uniti e Canada continuano a guidare gli investimenti globali, rappresentando i due terzi del totale. La concentrazione di capitali intorno all’IA sta inoltre ridefinendo i criteri di investimento e le valutazioni di mercato. Le startup che integrano l’intelligenza artificiale raggiungono valutazioni superiori del 38% rispetto alle aziende tradizionali, mentre gli investitori stanno diventando sempre più selettivi e danno priorità a modelli di business solidi, scalabili e redditizi. Il Nord America continua a dominare nettamente il mercato globale degli investimenti nelle startup. Gli Stati Uniti e il Canada hanno aumentato il loro volume di investimenti del 42% nel 2025, raggiungendo i 289,3 miliardi di dollari e rappresentando quasi il 65% del capitale di rischio globale. Anche l’Europa ha mantenuto uno slancio positivo, con una crescita del 16% fino a 64 miliardi di dollari, mentre l’Asia ha registrato un calo del 5%.

Allo stesso tempo, l’Europa ha intensificato i propri sforzi per acquisire competitività nell’intelligenza artificiale e rafforzare la propria sovranità tecnologica. Tra il 2020 e il 2025, il continente ha accumulato 21,1 miliardi di euro di investimenti nell’IA, raggiungendo un volume annuo di 4,9 miliardi di euro nel 2025. Gli investimenti europei sono particolarmente concentrati in due settori strategici: la sanità, con 4,7 miliardi di euro accumulati, e la difesa, con 4,6 miliardi di euro.

Nonostante la crescita dell’Europa, il rapporto avverte che il divario con gli Stati Uniti rimane significativo sia in termini di volume di investimenti che di capacità di scalare i progetti tecnologici. In questo contesto, l’intelligenza artificiale si posiziona come uno strumento chiave per aumentare la produttività, la competitività industriale e l’autonomia tecnologica europea.

Il rapporto evidenzia inoltre un divario crescente tra il potenziale teorico dell’IA e la sua effettiva implementazione all’interno delle organizzazioni. Sebbene l’88% delle aziende dichiari di utilizzare questa tecnologia in qualche modo, solo il 22% dei dipendenti utilizza attivamente strumenti di IA nel proprio lavoro quotidiano, in particolare in aree di supporto come l’IT, le risorse umane o il servizio clienti. Tuttavia, South Summit è preoccupato per il divario ancora esistente tra Europa e Stati Uniti in termini di volume di investimenti, pertanto è necessario continuare a migliorare non solo il volume dei finanziamenti, ma anche l’orientamento degli investimenti verso progetti innovativi, al fine di garantire che la crescita e la scalabilità del progetto avvengano in Europa.

In questo contesto internazionale, la Spagna sta consolidando la sua posizione come uno degli ecosistemi emergenti più rilevanti d’Europa e si colloca ora al quinto posto tra i Paesi europei per attrazione di finanziamenti nell’intelligenza artificiale, insieme a Regno Unito, Germania, Francia e Svizzera. L’ecosistema spagnolo conta attualmente 392 startup nel settore dell’IA e ha attirato 1,6 miliardi di euro di investimenti cumulativi tra il 2020 e il 2025.

Sebbene la Spagna rimanga ancora indietro rispetto ai principali hub europei, il Regno Unito ha accumulato quasi 18 miliardi di euro in investimenti nell’IA e la Germania supera gli 8 miliardi di euro, il Paese continua a rafforzare la propria posizione grazie alla specializzazione in settori quali la sicurezza informatica, healthtech, fintech e regtech, nonché al sostegno pubblico derivante dalla Strategia Nazionale sull’IA e dal Piano di Ripresa, Trasformazione e Resilienza.

Nel complesso, l’ecosistema imprenditoriale spagnolo è rimasto resiliente nel 2025. Gli investimenti nelle startup si sono stabilizzati sopra i 3,1 miliardi di euro, con un moderato calo del 3% rispetto all’anno precedente, mentre il numero di operazioni è cresciuto dell’11%, riflettendo un mercato più dinamico, sebbene con round di finanziamento medi più ridotti.

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