Travel Investor Day, le 11 startup che hanno incontrato gli investitori

Associazione Startup Turismo, la rete italiana che aggrega startup e operatori dell’innovazione nel turismo, ha portato al Travel investor day 2026 le 11 startup selezionate tra oltre 90 candidature. L’evento si è svolto presso Milano SmartCityLab, come follow up della call lanciata a marzo per startup e PMI innovative del turismo, dell’ospitalità, della cultura e delle esperienze.

Il format, di cui Startupbusiness è partner, è nato alcuni anni fa per mettere in contatto imprese in fase di fundraising con venture capital, corporate e operatori industriali, un matchmaking che in un Paese a vocazione turistica come l’Italia ha una notevole importanza. L’associazione dichiara oltre 140 startup associate, una rete di più di 600 stakeholder e oltre 10 progetti attivi per il 2026. Per questa edizione sono state preselezionate oltre 40 realtà e ne sono state scelte 11 per il pitch finale.

Le startup selezionate coprono un perimetro ampio del travel tech: operations alberghiere, CRM per hospitality, intelligence sulle destinazioni, outdoor, ristorazione, cultura, customer experience, ricerca AI, spiagge, logistica bagagli e viaggi studio.

Le startup selezionate

Cora  – Agrate Brianza, Lombardia

Cora sviluppa una piattaforma AI per l’operations management alberghiero. Il prodotto digitalizza il back-of-house e punta a ridurre processi manuali, frammentazione e inefficienze operative nelle strutture ricettive. La startup cerca 500mila euro per consolidare il prodotto e scalare commercialmente.

Weforguest – Torino, Piemonte

Weforguest è un CRM AI-powered per hotel e gruppi alberghieri. Centralizza i dati degli ospiti, automatizza le comunicazioni lungo il guest journey e supporta strategie di marketing e loyalty. Il round indicato è da 1,5 milioni di euro, destinati a crescita, internazionalizzazione, AI e integrazioni.

IODAH – Milano, Lombardia

IODAH lavora sulla decision intelligence per il turismo. La piattaforma raccoglie e analizza dati da più fonti, simula il comportamento di ricerca dei viaggiatori e restituisce dashboard e motori verticali AI per monitorare KPI turistici. Cerca 3 milioni di euro per rafforzare team commerciale, business development e area tecnica.

Mountain Maps – Trento, Trentino-Alto Adige

Mountain Maps usa AI, modelli multi-agente e immagini satellitari per generare itinerari outdoor personalizzati e aggiornati. L’obiettivo è ridurre l’uso di dati obsoleti e migliorare sicurezza e affidabilità delle raccomandazioni. La startup punta a raccogliere 1,5 milioni di euro per sviluppo prodotto e go-to-market.

iammi – Brescia, Lombardia 

iammi è una piattaforma SaaS AI-native per la gestione operativa e finanziaria di ristoranti e locali food & beverage. Riunisce dati di cassa, banca, fatture e inventario in una dashboard e automatizza attività ripetitive. Cerca 500mila euro, con focus su marketing, sales, R&D e struttura operativa.

CulturaTela – Torino, Piemonte

CulturaTela sviluppa TELA, piattaforma SaaS cloud per musei e operatori culturali. Integra gestione, CRM, analytics, AI, biglietteria online e on-site. La startup cerca 500mila euro per allargare il team, con una quota rilevante destinata a sales, marketing e R&D.

Popup – Teramo, Abruzzo

Popup è una piattaforma SaaS per HoReCa e turismo che integra NFC, QR e AI. Offre menù digitali, recensioni, analytics, assistenti AI, voice concierge e agenti intelligenti. Il round indicato è da 1 milione di euro, destinato a team, go-to-market, sviluppo prodotto e operations.

Rankwit AI – Catania, Sicilia 

Rankwit AI ha sviluppato RankHotel, soluzione AI verticale per aiutare gli hotel a comparire nelle risposte dei motori generativi e trasformare la ricerca AI in canale di prenotazione diretta. La startup cerca 300mila euro per rafforzare team tech e commerciale, marketing e R&D, con l’obiettivo di preparare una Series A nel 2027.

PuntoMare – Lecce, Puglia

PuntoMare è un’app che aiuta turisti e operatori a scegliere spiagge e attività sulla base di dati meteo-marini, geospaziali e computer vision. La piattaforma restituisce raccomandazioni localizzate e indicazioni sullo stato del mare. Cerca 100mila euro, soprattutto per marketing e validazione dei ricavi nella stagione estiva.

Baggysitter – Milano, Lombardia

Baggysitter gestisce il bagaglio end-to-end per viaggiatori e operatori turistici: ritiro, deposito e consegna, anche tra città diverse. La proposta riguarda soprattutto i servizi in giornata, per liberare primo e ultimo giorno di viaggio dal vincolo del bagaglio. Il round indicato è da 600mila euro.

Jo-In – Torino, Piemonte

Jo-In lavora sull’Augmented Educational Travel. La piattaforma combina AI e Web-AR per trasformare il viaggio studio in un percorso formativo misurabile, dalla preparazione pre-viaggio alla valutazione delle competenze. Cerca 600mila euro per R&D, go-to-market e inserimento di figure chiave.

La selezione restituisce una fotografia del traveltech italiano: meno piattaforme generaliste, più software verticali costruiti su problemi operativi. Hotel che devono ridurre la dipendenza dalle OTA, destinazioni che cercano dati più leggibili, musei ancora indietro su ticketing e CRM, operatori outdoor che lavorano su sicurezza e aggiornamento delle informazioni, ristorazione alle prese con margini stretti e processi frammentati. L’IA ricorre in molti progetti, e non è un dettaglio ma per una startuptravel tech il punto non è solo dichiarare che fa uso di IA, è entrare in un processo reale, risolvere un problema che un operatore riconosce come urgente, dimostrare scalabilità e diventare abbastanza integrabile da poter interessare clienti industriali, partner o potenziali acquirenti.

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