(Adnkronos) –
La squalifica di Folarin Balogun ai Mondiali 2026 è sospesa. L’attaccante degli Stati Uniti, espulso durante il match dei sedicesimi di finale con la Bosnia, sarà disponibile per la gara degli ottavi in programma contro il Belgio nella notte italiana tra il 6 e il 7 luglio. Con una decisione a dir poco sorprendente, la Fifa ha annunciato la “sospensione della squalifica” per un anno. E Donald Trump ringrazia l”amico’ Gianni Infantino, presidente della Fifa. “Grazie alla Fifa per aver fatto la cosa giusta e aver cancellato una grande ingiustizia”, il messaggio del presidente americano sul social Truth.
Il ‘feeling’ tra Trump e la Fifa è consolidato da tempo: la federcalcio internazionale ha assegnato al presidente americano un ‘premio per la pace’ creato ad hoc e affiderà al numero 1 della Casa Bianca il compito di consegnare la Coppa del Mondo ai vincitori della finale del 19 luglio. Trump si è già esibito come ‘cerimoniere’ nel Mondiale per club del 2025: ha consegnato il trofeo al Chelsea e, tra la sorpresa generale, è rimasto a festeggiare con i blues. Finora, nei Mondiali 2026, il presidente non ha assistito dal vivo a nessuna partita.
L’espulsione di Balogun, per un pestone involontario rifilato al difensore bosniaco Tarek Muharemovic, era stata contestata dagli Stati Uniti. Persino il segretario di Stato americano, Marco Rubio, si era lamentato per il provvedimento disciplinare. Il regolamento non consente di presentare ricorso contro una squalifica di una sola gara. La Fifa, però, ha scelto di ‘congelare’ la squalifica consentendo all’attaccante di scendere in campo negli ottavi: un’anomalia assoluta a livello normativo e un precedente destinato a far discutere.
Nell’immediato, viene penalizzato il Belgio, che si ritroverà come avversario un giocatore destinato a saltare il match. In prospettiva, qualsiasi squalifica in un Mondiale rischia di diventare virtuale. L’anomalia si inserisce in un torneo caratterizzato da polemiche, ampiamente diffuse sui social, per il presunto trattamento di favore riservato all’Argentina e a Leo Messi: la stella dei campioni del mondo, nel primo match contro l’Algeria, ha commesso un fallo per certi versi paragonabile a quello costato l’espulsione a Balogun. Nessun provvedimento, però, per il numero 10. Nelle ultime ore, sotto i riflettori anche la direzione arbitrale di Francia-Paraguay: i sudamericani, battuto 1-0, hanno picchiato e provocato per 90 minuti riuscendo incredibilmente a chiudere la sfida senza nemmeno un’ammonizione.
“Il comitato disciplinare della Fifa ha inflitto la seguente sanzione al giocatore della nazionale statunitense Folarin Balogun, espulso a seguito di un cartellino rosso diretto durante la partita di Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Stati Uniti e Bosnia ed Erzegovina, disputata il 1° luglio 2026 al San Francisco Bay Area Stadium: una giornata di squalifica per violazione degli articoli 14 e 66 del Codice Disciplinare Fifa”, si legge nella nota riportata dal New York Times. “Ai sensi dell’articolo 27 del Codice Disciplinare Fifa, l’esecuzione della giornata di squalifica è sospesa per un periodo di prova di un anno. Qualora Folarin Balogun commetta un’altra infrazione di natura e gravità analoghe durante il periodo di prova, la squalifica sarà revocata e la sanzione applicata, fatto salvo qualsiasi ulteriore sanzione inflitta per la nuova infrazione”, prosegue il comunicato.
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