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A Napoli la scuola per venture capital

Si chiama UniVertis e l’ha voluta Amedeo Giurazza fondatore e AD del venture capital Vertis, punta a formare 35 giovani professionisti e conta su oltre 100 partner

Pubblicato il 16 Gen 2023

Formazione finanziaria orientata allo sviluppo di competenze per operare nel settore del venture capital e del private equity principalmente. È ciò che cercano coloro che sono appunto interessati a sviluppare la loro carriera in questo ambito che, soprattutto per il venture capital, è assai promettente e foriero di opportunità nonché stimolante perché declina la professione finanziaria con quella dell’innovazione, del sostegno alle imprese innovative ed è quindi declinata verso il futuro.

Ci sono iniziative dedicate a questo tipo di formazione, non moltissime in verità, ma alcune ci sono, sono perlopiù organizzate da associazioni del settore e sono quasi esclusivamente localizzate nel nord del Paese, ecco quindi che il nuovo progetto lanciato da Vertis, uno dei principali investitori italiani del venture capital con particolare attenzione al Mezzogiorno, appare significativo e vera opportunità.

Si chiama UniVertis ed è una vera e propria business school pensata per formare talenti nel mondo della finanza degli investimenti in capitale di rischio e ha sede a Napoli. “Con UniVertis, neo-costituita società benefit, voglio dare l’opportunità a giovani molto determinati, di ricevere una formazione accelerata in 4 mesi d’aula, che normalmente si raggiungerebbe in almeno due anni, grazie al fatto di avere il trasferimento intensivo dell’esperienza di docenti, oltre 70, tutti operatori di mercato, e soprattutto l’accesso diretto e immediato a fondi d’investimento, banche d’affari, boutique di M&A, investitori istituzionali, acceleratori di startup ecc.. Finito il percorso in aula, ci sarà a seguire uno stage di 3 mesi full time. Spero, e sono molto fiducioso, che al termine dello stage possa scattare l’assunzione, perché è un’esigenza di mercato disporre di nuove leve preparate”, dice a Startupbusiness Amedeo Giurazza, fondatore e amministratore delegato di Vertis che ha fortemente voluto questa iniziativa.

Cento partner e borse di studio

UniVertis ha già raccolto l’interesse di oltre cento partner tra aziende e organizzazioni finanziarie di varia natura, ha messo in fila un pool di docenti che operano presso private equity, venture capita, società di M&A, società di consulenza strategica e di corporate finance, investitori istituzioni in asset alternativi, banche d’affari, financial advisor e imprenditori. Il master, al quale ci si può iscrivere fino al 3 marzo 2023 ha un costo di 4800 euro ma, spiega Giurazza, sono stati già raccolti fondi per moltissime borse di studio sia al 100% sia al 50% i cui costi sono sostenuti dai circa 30 main partner del progetto, e sono previste agevolazioni per coloro che risiedono fuori della provincia di Napoli. I posti disponibili sono 35.

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“Quando nel 1984, ben 38 anni fa, dopo essermi laureato, decisi di voler intraprendere la carriera di Agente di Cambio, fui rimbalzato per quasi un anno da diversi studi di Agenti di Cambio e io, figlio e nipote di medico, continuai a rompere le scatole con massima determinazione, finché non riuscii ad entrare da praticante (ovviamente gratis) e, in meno di 5 anni, con tanto impegno, divenni il più giovane (e ultimo) Agente di Cambio d’Italia (all’epoca, tutta la categoria in Italia contava 225 Agenti di Cambio!) – racconta Giurazza per spiegare bene le ragioni che l’hanno portato a volere creare UniVertis e il master per Financial analyst di venture capital e private equity applicando quell’approccio che solitamente si sintetizza con il concetto di give back – . Nell’ultimo decennio, in Italia, i mercati degli asset cosiddetti alternativi si stanno molto sviluppando, i capitali investiti crescono, i deal si moltiplicano numericamente e di dimensione, ma gli addetti ai lavori sono sempre gli stessi. Nei prossimi due anni solo CDP venture capital investirà, soprattutto come fondo di fondi, ben 5,3 miliardi di euro creando decine e decine di nuovi operatori. Operatori che per avviare la loro organizzazione dovranno sottrarre personale qualificato ai vecchi operatori, a meno che non arrivino tanti giovani preparati a risolvere il problema”. E qui vi è la sintesi dell’iniziativa che si nasce per erogare formazione di alto livello ma anche per creare opportunità di lavoro e di crescita, a testimoniarlo gli oltre 100 partner che guardano con attenzione ai primi 35 studenti che saranno selezionati. (Foto di Omri D. Cohen su Unsplash )

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