Auticon, la multinazionale con consulenti IT autistici

Auticon Italia fa sapere di avere ufficialmente adottato il modello di Società Benefit ai sensi della Legge n. 208/2015. Scelta che rafforza ciò che l’azienda vuole rappresentare: un modello d’impresa in cui il valore economico e quello sociale crescono insieme. Auticon Italia nasce nel 2019 con una caratteristica unica nel panorama imprenditoriale: oltre l’80% delle sue risorse umane è composto da persone nello spettro autistico. Come Società Benefit, Auticon Italia perseguirà le proprie finalità di beneficio comune lungo tre direttrici fondamentali: offrire servizi di consulenza tecnica e digitale ad alto valore aggiunto nei settori IT come data analytics, cybersecurity e software engineering, creare opportunità di lavoro qualificato e stabile per persone neurodivergenti e promuovere un cambiamento culturale nelle organizzazioni attraverso formazione e accompagnamento alla neuroinclusione, intesa come leva di innovazione e competitività.

«Diventare Società Benefit non cambia la nostra direzione: la consolida. Continueremo a creare ambienti professionali più equi e una società in cui la diversità sia vissuta come vantaggio competitivo, con un impegno ora più strutturato e proiettato in un orizzonte di lungo termine”, dice in una nota Alberto Balestrazzi, co-fondatore e amministratore delegato di Auticon Italia.

Sette sono le finalità di beneficio comune: inclusione lavorativa e valorizzazione della neurodiversità; creazione di ambienti di lavoro neuro-inclusivi; erogazione di servizi tecnologici di qualità e impatto; sensibilizzazione e diffusione della cultura della neuro-inclusione; benessere delle persone e supporto professionale; impatto sociale ed economico sostenibile; responsabilità e trasparenza verso gli stakeholder. 

Presente in 15 Paesi, Auticon è l’unica organizzazione al mondo in cui la maggioranza delle risorse umane è costituita da persone nello spettro autistico. Da anni traduce questa identità in impatto misurabile e ha appena pubblicato il Rapporto d’impatto 2025 – The Edge Effect: un documento che dimostra la solidità e la replicabilità di questo modello inclusivo innovativo. Dal report emerge che nel 2025, Auticon ha impiegato complessivamente 494 persone, 373 delle quali consulenti autistici, collaborando con 287 organizzazioni clienti nel mondo. Il 95% di queste ha dichiarato che i consulenti autistici di Auticon hanno aggiunto valore concreto ai propri progetti, riscontrando, inoltre, un impatto positivo sulla cultura e sulle performance dei team (93%).

L’impatto individuale è altrettanto significativo. Prima di entrare in Auticon, il 60% delle persone autistiche era disoccupato o sottoccupato, nonostante il 90% fosse in possesso di una laurea o di un’alta qualifica professionale: un paradosso che riflette le contraddizioni del mercato del lavoro rispetto alla neurodiversità. Oltre alla consulenza IT, c’è anche la formazione sulla neuro-inclusione: nel 2025 ne hanno fruito 166 aziende nel mondo per costruire ambienti più inclusivi.

L’organizzazione nasce originariamente nel 2011 in Germania e negli anni è cresciuta espandendosi prima in Europa con Italia, Francia, Regno Unito e Svizzera come primi Paesi, ha poi acquisito realtà simili in Canada, USA e Australia, oggi conta 600 dipendenti di cui l’81% che ricadono nello spettro autistico, è presente in 15 Paesi tra Europa, Nord America e Australia e ha tra i clienti moltissime tra le grandi imprese globali di ogni settore.

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