AutoConnexa, startup insurtech fa sapere di avere chiuso un aumento di capitale da 4,4 milioni di euro che sommato ai SAFE collocati a inizio 2025 portano la raccolta complessiva a oltre 6 milioni di euro. L’operazione rappresenta lo strumento per accelerare il processo che porta l’innovazione tecnologica all’interno di settori storici come appunto quelli legati al mondo delle assicurazioni, accompagnandoli nell’evoluzione senza romperne equilibri industriali e culturali.
AutoConnexa si posiziona come partner distributivo di polizze nel settore RCA proponendosi come un vero e proprio generatore di ricavi per banche, compagnie assicurative e, in prospettiva, anche per realtà delle telecomunicazioni, dell’automotive e di altri comparti industriali. «Affianchiamo aziende solide che hanno costruito valore nel tempo – dice in una nota Robin Daina, amministratore delegato e fondatore (nella foto) – Il nostro obiettivo è offrire a queste società tutta la nostra tecnologia per creare un elemento importantissimo di differenziazione nel mercato e abilitare nuovi canali di vendita in grado di far evolvere il loro business».
La crescita di AutoConnexa è guidata da una catena del valore i cui elementi centrali sono: sicurezza stradale ed ecosostenibilità, l’azienda ha realizzato un dispositivo che si installa nell’abitacolo dell’auto e, insieme all’app Drive Connexa, raccoglie feedback sul comportamento di guida proprio dal punto di vista della sicurezza ed ecosostenibilità a ogni viaggio. Questi dati, elaborati attraverso algoritmi IA proprietari, permettono di delineare il profilo di rischio dell’automobilista per creare polizze personalizzate. Una tecnologia che si traduce nel claim ‘Meglio guidi, meno paghi, meno inquini’. Le soluzioni tecnologiche sviluppate da AutoConnexa consentono un utilizzo più consapevole dei dati raccolti, favorendo comportamenti di guida più sicuri e contribuendo a una mobilità più efficiente e sostenibile, con benefici concreti per cittadini, compagnie e territori. «Sicurezza sulle strade ed ecosostenibilità sono il perno del nostro modello – prosegue Daina – Per noi, innovare significa anche assumersi una responsabilità verso le persone, l’ambiente e il sistema industriale nel suo complesso».
L’operazione appena conclusa vede la partecipazione di un pool qualificato di investitori istituzionali e professionali, tra cui il fondo Lumen II, CDP Venture Capital, Crédit Agricole e alcuni membri del Club degli Investitori per il tramite della Simon Fiduciaria che si uniscono a MBSpeedUp (veicolo di Mediobanca e Founders Factory dedicato agli investimenti in startup early stage), ITAS Mutua e Doorway investitori del precedente round SAFE.
«Supportiamo AutoConnexa perché la riteniamo una delle migliori realtà insurtech emersa in Italia negli ultimi anni, in quanto interpreta la tecnologia come fattore abilitante per un’industria più efficiente e responsabile – dice Davide Fioranelli general partner di Lumen II – Un approccio che guarda al lungo periodo e alla creazione di valore per l’intero ecosistema».
«Siamo lieti di sostenere AutoConnexa in un percorso che coniuga innovazione tecnologica e sviluppo del Mezzogiorno – afferma Francesca Ottier, tesponsabile del fondo Italia Venture II di CDP Venture Capital – Il settore assicurativo auto sta attraversando una profonda trasformazione, in cui l’utilizzo della telematica e dei dati consente di costruire modelli più efficienti, trasparenti e in grado di premiare comportamenti di guida sostenibili e virtuosi. Crediamo che AutoConnexa possa giocare un ruolo rilevante in questo processo di digitalizzazione, contribuendo a modernizzare il comparto assicurativo e a rafforzare un polo di innovazione tecnologica nel Sud Italia».
«Con l’ingresso nel capitale di AutoConnexa, Crédit Agricole Italia intende monitorare da vicino l’evoluzione delle nuove tecnologie sostenibili nell’ambito della mobilità del futuro – commenta Andrea Riva, responsabile open innovation di Crédit Agricole Italia – Il razionale che guida l’investimento è rappresentato dalla volontà di esplorare nuove partnership strategiche che ci consentano di rispondere alle esigenze future dei clienti del nostro Gruppo, ponendo le basi per una potenziale evoluzione dell’offerta in chiave tecnologica e personalizzata».
«La tecnologia di AutoConnexa è di grande qualità, ma ciò che ci ha convinto davvero è il team. Competenza, visione e una resilienza rara: qualità che hanno permesso alla società di arrivare fin qui con basi solide. Come soci del Club degli Investitori potevamo dare un supporto importante alla crescita di questa realtà, avendo delle competenze all’interno del network del Club sia nel mondo digitale, che automotive, che assicurativo. Sotto la guida di Robin Daina abbiamo visto davvero una opportunità importante per il mercato», sottolineano Sergio Brizzo e Giorgio Gorelli, rappresentanti dei soci del Club degli Investitori che hanno partecipato a questo round.
A seguito dell’operazione, viene confermato il board della società, composto da professionisti con esperienza nel settore assicurativo, con l’ingresso di Davide Fioranelli come nuovo membro del Consiglio di Amministrazione espresso dai nuovi investitori che affianca Jamie Brown, Marta Daina e Vittorio Giusti. La conferma di Robin Daina nel ruolo di amministratore delegato garantisce continuità strategica e coerenza con una visione che mette i valori al centro della crescita.
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