europa

Butchershop, Virnect, EnliteAI, perché le aziende scelgono Vienna

Tre aziende, una statunitense, una sudcoreana e una austriaca fondata da un visionario imprenditore, trovano nella capitale austriaca terreno fertile per il loro sviluppo

14 Giu 2022

L’Austria attira aziende internazionali e si propone come hub per lo sviluppo e l’implementazione di tecnologie avanzate. Abbiamo scritto dell’evento ViennaUp che ha posto la capitale austriaca al centro dello scenario tech startup per una intera settimana, oggi torniamo a Vienna attraverso le parole di tre aziende, tre scaleup tecnologiche che hanno scelto di sviluppare il loro business nella città bagnata dal Danubio. Si tratta di una scaleup statunitense che si occupa di strategie di comunicazione digitale e che si chiama Butchershop, di una scaleup sudocoreana che sviluppa soluzioni per la realtà virtuale e la realtà aumentata che si chiama Virnect e di EnliteAI che è una società austriaca che fa un uso sofisticato di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale.

Trevor Hubbard è il Ceo e anche l’executive creative director di Butchershop che si occupa di supportare le aziende nella loro strategia digitale per la comunicazione, il marketing la crescita e la digital transformation, nata e cresciuta nella Silicon Valley l’azienda ha oggi clienti in tutto il mondo e uffici a San Francisco, Guadalajara e appunto Vienna dove ha stabilito la sede per le sue operazioni europee. Butchershop ha messo a punto un modello strategico che aiuta le aziende a superare le sfide dei cosiddetti punti di inflessione, siano essi la crescita, la scalabilità, l’evoluzione, la trasformazione o il lancio di qualcosa di nuovo come un prodotto o un servizio.

“Oggi operiamo in modalità full remote – spiega il Ceo a Startupbusiness – l’azienda da lavoro a circa 150 persone in modo diretto e abbiamo poi un network di collaboratori che ne conta circa 450 e ne stiamo assumendo una ulteriore cinquantina. Avere i tre hub di San Francisco, Guadalajara e Vienna è fondamentale per gestire quella parte del lavoro dove prevale la componente creativa, mediamente sappiamo che questa parte occupa circa il 30% del tempo, mentre il restante 70% è produzione che può essere gestita in modo efficace in modalità remota. Il modello è quindi disporre di luoghi belli e accoglienti dove le persone possono trovarsi, scambiare idee, innovare, per poi gestirsi il tempo nel modo in cui preferiscono quando si tratta di passare alla parte produttiva, io credo nell’efficacia di questo equilibrio, nel quale metto anche i viaggi, abbiamo per esempio di recente portato tutti in un resort in Costa Rica, è stata una esperienza fantastica non solo perché ci ha permesso di conoscerci tutti meglio ma anche perché si è perfettamente inserita in questo modello che unisce momenti di creatività e condivisione”.

Le competenze di Butchershop intervengono in modo particolare quando le aziende clienti sono alle prese con l’aggiornamento del brand, del business design, del product design e quando ciò è allineato con le sfide come per esempio quelle legate alla sostenibilità: “non operiamo in un ottica puramente orientata allo sviluppo commerciale – spiega Hubbard – ma cogliamo quelle sfide che mostrano di essere di ampio respiro e che portano con se valori che non sono solo quelli dello sviluppo economico, abbiamo scelto di aprire la nostra sede europea a Vienna perché molti dei nostri clienti sono in fase di espansione nei mercati DACH (Germania, Austria e Svizzera, ndr) e quindi abbiamo valutato che Vienna fosse la scelta migliore sia per via della qualità della vita sia per il fatto che è inserita anche geograficamente in un contesto che rende possibili ulteriori espansioni, la nostra filosofia è essere un’azienda capace di avere un global reach con però un’attenzione che sia hyper local”.

La qualità della vita, il supporto da parte delle istituzioni, il fatto che si tratta di una città internazionale e molto attenta all’innovazione sono i fattori che hanno guidato la scelta del Ceo di Butchershop ma vi è anche un ulteriore elemento: “abbiamo siglato una partnership con Moodley che è una organizzazione viennese che opera nel nostro medesimo ambito e con la quale abbiamo in programma di creare una vera e propria joint venture”.

Non è tanto diversa storia di Virnect che nasce nel 2016 a Seoul e che oggi ha un suo centro di ricerca a Vienna come spiega Markus Meirhofer, business development: “l’azienda ha scelto di avviare la sua espansione internazionale partendo dall’area DACH sia per opportunità di business e disponibilità di talenti, sia perché uno dei manager coreani dell’azienda, ha vissuto per un periodo a Vienna e quindi ne conosce pregi e opportunità come per esempio sono gli incentivi per le aziende che fanno ricerca e sviluppo”.

Virnect opera nel settore dell’augmented reality e della virtual reality come base per applicazioni di tipo business to business  e in particolare è prossima al lancio di un nuovo prodotto interamente sviluppato a Vienna: “si tratta di una soluzione pensata per gli sviluppatori, la definiamo B2D dove appunto la D sta per developer, ed è uno strumento che consente di integrare in modo facile elementi di enhanced reality all’interno di attività di comunicazione come quelle per esempio condotte dalle agenzie di marketing. Il prodotto si chiama Squars, il lancio commerciale è previsto per il mese di ottobre 2022 ed è di facile utilizzo perché web based ed erogato in modalità saas”.

È questo certamente un motivo di orgoglio per le dieci persone che al momento lavorano nella filiale viennese della società sudcoreana, filiale che al momento è la prima e l’unica all’estero che è operativa dal 2020 e che è in forte espansione infatti prevede di assumere 40 persone nell’arco dei prossimi due anni, soprattutto persone con competenze tecniche e in particolare esperte di computer vision: “qui a Vienna vi sono numerosi talenti ma la competizione tra le aziende per assumerli è molto alta, noi siamo però convinti sia della bontà delle nostra proposta sia del fatto che lavorare in Virnect è una opportunità molto interessante”.

Virnect che sviluppa soluzioni basate sulle tecnologie di augmented reality e digital twin occupa in totale circa 150 persone e ha chiuso due round di investimento con venture capital coreani per complessivi 39 milioni di dollari, i suoi clienti sono per la maggior parte aziende del mondo industriale e OEM.

Clemens Wasner, Ceo di EliteAI è considerato una vera e propria autorità in Austria per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, è la perfetta sintesi tra lo scienziato creativo e l’imprenditore che ha compreso come sia importante proporre soluzioni anche un po’ ardite per potere fare la differenza e utilizzare questa tecnologia in modi del tutto nuovi che siano capaci di rendere il mondo un posto migliore. È certamente un imprenditore visionario che ha lavorato per molti anni in Giappone sia come computer scientist sia come manager costruendosi così un’esperienza e una reputazione internazionale che oggi lo rende estremamente autorevole e ascoltato sia dalle imprese sia dalle istituzioni. “Quando sono rientrato in Austria dal Giappone nel 2016 qui in Europa l’intelligenza artificiale non era ancora così sviluppata, diciamo che stava muovendo i primi passi nel suo mostrarsi capace di essere tecnologia abilitante per tantissime applicazioni – racconta – così abbiamo iniziato a lavorare per sviluppare prodotti altamente sofisticati che però fossero capaci di rispondere a specifiche esigenze e tra questi una delle sfide principali che mi piace raccontare è la soluzione digital twin della città, in particolare quella di Vienna ma la tecnologia è naturalmente applicabile a qualsiasi contesto urbano”.

La digital twin city è uno strumento pensato per avere una copia digitale dell’intera città che consente di applicare in modo efficace strategie di pianificazione e manutenzione urbana e si inserisce nell’ampio programma di iniziative che fanno leva sulle tecnologie digitali che la capitale austriaca sta adottando e che sono tutte raccolte nel portale DigitalesWien digitales.wien.gv.qt e che comprendono sistemi di informazione, open government data, interazione attiva con i cittadini, sviluppo di progetti specifici riguardo all’urbanizzazione, alla mobilità, alla sostenibilità anche con elevati livelli di dettaglio: “abbiamo per esempio una soluzione sempre basata su AI – spiega Wasner – che ha il compito di verificare lo stato di pulizia dei pannelli solari che se troppo sporchi smettono di produrre l’energia di cui sono capaci quando in perfette condizioni, anche applicazioni specifiche come questa sono decisive soprattutto quando inserite in un contesto strategico ampio e a lungo termine”.

EnliteAI lavora anche su reinforcement learning per rendere l’AI sempre più performante, in questo caso Clemens Wasner fa l’esempio della logistica, settore altamente complesso quanto vitale e fondamentale anche sul fronte della lotta contro il cambiamento climatico, così come in chiave energetica è anche l’ottimizzazione delle reti di distribuzione che diventano elemento chiave della transizione perché capaci di rispondere in modo integrato alle inefficienze intrinseche delle energie rinnovabili che sono per definizione intermittenti e quindi è essenziale lavorare sull’efficientamento della distribuzione e del consumo. “Tutti questi problemi possono essere affrontati e risolti attraverso un utilizzo efficace dell’intelligenza artificiale che consente di definire simulazioni capaci di apprendere nel tempo e quindi diventare sempre più realistiche e precise. È molto importante – sottolinea Wasner – considerare tutte queste sfide in modo integrato perché solo così si possono definire soluzioni efficaci, certo l’integrazione e l’interconnessione tra i problemi rende la sfida esponenzialmente più complessa ed è qui che l’intelligenza artificiale, i gemelli digitali, il reinforcment learning giocano un ruolo fondamentale che sarà sempre più determinante con il crescere delle capacità di raccolta ed elaborazione dei dati, quindi con la disponibilità di sistemi i calcolo e di analisi altamente potenti come promettono di essere quelli basati sulla meccanica quantistica”.

EnliteAI, vero e proprio fiore all’occhiello del panorama tecnologico austriaco, ha creato MazeRL, uno dei primi framework open-source per il reinforcement Learning applicato, e Detekt piattaforma di dati geospaziali che supporta l’intero ciclo di vita della mappatura mobile e della gestione delle risorse. I clienti di EnliteAI sono principalmente medie e grandi imprese della regione DACH, appartenenti a una vasta gamma di settori, la società è membro attivo della cooperazione di ricerca paneuropea ELLIS insieme, tra gli altri, al LIT AI Laboratory e all’Università di Oxford. La società fondata da Clemens Wasner nel 2017 occupa oggi circa 15 persone ed è cresciuta fino a oggi con le proprie forze, non vi sono infatti investitori esterni. (Photo by Dan V on Unsplash )

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4