Casellati: “Intelligenza artificiale per semplificare e dare certezze, burocrazia è stalker quotidiano”

(Adnkronos) – “Sono stata la prima a lanciare il tema della Ia applicata alla semplificazione normativa perché è uno strumento straordinario. Semplificare significa dare possibilità e certezza dei propri diritti e doveri ai cittadini e all’impresa”. “La semplificazione normativa è una straordinaria leva economica a costo zero”, che porta “sviluppo e competitività”. Lo dice la ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, intervistata dal direttore dell’Adnkronos Davide Desario alla Scuola di Formazione Politica della Lega in corso a Roma, a Palazzo Rospigliosi. 

“Abbiamo eliminato 40 km di norme, regi decreti che si ritrovano nei richiami delle varie leggi”, equivalenti a “trentamila mila atti” ed “istituito la legge di semplificazione normativa come legge annuale perché fino ad oggi il carattere delle semplificazioni è stato occasionale. Ma io voglio sia sistematico”. “Noi oggi spesso non sappiamo neanche che tipo di diritti abbiamo a causa delle varie disposizioni sparse nei tanti provvedimenti. Grazie all’Intelligenza artificiale invece facciamo raccolte, eliminando sovrapposizioni e dando certezza dei diritti ai cittadini e semplicità di percorso agli imprenditori”. 

Avete pensato ad eliminare il burocratese per rendere più comprensibili le norme? “Sì, rendere le norme chiare e semplici è un aspetto a cui stiamo guardando. Nel 2023 – ricorda Casellati – c’è stata una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima una norma per oscurità, perché non si capiva nulla. Io penso che la burocrazia sia uno stalker che ci accompagna tutti i giorni”. 

“Sul premierato siamo in seconda lettura alla Camera, abbiamo bisogno di 4 letture trattandosi di una legge costituzionale. C’è stato un momento di stallo per provvedimenti urgenti accavallati in Commissione. Io spero che la riforma sia definita entro la fine della legislatura. Se non otterrà il consenso si andrà a referendum nella prossima legislatura”, dice Casellati. 

“Il premierato è una legge preziosissima, che intende garantire stabilità – prosegue – Noi abbiamo finora avuto governi che si sono succeduti senza passare dal voto dei cittadini. Io ho vissuto due Conte e Draghi nella legislatura 2018 – 2022 da presidente del Senato e mi son trovata in grande difficoltà per aggregazioni inedite ed improbabili che non andavano d’accordo su niente. Oggi il Pd sta pensando al campo largo, lo trovo impossibile. Non andavano d’accordo su niente. E’ caduto il governo per la questione dei termovalorizzatori a Roma. Si fermerebbe tutto”. 

“Roma Capitale d’Italia ha lo stesso trattamento di tutti i comuni. Altre capitali europee e non europee hanno poteri particolari… Ma Roma è la culla della civiltà, della cultura, la sede di organi istituzionali e del Papato, con una storia millenaria per cui merita un’attenzione particolare. Per questo vogliamo attribuire a Roma Capitale alcuni poteri legislativi che riguardano le esigenze di questo territorio, come il patrimonio artistico, la polizia locale… non tante materie ma alcune legate alle esigenze dei nostri cittadini”, spiega Casellati. 

Cosa dice ai giovani del centrodestra per il futuro? “Noi abbiamo pensato a loro. Ho introdotto nella legge di semplificazione un principio già in vigore, la Vig, valutazione dell’impatto generazionale, che valuta l’effetto delle norme sulle future generazioni. Questo è un cambio di paradigma culturale: i giovani potranno programmarsi esprimendo i loro talenti qui nel loro Paese, non essendo costretti a cercare fortuna altrove. Il principio è già legge, stiamo facendo il regolamento di attuazione. Il termine ultimo è maggio”, dice la ministra Casellati intervistata dal direttore Desario. 

In una università le consentirebbero di spiegarlo? “Molte delle nostre leggi non sono conosciute. A Bruxelles proporrò che Vig diventi un principio europeo. Tra l’altro mi hanno invitato perché in Italia siamo i capofila. Sono stata invitata per parlarne anche all’Ocse e a scrivere un articolo nell’università americana della Pennsylvania, la quarta negli Usa per importanza e autorevolezza”, conclude.  

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