Chiaronzi di Hlpy, puntiamo su tecnologia e crescita internazionale

Una delle espressioni più interessanti dell’innovazione è la sua capacità di giungere a rivoluzionare anche settori di business che sembrano essere inossidabili e con margini di miglioramento ridottissimi. Abbiamo però imparato negli anni che anche i settori più granitici, si pensi alle banche per esempio, non sono esenti dall’essere attraversati da ondate di innovazione che ne modificano modelli operativi, modelli di business, modelli relazionali con il mercato. 

Un caso esemplare di questa tendenza si sta verificando nel settore dell’assistenza stradale, un business che parrebbe giunto al suo consolidamento strutturale ma che invece la scaleup Hlpy sta dimostrando essere capace di innovazione profonda. 

Valerio Chiaronzi è il CEO e co-fondatore di Hlpy e a Startupbusiness racconta la nascita e la crescita della sua azienda che in poco più di quattro anni è passata dal muovere i primi passi all’essere presente in cinque diversi mercati europei: Italia, Francia, Spagna, Germania, Austria.

“Ho lavorato nelle aziende tech italiane dell’epoca della new economy, sono poi passato a gruppi impegnati appunto nell’assistenza stradale e nelle assicurazioni dove ho conosciuto a fondo i meccanismi di questo settore e così a un certo punto insieme a Graziano Cavallo, Enrico Noseda e poi Stefano Sarti (nella foto di apertura, ndr) abbiamo dato vita a Hlpy con l’obiettivo di entrare nel settore dell’assistenza automotive con un approccio che facesse leva sulle tecnologie e sui dati per raggiungere nuovi livelli di efficienza”. 

Valerio Chiaronzi, co-fondatore e CEO di Hlpy

La scaleup ha fatto un pre-seed nel 2020 , un secondo round da 7,5 milioni di euro nel 2022 e quindi uno da 18 milioni di euro nel 2024. Gli investitori principali di Hlpy ci sono Nextalia, Alkemia Capital, CDP Venture Capital, The Techshop e la scaleup ha raccolto fino a oggi complessivamente 25 milioni di euro circa. 

“La nostra missione è dare alle persone la possibilità di accedere ai servizi di assistenza utilizzando strumenti tecnologici e rendendo così tutta la procedura molto più veloce e rapida, oggi possiamo contare su una rete di quattromila partner in tutta Europa che forniscono materialmente l’assistenza e che utilizzano la nostra piattaforma per interagire con gli utenti, per geolocalizzare i veicoli, per disporre di tutte le informazioni utili a rendere il servizio puntale e completo. Così i manager delle flotte dei nostri clienti che sono interamente business come per esempio gestori di noleggi a lungo e breve termine, costruttori di automobili, Volkswagen e Tesla sono nostri clienti, e compagnie di assicurazione, possono gestire i veicoli in tempo reale, sapere sempre tutto sullo stato e intervenire in modo efficace in caso di necessità”. 

Il servizio fa leva in modo sostanziale su strumenti digitali ma dispone anche di assistenza erogata tramite operatori che è disponibile 24 ore su 24 ed è capace di risolvere ogni tipo di imprevisto possa venirsi a creare. 

Nel 2021 abbiamo iniziato la fase di espansione internazionale e oggi la Francia è il nostro primo mercato in termini di dimensione, un processo che è andato avanti fino allo scorso anno, abbiamo avviato le operazioni in modo organico in Spagna e Francia dove abbiamo anche un ufficio a Parigi e poi abbiamo acquisito la società tedesca MyschleppApp nel 2024 che ci ha portato a essere immediatamente operativi sia in Germania sia in Austria, mercato dove vogliamo crescere ulteriormente anche guardando verso l’est Europa”.

Hlpy offre servizi di assistenza stradale, traino, riparazione sul posto, auto sostitutiva, riparazione e manutenzione, Sono 130 le persone che lavorano oggi per Hlpy e che si trovano fisicamente a milano dove ha sede sia la holding sia la società operativa per il mercato italiano, a Colonia dove vi è la sede originale della società tedesca che è stata acquisita e a Parigi che, come detto, è diventato il primo mercato in quanto persa per circa il 40% del totale ed è seguito da Italia e Germania. Hlpy nel 2025 ha erogato 300mila interventi e generato 60milioni di euro di ricavi ricorrenti, pari una crescita del 107% rispetto al 2024: “Abbiamo solo clienti business, non elogiamo il servizio ai singoli privati, oggi sono circa 7,5 i milioni di veicoli dotati della nostra tecnologia e spesso gli utenti finali non sanno nemmeno il nostro nome, lavoriamo in white label per organizzazioni come i noleggi, i costruttori e le assicurazioni e l’obiettivo è raggiungere entro il 2027 i 100milioni di euro di ricavi ricorrenti”. 

Per farlo la società intende accelerare nel processo di crescita internazionale guardando alle zone del nord Europa, dell’est Europa e a mercati in forte sviluppo come quello polacco per esempio. “Naturalmente oggi siamo in grado di fornire il servizio sia nel cinque Paesi dove siamo presenti diretrtemtenm quindi dove lo vendiamo, ma anche in Paesi dove pur non essendo noi presenti i nostri utenti si trovano a viaggiare e lo facciamo attraverso accordi con altre aziende del settore per appunto potere fornire assistenza in tutta Europa”. 

Hlpy si definisce come automotive digital company perché è di fatto una società tecnologica che sviluppala sua propria piattaforma che nelle ultime evoluzioni integra anche intelligenza artificiale agentica e che è in grado sia di orchestrare tutti i servizi erogati dai 4mila partner sia di integrare anche il supporto degli operatori ai quali gli utenti ricorrono circa il 15% delle volte e che quindi resta una parte fondamentale dell’offerta. 

“Operiamo in nu mercato dove i nostri concorrenti sono le grandi società di assistenza internazionali, le compagnie di assicurazione ove non sono nostre clienti, gli automobile club che in alcuni mercati sono certamente molto forti ma che hanno mediamente un ritardo nell’utilizzo delle tecnologie digitali che inevitabilmente penalizza la qualità del sevizio finale, stiamo parlando di un mercato, quello cosiddetto after market automotive, che in Europa vale circa 300 miliardi di euro ed è quindi un mercato decisamente vasto che permette alle organizzazioni che vi operano con efficienza di avere ampi margini di crescita e noi siamo partiti conoscendone le caratteristiche e puntando sull’introdurre le tecnologie e l’innovazione che oggi è sempre più apprezzata dai clienti e dagli utenti”.

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