Cleafy, società di cybersecurity specializzata nel settore bancario, fa sapere di avere raccolto 12 milioni di euro in un round series B co-guidato da United Ventures e dalla tedesca eCapital, portando il totale dei finanziamenti a 22 milioni di euro. La società serve oltre 150 istituti finanziari in Europa e America Latina e protegge più di 250 milioni di utenti finali; tra i clienti figurano ING, BCC Iccrea Group, Illimity Bank e BPS (Suisse).
Con questa operazione, Cleafy consolida la posizione nel settore come piattaforma capace di ricostruire e fermare l’intera catena di un attacco informatico fraudolento con giorni di anticipo rispetto al momento in cui si verificano i danni. I nuovi capitali saranno impiegati per accelerare lo sviluppo della piattaforma predittiva, potenziare l’analisi delle minacce su scala globale e spingere l’espansione nei mercati bancari chiave in Europa e America Latina.
I tradizionali strumenti di sicurezza e antifrode operano in compartimenti stagni: analizzano segnali isolati o singole transazioni, seguendo regole predefinite e statiche. Le banche si trovano così a reagire sempre dopo che la frode è già avvenuta, con perdite finanziarie, disservizi operativi e danni reputazionali difficili da recuperare. Eppure, molti attacchi potrebbero essere sventati in anticipo, se fosse possibile individuare per tempo l’infrastruttura e le intenzioni di chi attacca.
Cleafy colma questo vuoto attraverso un sistema in continuo aggiornamento che ricostruisce come gli attacchi nascono, evolvono e si diffondono tra canali digitali e sistemi interni. Combinando la telemetria di web, mobile, backend e rete con l’analisi delle minacce globali in tempo reale, la piattaforma riesce a individuare per tempo infrastrutture ostili, intenzioni degli attaccanti e i loro schemi trasformando la prevenzione da eccezione a regola. Con il lancio di Cleafy for Workforce, l’approccio si estende ora anche alla rilevazione di minacce interne e account compromessi all’interno dei sistemi aziendali.
Il round arriva in un momento in cui le normative europee come DORA (Digital Operational Resilience Act) e i requisiti di cybersecurity introdotti dalla NIS2, alzano l’asticella sulla resilienza digitale nel settore finanziario.
“Mentre i truffatori sfruttano l’AI per lanciare attacchi su scala e a velocità sempre piú elevate, le banche europee si difendono ancora con strumenti obsoleti e reattivi. Cleafy nasce per ribaltare questa logica: ricostruiamo come si forma un attacco e lo blocchiamo settimane prima che possa causare danni. Il fatto che non abbiamo mai perso un cliente in oltre dieci anni dimostra che questo approccio funziona.”, dice in una nota Matteo Bogana, CEO e co-fondatore (nella foto insieme ai soci).
“Cleafy rappresenta il tipo di leadership tecnologica europea di cui abbiamo bisogno per proteggere le infrastrutture critiche. Man mano che le frodi diventano più sofisticate, anticipare e bloccare gli attacchi prima che si concretizzino non è più un vantaggio competitivo, ma una necessità. La crescita solida e la straordinaria fidelizzazione dei clienti dimostrano che Cleafy ha costruito qualcosa di davvero unico. Siamo orgogliosi di accompagnare la società in questo nuovo capitolo.”, afferma Fabio Pirovano, partner, United Ventures
“Cleafy ha una differenziazione tecnica netta: prende la telemetria cross-canale e l’analisi delle minacce e le trasforma in un quadro chiaro di chi attacca, come e con quali strumenti. La soluzione è inoltre pensata per operare concretamente in ambienti bancari complessi, non solo in teoria. Siamo felici di affiancare Cleafy nel rendere questa tecnologia un pilastro della protezione delle infrastrutture finanziarie critiche.”, aggiunge Lucas Merle, partner, eCapital.
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