Closing a 300 milioni di euro per il fondo impact di Partech

Partech, società di investimento tecnologico globale con sede a Parigi, annuncia la chiusura definitiva del suo primo fondo Partech Impact Fund, che ha raccolto sottoscrizioni per un totale di 300 milioni di euro destinati a sostenere la crescita delle tecnologie europee che stanno trasformando le catene del valore B2B.

Lanciato in uno dei contesti di raccolta fondi più difficili dell’ultimo decennio, il closing del fondo rappresenta un significativo voto di fiducia da parte della comunità internazionale degli investitori e segna uno dei più importanti lanci di veicoli a supporto dell’innovazione a impatto in Europa degli ultimi anni.

In un momento in cui il panorama della sostenibilità è in evoluzione, questo closing dimostra la continua convinzione da parte delle istituzioni globali che le aziende tecnologiche a impatto economicamente sostenibili sono essenziali per la trasformazione economica e industriale dell’Europa.

Sostenuto da una base diversificata e globale di investitori istituzionali in Europa, Stati Uniti, Asia e Australia, il Partech Impact Fund ha attirato numerosi limited partner esistenti, tra cui Allianz, Bpifrance e il fondo MC4 gestito da Bpifrance per conto dello Stato nell’ambito di France 2030, British Business Bank, EIF, nonché nuovi limited partner della piattaforma Partech, tra cui Cofides, tramite il Social Impact Fund, Neuberger Berman, KBC, Legrand, QIC, Sett e Visa Foundation, tra gli altri.

“Costruire un team e un fondo al loro esordio in questo contesto è stata una vera prova di convinzione – dice in una nota Rémi Said, general partner di Partech – e il risultato parla da sé. Siamo orgogliosi di aver attirato una base di investitori globali di livello mondiale e di sostenere aziende che stanno plasmando catene del valore più sostenibili in tutta Europa, con un ROI tangibile per i loro clienti; dimostrando che impatto e performance economica si rafforzano a vicenda”.

Partech Impact Fund è progettato per colmare una lacuna strutturale nel mercato europeo: fornire capitale di espansione e competenze operative ad aziende a impatto che hanno raggiunto la maturità commerciale, spesso superando i 10 milioni di euro di ricavi, e necessitano di un partner per istituzionalizzare le operazioni ed espandersi sui mercati internazionali.

Oltre al capitale, il team di Partech Impact integra uno stile di private equity profondamente radicata con un approccio pratico alla scalabilità operativa, attingendo all’esperienza di Bain Capital, McKinsey, Bridgepoint e Goldman Sachs. Il team supporta i leader del portafoglio nella creazione di sistemi operativi, nella promozione dell’accelerazione commerciale e nella crescita inorganica.

La strategia si concentra su un approccio multitematico che copre produzione pulita, agricoltura sostenibile, edilizia pulita, nuova mobilità, empowerment economico e salute digitale. Questi temi riflettono la missione del fondo: far crescere in modo significativo i leader tecnologici europei a impatto che affrontano attivamente le sfide ambientali e sociali.

“Le aziende a impatto che raggiungono la maturità commerciale hanno bisogno di investitori che apportino più del semplice capitale – aggiunge Arnaud Minvielle, general partner di Partech (nella foto insieme a Said) – Hanno bisogno di capacità strategiche, operative e di espansione che si trovano tipicamente nel private equity. Il nostro fondo è stato creato proprio per questa fase di transizione.”

Marjut Falkstedt, CEO di EIF, aggiunge: “EIF è entusiasta di sostenere il closing del Partech Impact Fund, che rafforza il nostro impegno a far crescere le soluzioni tecnologiche europee che generano un progresso sociale misurabile, dall’inclusione e l’istruzione alla salute e la sostenibilità, e a sostenere gli innovatori che producono un impatto significativo per le comunità in tutta Europa”.

A oggi, il 40% di Partech Impact è investito in aziende tecnologiche di primo piano che stanno trasformando le catene del valore e stanno gettando le basi di una nuova strategia su diversi temi: tra cui la transizione verso i veicoli elettrici con Gireve (Francia), l’agricoltura sostenibile con xFarm (Italia), la rivoluzione nello sviluppo dei prodotti con Makersite (Germania) e la transizione delle infrastrutture con Fyld, operazione quest’ultima appena conclusa con l’azienda che sede nel Regno Unito e amplia così la presenza geografica e la copertura settoriale del fondo, aggiungendosi a un portafoglio che già abbraccia Francia, Benelux, Germania, Italia e Spagna.

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