Investimenti

Criptovalute, Young Platform raccoglie €16 milioni

Al round guidato da Azimut ha partecipato anche un pool di investitori tra i quali Banca Sella e United Ventures, allo scopo di supportare la crescita di Young Platform a livello internazionale. Attualmente la startup è tra le prime tre piattaforme di cryptocurrency trading in Italia con il 36% di quota di mercato

14 Giu 2022

“Nonostante la recente volatilità, le criptovalute si stanno affermando come una nuova asset classespressione della recente dimensione digitale dell’economia che sarà sempre più significativa per le generazioni Y e Z. Young Platform ha sviluppato funzionalità di crypto exchange in combinazione con verticali di gaming ed educational che sono di particolare valore in un’ottica di crescita di un segmento di mercato che coincide con una nuova generazione di investitori orientata a guardare al futuro con prospettive finanziarie basate su strumenti diversi da quelli tradizionali”. Così Giorgio Medda, Amministratore Delegato e Global Head of Asset management & Fintech del Gruppo Azimut, in una nota stampa sgombra subito il campo da possibili ombre sulla capacità di questo investimento del valore complessivo di 16 milioni di euro, di generare multipli nel medio-lungo termine. Le perdite sul mercato delle cripto valute che oramai dura da oltre un anno, non deve indurci a credere che le cripto tramonteranno, sono qui per restare. Anche perché non si deve mai dimenticare quello che c’è dietro, blockchain e finanza decentralizzata, entrambe forze disruptive.

“Il team di Young Platform combina in modo unico capacità tecnologica e visione. Dalla nostra prospettiva di investitori globali di venture capital, con l’esperienza di SBI ed il supporto di Gellify, riteniamo ci siano grandi potenzialità per il suo sviluppo sui mercati europei. Questo investimento vuole essere la base per lo sviluppo di progetti comuni attraverso i quali integrare all’interno della nostra piattaforma di asset management un punto di osservazione che guarda alla blockchain e alla finanza decentralizzata come nuove frontiere di investimento e operative nella trasformazione digitale della nostra industria, trascendendo le dinamiche di mercato nel breve termine”.

Ma cosa fa Young Platform?

Fondata nel 2018 da sei studenti di Informatica dell’Università di Torino accomunati sin dalle scuole superiori dalla passione per la tecnologia blockchain, Andrea Ferrero, Alexandru Stefan Gheban, Samuele Raimondo, Andrea Carollo, Marco Ciarmoli e Daniele Rinaldi, Young Platform si propone di semplificare l’accesso al mondo delle criptovalute attraverso un hub di prodotti digitali che rispondono alle esigenze di diversi segmenti di utenti, dal principiante all’esperto, e un’intensa attività educativa e di divulgazione della tecnologia blockchain e delle sue applicazioni.

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La società ha già ricevuto importanti investimenti, lo scorso giugno un round da 3,5 milioni guidato da United Ventures.

Questo nuovo round apre le porta a un’importante crescita della società, sia in termini di struttura, sia in termini di posizionamento e reputazione.

Andrea Ferrero, amministratore delegato di Young Platform, dice: “Vogliamo aiutare le persone a cogliere le nuove opportunità che la tecnologia offre al mondo e attirare i migliori talenti dalla tecnologia e dalla finanza o da qualsiasi altra industria dove si trovano le persone più intelligenti del mondo e plasmarli per essere innovativi in questa nuova industria. Non ci sono regole definite in questo settore, il che significa che abbiamo l’opportunità di aiutare a scriverle. Questa è un’enorme opportunità che richiede un problem solving estremamente creativo e fame di cambiare lo status quo in ogni aspetto, dal marketing al tech passando dal supporto clienti e design.”

Attualmente è tra le prime tre piattaforme di cryptocurrency trading in Italia con il 36% di quota di mercato, la società a fine del primo trimestre 2022 contava oltre 1 milione di utenti pari a 11 volte i volumi dell’anno precedente e punta a diventare una smart digital bank con un focus sui nuovi servizi digitali.

L’investimento è stato guidato da Azimut con un impegno di 11 milioni di euro, avvenuto tramite un consorzio formato dal Digital Asset Opportunity Fund VCC lanciato in collaborazione con SBI e SYGNUM, dal fondo Azimut Digitech Fund nato dalla partnership con GELLIFY e dal veicolo lussemburghese Azimut Direct Investment Young Platform SCSp che ha permesso alla clientela High Net Worth (HNW) del Gruppo, servita dalla rete di consulenti finanziari e wealth manager in Italia, di prendere esposizione ad un settore in costante crescita.

Partecipano al round anche un pool di investitori tra i quali Banca Sella e United Ventures (già investitore).

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