Didattica a distanza (Dad), bisogni e nuovi strumenti in una tavola rotonda
Didattica a distanza (Dad), bisogni e nuovi strumenti in una tavola rotonda

La didattica a distanza è diventata la nuova protagonista delle cronache da quando la scuola è ricominciata lo scorso settembre, polarizzando anche le opinioni tra chi (a tutti i livelli, dai movimenti dei genitori ai politici e al Ministero dell’istruzione) è direttamente coinvolto in questo settore.

Certamente sono molti i fautori della didattica a distanza, non come sostituzione totale ed eterna della didattica in presenza, ma come validissimo aiuto per dare continuità all’istruzione in questo delicato momento storico e magari come grandissima opportunità per innovare l’insegnamento, che in questi ultimi anni in Italia era certamente rimasto indietro rispetto a nuovi bisogni formativi (ad esempio in ambito competenze digitali e soft skill) e anche per modalità e strumenti dedicati all’erogazione della formazione.

Il potenziale dell’e-learning, l’ausilio di strumenti digitali e multimediali,  è piuttosto evidente da diversi anni, ma resistenze culturali e investimenti ridotti non hanno sostenuto in Italia l’adozione di soluzioni tecnologiche atte a migliorare, rendere più ricca e persino più accessibile e democratica la formazione scolastica.
A inizio 2020, la pandemia ha messo alle strette in modo del tutto imprevedibile la trasformazione digitale della scuola e istituti di ogni ordine e grado, si sono ritrovati da un giorno all’altro traghettati nell’era dell’e-learning, ribattezzata Dad – Didattica a distanza. A galla sono emersi tutti i problemi: la mancanza di competenze, di organizzazione, di strumenti adeguati per assicurare un impatto positivo sulla persona e la sicurezza dello scambio informativo e dati personali, considerati i continui attacchi informatici  che scuola e università subiscono

Sarà questo il tema che animerà l’attualissima tavola rotonda “Fixing Education: scenario, bisogni, soluzioni per un’evoluzione necessariail giorno 28 ottobre ore 17,00, organizzata da Digital360 in collaborazione con Citrix e destinata a tutti coloro che partecipano al sistema educativo e formativo: docenti, studenti, presidi, rettori, responsabili IT di scuole e università, manager della pubblica amministrazione, formatori.

Su questa pagina ti puoi registrare.

Grazie agli interventi del nostro panel di esperti e alle domande del pubblico cercheremo di approfondire:

  • Come si sta evolvendo il mondo dell’education
  • Quali nuovi bisogni ed esigenze pone e come le tecnologie possono contribuire a risolverli
  • Cosa contribuisce a creare un impatto positivo sulla persona, nei nuovi scenari formativi
  • Come garantire sicurezza e collaborazione tutelando la proprietà intellettuale, lo scambio di informazioni e documenti di studio

 

Interverranno:

Mariano Corso, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e di P4I – Partners4Innovation, Digital360, tra i massimi esperti della trasformazione in corso nel mondo della formazione

Daniele Manni, Docente di informatica e imprenditorialità, dichiarato tra i 10 migliori professori al mondo dalla giuria del premio internazionale “Innovation and Entrepreneurship Teaching Excellence Awards
 
Chiara Burberi, co-fondatrice e CEO in Redooc.com, piattaforma di EdTech su materie STEM
 
Enrico Aprico, Docente e opinionista di trasmissioni televisive e radiofoniche e Adjunct Professor all’interno del Corso di Studi di “Strategia e Politica Aziendale”, presso Università Cattolica del Sacro Cuore e Group Chief Communication Management at Softlab Group

Salvatore Ferrandino, CIO dell’Università degli Studi di Salerno

Fabio Luinetti – Country Manager Italia Citrix
 
Modera:

Donatella Cambosu, Giornalista Network Digital360

 

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Pubblicato il:

20 Ottobre 2020

Categorie:

Eventi, Must Read


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