DIS rende disponibile la sua app a tutti i produttori di calzature
DIS rende disponibile la sua app a tutti i produttori di calzature

“Abbiamo deciso di sviluppare l’app perché DIS vende una scarpa personalizzata, dove il diritto di reso non è previsto per legge. In questo modo i nostri clienti potranno acquistare la scarpa senza nessun problema. Per ovviare a tale problematica avevamo lanciato due anni fa il servizio di calzatura prova gratuito in tutta Europa. In questo modo abbiamo azzerato il problema taglia nel nostro modello di business, aumentando però il costo di acquisizione cliente: un cliente su tre lo richiedeva e lo chiede ancora, con un costo medio per DIS di 20 euro in più per chi usufruiva del servizio. Ora grazie all’app diminuiremo il CAC (customer acquisition cost, ndr) e risparmieremo molta CO2. Ma la nostra app ha un grande potenziale per tutti gli e-commerce di calzature dove il tasso di reso medio è superiore al 35%  e quello ancora più sconvolgente è che oltre il 50% della merce resa viene rivenduta a un prezzo scontato determinando così una perdita per il venditore, perdita che può diventare totale quando la merce non può essere rivenduta”, così Andrea Carpineti, CEO di DIS racconta a Startupbusiness i motivi che hanno spinto la scaleup a sviluppare una versione white label della sua piattaforma tecnologica per renderla disponibile ad altri produttori dell’industria calzaturiera che in questo momento hanno nell’e-commerce l’unica possibile alternativa per gestire i loro business.

Il team di DIS

DIS, che ha la sua sede principale nelle Marche ed è appunto specializzata nella realizzazione e vendita di scarpe made in Italy su misura e totalmente personalizzabili, ha quindi deciso di rilasciare sul mercato la sua app che consente di ‘scannerizzare’ i propri piedi e ottenere così modello e misura di scarpe da acquistare . L’app, per ora disponibile nella sola versione iOS, permette di conoscere la taglia da acquistare per ogni modello di scarpe presente sul sito di DIS : basta un foglio A4 e il proprio smartphone con cui scattare tre foto per ogni piede e al resto ci pensa la tecnologia.

Con il rilascio dell’app, DIS completa quindi l’ultimo tassello della digitalizzazione dell’intero processo di acquisto e produzione della calzatura . La diffusione globale della pandemia Covid-19 ha inoltre spinto DIS a virare verso un modello di business aperto in white label .

“Sono stati sviluppati due diversi algoritmi – precisa Michele Luconi, CIO della scaleup in una nota, – il primo mira a effettuare la ricostruzione matematica del piede dell’utente attraverso le foto. Il secondo, unico sul mercato, va a effettuare il matching tra il piede dell’utente e i modelli di scarpe DIS, consigliando quindi per ogni modello il numero da acquistare”.

Francesco Carpineti, CCO, spiega il grande valore di questo secondo algoritmo. “Siamo riusciti a standardizzare il nostro algoritmo. proprietario. Attualmente utilizziamo nell’uomo cinque forme, ognuna con una calzata diversa. Inserendo i parametri di sviluppo standard delle forme, l’algoritmo restituisce automaticamente il best fit tra modello di scarpa e tipologia di piede. Questo ci permette di poter offrire il nostro algoritmo a qualsiasi brand di calzature personalizzandolo con le proprie forme”.

Rispetto alle app già esistenti sul mercato, DIS Foot Scan permette di ottenere 26 misure del piede del cliente e utilizza tali informazioni sia per realizzare una scarpa su misura, sia per suggerisce la taglia e il modello da acquistare prendendo in considerazione le tre misure più importanti: lunghezza, giro calzata e girocollo del piede.

Francesco Inguscio, CEO di Nuvolab, il venture accelerator che supporta DIS nel suo sviluppo, conclude segnalando che “questo è il modo migliore con cui i distretti industriali italiani possono rispondere alla profonda crisi che stiamo attraversando: mettendo a fattor comune l’innovazione delle startup e il saper fare delle nostre Pmi per evolversi insieme e prosperare in un futuro totalmente diverso da come ce lo eravamo immaginato”.

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Pubblicato il:

06 maggio 2020

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