(Adnkronos) – Alla vigilia delle elezioni di domenica in cui il partito di opposizione Tisza appare in netto vantaggio, il governo di Viktor Orban accusa Facebook di danneggiare la campagna di Fidesz e favorire invece il partito di Peter Magyar. “L’algoritmo sta fondamentalmente lavorando contro i partiti governativi”, ha detto a Politico il portavoce del governo ungherese Zoltan Kovacs puntando il dito contro Meta per l’avanzata nei sondaggi dell’ex funzionario di Fidesz che ha lanciato la sua sfida ad Orban proprio con un post su Facebook due anni fa in cui accusava il partito appena abbandonato di corruzione e declino morale.
Facebook è il social più usato in Ungheria, con 4 milioni di visite nel febbraio scorso in un Paese di nove milioni di abitanti, ed è quindi una piattaforma politica importante per la politica ungherese e Magyar, pur avendo ‘solo’ 930mila follower, quasi la metà del 1,6 milioni di Orban, sta ricevendo molti più commenti e like, con oltre 14 milioni di interazioni a marzo per 287 post, quasi il doppio dei 7,8 milioni di interazioni per i 342 post di Orban. Secondo Kovacs, questo sarebbe colpa del fatto che “il primo ministro deve avere un profilo politico con ovvie limitazione mentre abbiamo il leader dell’opposizione con un profilo da figura pubblica che viene gestito da un diverso algoritmo”.
Affermazioni smentite da Meta: “I nostri sistemi non trattano i profili professionali dalla pagine in modo diverso per quanto riguarda la distribuzione su Facebook, non ci sono restrizioni per gli account del primo ministro e nessun post è stato rimosso”, ha dichiarato un portvoce del gigante tecnologico di Mark Zuckerberg.
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