Indice degli argomenti
- Un'economia da 19 trilioni di euro che fatica a raccontarsi
- La BEI come leva di sistema
- 35 scaleup, 11 unicorni, i nomi dietro i numeri
- EU Inc, costituire una società in 48 ore, ovunque in Europa
- Difesa, sicurezza, deeptech, il nuovo perimetro della BEI
- Il nodo italiano, CDP e BEI, un'asse da attivare meglio
- Gli 11 unicorni europei sostenuti dalla BEI
- Le 35 scaleup, la pipeline europea che cresce
C’è una frase che vale la pena fissare prima di tutto il resto: “L’Europa non è in ritardo. È semplicemente sottovalutata.” L’ha pronunciata Nadia Calviño, presidente della Banca europea per gli investimenti, e non suona come una difesa d’ufficio, ma come una dichiarazione d’attacco.
Al recente Forum 2026 della BEI a marzo c’è stata l’occasione per mettere in fila dati, strategie e ambizioni. Il titolo del piano è essenziale: Going big, going fast. Non è uno slogan. È una direzione operativa che l’Europa sta cercando di rendere concreta, numeri alla mano.
Un’economia da 19 trilioni di euro che fatica a raccontarsi
Calviño (nella foto) parte dai fondamentali. L’Unione Europea muove un’economia da 19 trilioni di euro, conta quasi 500 milioni di consumatori nel mercato unico, e continua a esprimere leadership in settori come l’intelligenza artificiale, il biotech e il cleantech. Eppure la narrativa dominante, soprattutto nel confronto con gli Stati Uniti e la Cina, tende a inquadrare l’Europa come un’area in perenne rincorsa.
Il dato più interessante che emerge dagli interventi della presidente BEI non è economico, ma percettivo: nel resto del mondo, l’UE viene sempre più letta come una potenza alla pari dei grandi blocchi geopolitici. “A volte gli altri ci vedono meglio di quanto facciamo noi stessi”, è il concetto che affiora tra le righe del suo ragionamento.
La BEI come leva di sistema
La Banca europea per gli investimenti non è più solo il principale finanziatore pubblico di infrastrutture del continente. Con 600 miliardi di euro di bilancio e circa 100 miliardi di finanziamenti erogati ogni anno, la BEI sta costruendo qualcosa che assomiglia a un ecosistema finanziario paneuropeo. Il suo effetto moltiplicatore è significativo: ogni euro pubblico investito genera mediamente 15 euro di investimenti complessivi.
Dagli strumenti di green bond, di cui la BEI è pioniera globale, al venture debt, fino ai nuovi meccanismi pensati specificamente per sostenere le scaleup in fase di crescita, la banca si sta ridisegnando attorno a un obiettivo preciso: colmare il gap tra la capacità europea di generare startup e quella, finora più modesta, di farle scalare.
35 scaleup, 11 unicorni, i nomi dietro i numeri
Il dato che Calviño ha rilanciato a marzo, (ripreso anche dal podcast di Marcello Ascani che me li ha fatti scoprire), parla di risultati tangibili: attraverso il programma TechEU e la European Tech Champions Initiative, la BEI ha sostenuto la crescita di 35 scaleup europee e contribuito alla nascita o al consolidamento di 11 unicorni.
Tra i nomi più rilevanti: Odoo (Belgio), l’ERP modulare che ha conquistato le PMI globali; DeepL (Germania), diventato un punto di riferimento mondiale nell’elaborazione del linguaggio naturale; Contentsquare (Francia), tra le piattaforme di analytics UX più diffuse a livello enterprise; Factorial (Spagna), HR software in forte espansione internazionale; Flatpay (Danimarca), fintech focalizzato sui pagamenti digitali. E ancora Cognigy, Commercetools, EcoVadis, Framer, Fever e Perk, a comporre un ecosistema che attraversa verticali diversi, dal SaaS all’insurtech, dal marketplace ai pagamenti.
La lista delle scaleup non ancora unicorno è altrettanto indicativa della qualità del portafoglio: da Mistral AI e Aleph Alpha nell’AI generativa europea, a Qonto e Spendesk nel fintech, fino a Scalapay, unica italiana della lista, nel buy now pay later, passando per Back Market e Vinted nel marketplace del riuso.
EU Inc, costituire una società in 48 ore, ovunque in Europa
Sul fronte della semplificazione burocratica, la Commissione Europea ha introdotto EU Inc, un regime societario pensato per abbattere la frammentazione normativa che ancora oggi frena le startup nella loro espansione transfrontaliera. Il funzionamento è lineare: una società costituita interamente online, in meno di 48 ore, con costi inferiori ai 100 euro e senza requisiti minimi di capitale, riconosciuta in tutti i Paesi membri.
Il calendario è definito: approvazione formale attesa entro fine 2026, entrata in vigore a inizio 2027, attivazione dei portali digitali nel corso dello stesso anno. Se il cronoprogramma verrà rispettato, sarà una trasformazione strutturale nel modo in cui si costruisce un’azienda in Europa.
Difesa, sicurezza, deeptech, il nuovo perimetro della BEI
C’è un passaggio che merita attenzione separata. La BEI ha ampliato il proprio mandato operativo includendo il finanziamento di progetti legati alla difesa e alla sicurezza. Non è un dettaglio tecnico: è un cambio di paradigma culturale prima ancora che finanziario. Droni, cybersecurity, infrastrutture militari e deeptech entrano nell’orbita degli strumenti della banca pubblica europea. L’Europa sta iniziando a trattare la sicurezza come un asset industriale, non come una voce di spesa separata dalla logica dell’innovazione.
Il nodo italiano, CDP e BEI, un’asse da attivare meglio
La linea politica della BEI è chiara: più integrazione, più investimenti, meno burocrazia, più alleanze globali. Ora serve che l’Italia studi, con incubatori, acceleratori e operatori del settore, come agganciare concretamente questo setup. Il rischio, altrimenti, è quello di essere spettatori di un processo che riguarda tutti ma che, senza un’azione coordinata, finisce per premiare chi è già organizzato per coglierlo.
Il canale istituzionale, in realtà, esiste già ed è stato appena rafforzato. La BEI è il braccio finanziario dell’Unione Europea, mentre Cassa depositi e prestiti è il principale istituto nazionale italiano per lo sviluppo e gli investimenti. Insieme, lavorano per trasformare risorse europee in progetti concreti sul territorio. Il 3 marzo 2026, a Lussemburgo, il Gruppo BEI e Cassa depositi e prestiti hanno firmato un nuovo memorandum of understanding con l’obiettivo di approfondire la cooperazione strategica a supporto dello sviluppo di lungo periodo dell’Italia e degli obiettivi delle politiche dell’Unione europea.
Non si tratta di un accordo di principio. BEI e CDP hanno già firmato operazioni congiunte per 1,2 miliardi di euro nel solo 2025, e il nuovo MoU allarga il perimetro d’azione: le istituzioni lavoreranno congiuntamente per ottimizzare l’utilizzo delle risorse regionali, nazionali ed europee, anche attraverso piattaforme di advisory, programmi dell’Unione Europea e strumenti finanziari, tra cui InvestEU.
Sul fronte territoriale, CDP ha costruito negli anni una presenza capillare ma ancora da valorizzare sul versante dell’innovazione: tra il 2022 e il 2025 ha mobilitato oltre 2,6 miliardi di euro in progetti a favore di Regioni, Province autonome e società partecipate regionali, con una rete che ha raggiunto oltre il 78% dei Comuni italiani, in aree dove vive il 97% della popolazione.
Le parole dell’AD di CDP Dario Scannapieco al momento della firma sono tanto un’apertura quanto un impegno: “L’Europa è una potenza economica che svolge un ruolo cruciale nello scenario globale ed è importante che agisca come sistema. La nostra partnership di lunga data con la BEI ci consente di ampliare iniziative ad alto impatto e di convogliare maggiori risorse finanziarie dove possono generare valore economico e sociale duraturo”.
La BEI fornisce inoltre a CDP servizi di consulenza tecnica e finanziaria nell’ambito del programma Green gateway, sviluppato in collaborazione con la Commissione europea per facilitare gli investimenti green delle istituzioni finanziarie europee. Un ulteriore tassello di una collaborazione che va ben oltre la finanza tradizionale e che potrebbe, se ben indirizzata, diventare il vettore principale attraverso cui l’ecosistema italiano dell’innovazione accede alla leva europea.
Going big, going fast non è una promessa. È una prova. E per l’Italia, forse, è il test più difficile da superare.
Gli 11 unicorni europei sostenuti dalla BEI
Odoo 🇧🇪 Belgio | SaaS / ERP suite gestionale modulare per PMI: dalla contabilità al CRM, dalle vendite alla logistica. Uno dei software ERP open source più diffusi al mondo, con oltre 12 milioni di utenti in più di 100 Paesi.
Contentsquare 🇫🇷 Francia | analytics / UX, piattaforma di digital experience analytics che analizza il comportamento degli utenti su siti web e app. Aiuta le aziende a capire come i clienti interagiscono con i contenuti digitali per ottimizzare conversioni e soddisfazione.
EcoVadis 🇫🇷 Francia | ESG / supply chain, piattaforma globale di rating per la sostenibilità delle supply chain. Valuta le performance ambientali, sociali e di governance dei fornitori, ed è oggi il sistema di rating ESG B2B più utilizzato al mondo.
DeepL 🇩🇪 Germania | IA / NLP, servizio di traduzione automatica basato su reti neurali avanzate. Considerato il riferimento europeo nell’elaborazione del linguaggio naturale, con prestazioni che superano i competitor globali nella qualità delle traduzioni.
Cognigy 🇩🇪 Germania | IA / conversational automation, piattaforma enterprise per l’automazione del customer service tramite agenti conversazionali IA. Utilizzata da grandi aziende globali per gestire milioni di interazioni con i clienti attraverso voce e chat.
Commercetools 🇩🇪 Germania | e-commerce / SaaS, infrastruttura e-commerce headless e composable per aziende globali. Permette di costruire esperienze di acquisto personalizzate e flessibili, separando frontend e backend con architettura API-first.
Framer 🇳🇱 Paesi Bassi | design / no-code tool di design interattivo per creare siti web e prototipi avanzati, con funzionalità di pubblicazione diretta. Molto usato da designer e team di prodotto per passare rapidamente dal prototipo al sito live.
Fever 🇪🇸 Spagna | marketplace / entertainment, piattaforma di discovery per eventi, esperienze e intrattenimento urbano. Connette utenti e organizzatori di eventi in oltre 100 città nel mondo, con un modello proprietario di creazione e distribuzione di esperienze.
Perk 🇪🇺 Europa | HR / benefit, piattaforma per la gestione dei benefit aziendali orientata al benessere dei dipendenti. Supporta le aziende nella costruzione di pacchetti welfare flessibili e personalizzati per attrarre e fidelizzare i talenti.
Factorial 🇪🇸 Spagna | HR / SaaS software HR all-in-one per PMI: gestione presenze, ferie, payroll, performance e onboarding in un’unica piattaforma. In forte crescita internazionale, è uno dei principali player europei nell’HR tech per le piccole e medie imprese.
Flatpay 🇩🇰 Danimarca | fintech / payment, soluzione di pagamento digitale pensata per semplicità e scalabilità. Si rivolge a commercianti e PMI con una proposta tariffaria trasparente e terminali POS di nuova generazione, senza costi nascosti.
Le 35 scaleup, la pipeline europea che cresce
Oltre agli unicorni, il portafoglio BEI comprende una costellazione di scaleup in forte traiettoria. Di seguito una ricostruzione basata sui programmi ETCI e TechEU, organizzata per verticale.
SaaS / Software
Personio 🇩🇪 Germania | HR software, piattaforma HR completa per PMI che integra recruiting, gestione delle presenze, payroll e performance management. Tra le scaleup europee più finanziate nel settore, con una forte presenza in area DACH e in espansione globale.
Spendesk 🇫🇷 Francia | fintech / expense management, soluzione di gestione delle spese aziendali che combina carte corporate, rimborsi spese e fatturazione in un’unica piattaforma. Pensata per team finance di medie imprese che vogliono visibilità e controllo in tempo reale.
Pigment 🇫🇷 Francia | business planning / SaaS, piattaforma di pianificazione finanziaria e analisi dati per aziende in crescita. Sostituisce i fogli di calcolo con un ambiente collaborativo e flessibile per FP&A, sales planning e workforce planning.
Qonto 🇫🇷 Francia | fintech / neobank, conto corrente digitale per PMI e startup con funzionalità avanzate di gestione finanziaria. Nata in Francia, è oggi tra le neobank business più diffuse in Europa con oltre 500.000 clienti attivi.
IA / deeptech
Helsing 🇩🇪 Germania | IA / difesa, sviluppa software di intelligenza artificiale per applicazioni di difesa e sicurezza nazionale. Opera in partnership con governi europei ed è tra le poche startup del continente focalizzate esclusivamente sull’AI per uso militare e strategico.
Aleph Alpha 🇩🇪 Germania | IA generativa, sviluppa modelli linguistici avanzati con un approccio europeo alla sovranità del dato e alla spiegabilità dell’AI. Posizionata come alternativa europea a OpenAI, lavora principalmente con istituzioni pubbliche e grandi aziende.
Mistral AI 🇫🇷 Francia | IA generativa, startup che sviluppa modelli AI ad alte prestazioni con un approccio open e orientato all’efficienza computazionale. In pochi mesi dalla fondazione è diventata uno dei punti di riferimento europei nell’AI generativa.
Fintech / pagamenti
Mollie 🇳🇱 Paesi Bassi | payment, infrastruttura di pagamento per e-commerce e piattaforme digitali. Offre un’integrazione semplice con decine di metodi di pagamento europei e internazionali, con forte vocazione per le PMI del commercio online.
Scalapay 🇮🇹 Italia | buy now pay later, soluzione di pagamento rateale per acquisti online e in store. Unica startup italiana nella lista, consente ai consumatori di dilazionare i pagamenti senza interessi, con vantaggi per i merchant in termini di conversione e scontrino medio.
SumUp 🇬🇧 Regno Unito | payment / POS terminali di pagamento e soluzioni fintech per piccoli esercenti e liberi professionisti. Con la sua proposta semplice e senza canoni fissi, ha democratizzato l’accettazione dei pagamenti elettronici in tutta Europa.
Climate / energy
Northvolt 🇸🇪 Svezia | energy / batterie, produttore europeo di batterie sostenibili per veicoli elettrici e accumulo energetico. Nato con l’ambizione di costruire una filiera europea della batteria indipendente dall’Asia, è uno dei progetti industriali più ambiziosi del continente.
Enpal 🇩🇪 Germania | energia solare, azienda tedesca specializzata nell’installazione e gestione di impianti fotovoltaici residenziali tramite un modello in abbonamento. Rende accessibile il solare domestico senza investimento iniziale da parte del cliente.
Health / biotech
Owkin 🇫🇷 Francia | health AI, applica l’intelligenza artificiale alla ricerca medica e allo sviluppo di farmaci, lavorando con ospedali e case farmaceutiche per analizzare dati clinici complessi nel rispetto della privacy. Tra i player più avanzati nell’AI per la salute in Europa.
Alan 🇫🇷 Francia | insurtech / salute, compagnia assicurativa sanitaria digitale che reinventa il modello della mutua attraverso un’app intuitiva, coperture flessibili e un approccio orientato alla prevenzione e al benessere dei dipendenti.
Marketplace / consumer
Back Market 🇫🇷 Francia | marketplace / economia circolare, marketplace europeo per la vendita di dispositivi elettronici ricondizionati e certificati. Punta a ridurre i rifiuti tecnologici rendendo conveniente e affidabile l’acquisto di smartphone, laptop e tablet di seconda mano.
Vinted 🇱🇹 Lituania | marketplace / moda sostenibile, piattaforma C2C per la vendita di abbigliamento e accessori usati. Nata in Lituania, è diventata uno dei marketplace del second-hand più grandi d’Europa, con decine di milioni di utenti attivi in oltre 20 Paesi.
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