Italia, Kenya e UNDP insieme per il Nairobi AI Forum

“Ciò che ho visto è tanta passione, ottime competenze e soprattutto molto desiderio di emergere”, così Francesco Cerruti, direttore generale di Italian Tech Alliance esordisce nel descrivere a Startupbusiness la sua partecipazione al Nairobi AI Forum che è stato organizzato dai governi keniota, italiano e dall’UNDP (United Nations development programme). “Ci sono delle eccellenze significative e soprattutto c’è una capacità di innovare che non deve fare i conti con la legacy che qui praticamente non esiste e quindi è possibile dare una forte accelerazione al processo di innovazione sapendo che non vi sono vincoli pregressi”.

L’evento che si inquadra nelle iniziative del governo di Roma che ricadono sotto il cappello del cosiddetto ‘Piano Mattei’, ha portato al confronto esponenti dell’ecosistema dell’innovazione italiano e keniota e ha coinvolto startup di diversi Paesi africani che sono state individuate e selezionate da UNDP.

Il Forum si svolge a meno di un anno dall’inaugurazione a Roma dell’AI Hub for Sustainable Development, programma lanciato dal ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) durante la presidenza italiana del G7, e ha visto l’attiva partecipazione del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci), dell’ambasciata d’Italia a Nairobi, con appunto il ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) e quello dell’Università e della ricerca (Mur). Hanno partecipato all’evento oltre 500 partecipanti, tra funzionari governativi, dirigenti del settore privato, innovatori e finanziatori provenienti dall’Africa, dall’Europa e dai Paesi del G7 secondo quanto riferisce una nota del Mimit.

“Il Nairobi AI Forum imprime una spinta decisiva all’innovazione industriale in Africa e rafforza in modo diretto gli obiettivi del Piano Mattei attraverso partnership strategiche e accordi operativi con gli innovatori dell’AI Hub in Kenya – dice il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso nella nota Gli impegni assunti a Roma il 20 giugno 2025, data di avvio dell’Hub, si traducono sempre più in risultati concreti: le partnership pubblico-private con l’Agenzia Spaziale Italiana, la Kenya Space Agency, il ministero dell’Agricoltura keniota, Microsoft, NASA Harvest e l’UNDP generano impatti industriali tangibili a sostegno delle piccole imprese: questa è la risposta decisa e strategica dell’Italia alla sfida dell’innovazione globale”.

Al centro dell’incontro l’adozione e l’implementazione dell’IA in settori strategici come agricoltura, istruzione, energia, sanità e sicurezza alimentare, affrontando le principali barriere allo sviluppo in Africa e promuovendo infrastrutture sostenibili e scalabili, ecosistemi pronti per gli investimenti, partnership strategiche e strumenti di finanziamento mirati.

Nel corso del forum sono state annunciate quattro nuove partnership che confermano il ruolo di catalizzatore dell’Hub a vantaggio del sistema industriale italiano e africano nello spirito del Piano Mattei: Cybersecurity readiness initiative for African AI startup, il Competence center, cyber 4.0, in collaborazione con l’AI Hub, lancerà una call per rafforzare la cybersicurezza tra le startup africane di intelligenza artificiale. Il programma si avvarrà della formazione pratica del Cisco cyber security center di Nairobi; co-design launch of the AI 10 billion Initiative in collaborazione con la Banca africana di sviluppo e partner del settore privato, l’UNDP e l’AI Hub hanno annunciato la co-progettazione dell’iniziativa “AI 10 Billion”, volta a creare fino a 45 milioni di posti di lavoro in Africa entro il 2035 attraverso investimenti mirati nell’IA e nella sua adozione. L’iniziativa prevede impegni graduali fino a 10 miliardi di dollari per alimentare l’imprenditorialità nel campo dell’IA, l’infrastruttura dei dati di base, il supporto tecnico per le politiche e gli hub continentali dell’IA. Harmonic Africa startup acceleration program, Harmonic Innovation Group, in collaborazione con l’AI Hub, ha lanciato un programma di accelerazione per supportare startup africane ad alta crescita nel campo dell’IA attraverso capitali, assistenza tecnica e accesso al mercato. L’iniziativa prevede una dotazione iniziale di 50 milioni di euro, la creazione del primo incubatore italiano in Africa, un focus su tecnologie per il clima, sistemi alimentari e infrastrutture pubbliche digitali, e il lancio di un corridoio di innovazione Nairobi–Italia–San Francisco–India, con il supporto del Nairobi international financial centre per la strutturazione degli investimenti e la certezza normativa. Space-enabled AI collaboration for food security annunciata una nuova partnership pubblico-privata che, attraverso i dati spaziali e l’IA, potrà rafforzare la sicurezza alimentare e la resilienza climatica in Kenya, con un potenziale di espansione in tutta l’Africa. L’iniziativa, co-guidata dal governo del Kenya e dall’Italia e sostenuta dall’Agenzia spaziale keniota, dall’Agenzia spaziale italiana, dalla NASA Harvest, da Microsoft e dall’AI Hub, creerà una base di dati geospaziali per l’agricoltura, fornendo strati standardizzati e aggiornati per la mappatura delle colture, la previsione dei rendimenti e il rilevamento precoce dei rischi climatici a beneficio di agricoltori, assicuratori, istituzioni finanziarie e agenzie pubbliche.

In particolare il programma dell’acceleratore è sviluppato con Primo Capital e mira a colmare il divario tra infrastruttura e impatto, costruendo un ecosistema completo per gli imprenditori africani nel campo dell’AI e della tecnologia, Gianluca Dettori, presidente e general partner di Primo Capital, sottolinea in una nota: “L’Africa rappresenta uno degli ecosistemi di startup più promettente per i prossimi anni. Con una popolazione giovanile enorme e tassi di crescita dell’economia significativi, l’ecosistema delle startup africane sta raggiungendo un livello di maturazione molto attrattivo. Lo scorso anno sono stati investiti circa 4 miliardi di dollari in venture capital sul continente africano, concentrati prevalentemente su Kenya, Nigeria, Sud Africa ed Egitto. Siamo estremamente felici di lavorare su questo progetto in partnership con Harmonic Innovation Group con cui condividiamo visione e valori”.

“Credo che la strategia del Piano Mattei – continua Cerruti – sia molto importante e avendo potuto partecipare direttamente all’evento è emerso chiaramente come questo progetto abbia un valore certamente per creare valore a tutti coloro che vi partecipano ma anche un valore in termini di posizionamento strategico dell’Italia”.

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