Italianway e Soldo, quando le scaleup innovative lavorano insieme
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Italianway e Soldo, quando le scaleup innovative lavorano insieme

Cosa succede quando le scaleup italiane innovative fanno sinergia? Succede che i business crescono, diventano più efficienti, più internazionali, più capaci di creare valore e posti di lavoro.

Succede per esempio nel caso di Italianway e di Soldo. La prima è una società che gestisce e affitta appartamenti per brevi periodi, la seconda i lettori di Startupbusiness la conoscono bene, è la fintech fondata da Carlo Gualandri di cui abbiamo scritto fino dal momento del suo lancio nel 2016 (https://www.startupbusiness.it/?s=soldo+gualandri).

Italianway è una Pmi registrata come innovativa ed è operativa dal 2014: “siamo partiti prima dell’Expo – dice a Startupbusiness Marco Celani, Ad della società – per cogliere quella opportunità che è arrivata in un momento in cui anche le abitudini dei viaggiatori, sia turisti sia business, stavano cambiando e in cui quindi l’hotel non era più vista come unica opzione”.

Marco Celani, Ad Italianway

Italianway, diversamente da molti servizi che offrono appartamenti in affitto non è una OTA (online travel agecny) ma prende in gestione diretta appartamenti dai proprietari che intendono affittarli, ne cura l’allestimento per ottimizzarne le capacità e quindi le tariffe in relazione alle zone in cui si trovano e quindi alle esigenze che possono avere gli utenti che richiedono appartamenti in tali zone. Vengono anche realizzati video e foto professionali, vengono resi disponibili gli appartamenti sia sul sito di Italianway sia su quelli delle OTA e viene curata tutta la gestione: dal pagamento alle fasi di check-in e check-out, Italianway ha una serie di reception centralizzate posizionate in punti strategici della città, per esempio una è all’interno della stazione Centrale: “abbiamo realizzato una piattaforma software che ci consente di gestire tutto in modo efficace, veloce e preciso – spiega Celani – abbiamo investito 1,5 milioni di euro in quattro anni per questa piattaforma e oggi ci sta ripagando pienamente perché non solo ci consente di offrire un servizio di livello professionale ma anche di conoscere meglio il nostro business, di supportare coloro che ci affidano gli appartamenti anche quando si tratta di gestire gli aspetti fiscali e amministrativi”.

Italianway ha registrato un turnover, quindi un valore complessivo delle prenotazioni, pari a 1,1 milioni di euro nel 2015, che sono diventati 3,6 milioni nel 2016, 8 milioni nel 2017 e saranno 11 milioni nel 2018. Il fatturato dell’azienda è pari a circa la metà del valore del turnover e a giugno di quest’anno è stato fatto un round di investimento da quattro milioni di euro interamente sottoscritto da investitori privati. La società guidata da Marco Celani opera al momento a Milano, Sanremo, Alba e Genova, gestisce in totale quasi 470 appartamenti e il 42% delle prenotazioni è per il giorno stesso con un tasso di riempimento di quasi l’84%, una tariffa media per notte di poco superiore ai 102 euro, quasi la metà, il 48%, di clienti non italiani e una età media della clientela compresa tra i 25 e i 34 anni, ha 85 dipendenti e 220 collaboratori. E usa Soldo.

La collaborazione tra Italianway e Soldo nasce nel 2016, quindi appena il servizio della società di Carlo Gualandri è arrivato sul mercato: “Italianway è stato uno dei nostri primi clienti test – conferma Luca Scagliarini, Vp di Soldo – ed è con clienti come loro che abbiamo iniziato a sviluppare non solo il processo di perfezionamento delle funzionalità del nostro sistema ma anche e soprattutto la sua capacità di integrazione con i sistemi di gestione al fine di rendere il processo efficace in tutte le fasi”.

Luca Scagliarini, Vp Soldo

“Oggi usiamo Soldo sia con i nostri architetti che devono fare acquisti per arredare gli appartamenti, sia con i manutentori che altrettanto devono comprare prodotti per rendere gli appartamenti sempre efficienti, anche una semplice lampadina o un piatto, e così possiamo tracciare tutto, registrare tutte le ricevute e risparmiare sia denaro sia tempo”, dice Celani.

“Questo modo di utilizzare Soldo per fare acquisti di prodotti e quindi non solo per servizi come le spese di rappresentanza o di viaggio che è una delle voci di maggiore impiego tra i nostri clienti – aggiunge Scagliarini – sta crescendo presso le organizzazioni che già usano la nostra piattaforma e ciò si traduce in una ulteriore spinta verso il processo di integrazione tra Soldo e i sistemi gestionali e amministrativi, operazione che ha tempi e costi ridottissimi proprio perché abbiamo pensato il sistema in questo modo: essere la soluzione al problema della gestione delle spese capace di integrarsi con i sistemi aziendali”.

Oggi Soldo, il cui modello di business si basa sulla fee flat per utente, conta oltre 10mila aziende e organizzazioni clienti in tutta Europa con Italia e Regno Unito che sono al momento i mercati principali e ha già definito la sua strategia post-Brexit con lo spostamento di alcune attività a Dublino: “porteremo a Dublino alcune attività, abbiamo appena aperto in Irlanda, siamo in fase di definizione – spiega il Vp di Soldo – ma noi siamo già oggi un’azienda distribuita con Londra dove lavoriamo allo sviluppo del prodotto, Roma dove c’è tutta la parte tecnica, Milano e Londra dove ci sono i centri commerciali e amministrativi”. Soldo ha anche lanciato recentemente la carta Soldo Drive, strumento pensato soprattutto per gli utenti italiani che dal prossimo anno dovranno gestire la carta carburante in modo elettronico, così come ogni altra fattura: “Soldo Drive costa due euro al mese e funziona con qualsiasi distributore di benzina ed è adatta anche alle piccole partite Iva”.

Nei piani futuri di Italianway c’è invece l’espansione sul mercato italiano con azioni mirate su località interessanti e su tipologie di utenti che promettono tassi di crescita significativi come per esempio i turisti cinesi che arrivano nel nostro Paese: “se dividiamo i nostri clienti per nazionalità oggi i primi sono gli italiano, poi i francesi e i cinesi arrivano per terzi, hanno superato gli svizzeri, i tedeschi, gli statunitensi e i russi, il turista cinese medio è una ragazza di 25 anni che viaggia con un’amica ma abbiamo anche clienti di tipo business, gli ingegneri di ZTE che vengono a Milano sono nostri clienti per esempio”, conclude Celani che anticipa anche che nel 2020 Italianway inizierà anche a espandersi all’estero.

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Pubblicato il:

12 novembre 2018

Categorie:

Case History, Scaleup


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