La spacetech Argotec apre l’impianto negli Stati Uniti

Argotec, azienda impegnata nella progettazione e produzione di satelliti di piccole dimensioni e sistemi spaziali avanzati, fa sapere di avere inaugurato il nuovo headquarter produttivo a Melbourne, in Florida. L’investimento pianificato supera i 25 milioni di dollari, consolidando la presenza dell’azienda negli Stati Uniti e il forte legame con Torino, centro della produzione e dell’innovazione tecnologica.

La scelta della Florida, nel cuore della space coast americana, è strategica: la regione ha registrato 109 lanci nel 2025 e una pipeline di oltre 220 progetti aerospaziali del valore di 6 miliardi di dollari, confermandosi epicentro industriale e tecnologico del settore spaziale statunitense. La sede di Argotec si trova a 65 chilometri dal Kennedy Space Center, con rapido accesso ai principali contractor americani e una contiguità con programmi e missioni di smallsat e progetti dual use per la difesa.

Con l’inaugurazione del sito produttivo in Florida, già operativo da diverso tempo, Argotec compie un passaggio dimensionale importante: da azienda italiana, fortemente radicata nel mercato europeo, a nuovo riferimento industriale della space coast americana. Gli Stati Uniti rappresentano il maggior driver di sviluppo spaziale al mondo, con un focus specifico sul segmento smallsat, in continua crescita e con una prospettiva di oltre 32 miliardi di business mondiale nel 2030 (fonte: MarketsandMarkets)

La nuova sede dispone di uffici, magazzino e spazi produttivi, tra cui due clean room di classe ISO7 modulabili, per avere flessibilità operativa e la gestione in parallelo di più satelliti e sottosistemi. Il business model è il medesimo dello SpacePark di Torino e punta all’industrializzazione per una large scale, con prodotti scalabili e modulari, integrazione verticale e una delivery quasi immediata. La facility è idonea per la produzione simultanea di dieci HEO e di un Hawk PLUS al mese. 

Nella sede lavorano già 20 dipendenti e il piano di assunzione punta a superare le 60 unità entro 24 mesi, attingendo a uno dei bacini di talento ingegneristico più ricchi degli Stati Uniti: nel raggio di un’ora si trovano alcune delle Università aerospaziali più competitive del Paese.

La sede di Melbourne, Florida di Argotec è già operativa su diversi programmi, tra cui l’imminente lancio dei sette satelliti HEO di IRIDE, la costellazione per l’osservazione della Terra, voluta dal Governo italiano e gestita dall’Agenzia spaziale europea e l’Agenzia spaziale italiana. Parallelamente vi è anche la missione scientifica miniCOR la cui CDR (critcal design review) sarà ad aprile e il lancio previsto per il quarto trimestre del 2027.

“È un tassello determinante nella crescita di Argotec e nel nostro percorso di espansione – afferma in una nota David Avino, CEO e fondatore di Argotec (nella foto) – Abbiamo lavorato con i colleghi americani per portare il nostro DNA anche negli Stati Uniti, dove il mercato chiede una velocità ancora maggiore e una tecnologia prospettica anche per i più grandi gruppi spaziali del mondo. Siamo orgogliosi di poter portare l’eccellenza italiana nel mondo e di consolidare il ruolo dell’Italia nel settore spaziale americano, sarà una bella opportunità di sviluppo per noi e il Paese”.

L’inaugurazione della sede in Florida avviene in concomitanza con il lancio di Artemis II della NASA, a sottolineare la centralità del settore spaziale e, dopo la partecipazione alla missione di ArgoMoon, unico satellite europeo tra i 10 lanciati con Artemis I e tra i pochi a stabilire comunicazione con la Terra, una nuova tappa nel percorso di crescita internazionale di Argotec. 

L’impronta tecnologica, l’innovazione e il know-how italiani diventano leve di sviluppo in un comparto altamente competitivo e in rapida espansione, dove affidabilità e rapidità di esecuzione sono indicatori chiave per agenzie spaziali, operatori industriali e programmi dual use. La sede di Melbourne, Florida rafforza il posizionamento di Argotec come partner industriale di riferimento tra Europa e Stati Uniti.

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