La spagnola Shakers arriva anche in Italia a supporto dei freelance

Shakers, startup fondata a Madrid nel 2021 da Héctor Mata (CEO), Nico de Luis (COO), Jaime Castillo (CRO) e Adrián de Pedro (CPO) (nella foto), rende noto di avere avviato le operazioni nel mercato italiano con l’obiettivo di costruire un’infrastruttura tech capace di ridisegnare il modo in cui aziende e talenti collaborano a lungo termine. Per farlo, si avvale di un ecosistema digitale AI-driven che offre uno spazio di connessione rapido, efficiente e intelligente, attraverso il quale mette in collegamento professionisti e imprese per progetti a medio-lungo termine, pagamenti sicuri e collaborazioni fluide, garantendo scalabilità ultra-rapida e mantenendo un’alta qualità durante ogni fase, dal matching al pagamento.

Dopo il primo aumento di capitale da un milione di euro, Shakers ha fin da subito registrato una crescita costante: nel 2022 raggiunge 100 aziende e mille freelancer sulla piattaforma, nel 2023 supera i seimila professionisti registrati e nel 2024 viene riconosciuta tra le realtà tech in più rapida crescita d’Europa vincendo la startup competition in occasione della manifestazione South Summit di Madrid. Con oltre mille progetti dalla durata media di 6-7 mesi ciascuno, Shakers porta le proprie tecnologie anche in Portogallo e nel Regno Unito, mercati target che si aggiungono all’Italia, dove entra anche a far parte dell’associazione Italian Tech Alliance. In totale, l’azienda conta un team di oltre 100 persone che lavorano al fianco di oltre 450 aziende in tutto il mondo, tra cui Microsoft, Inditex, HP, Tecnocasa, Desigual, Telefonica, Accenture, EY, Deloitte, ING, IBM e Atletico Madrid, e più di mille talenti italiani.

L’ingresso in Italia avviene solo dopo importanti tappe di sviluppo e consolidamento internazionale: tra queste il round di Serie A da 14 milioni di euro nel 2025 guidato da Partech, con la partecipazione di KFund, Brighteye Ventures, Athos Capital e Wayra, che ha sostenuto l’espansione della piattaforma e l’accelerazione delle tecnologie AI integrate per talenti e team, confermando la fiducia degli investitori nella visione di Shakers come infrastruttura chiave per il mercato del lavoro del futuro. 

In Italia il tema del disallineamento tra le competenze delle persone e le necessità delle imprese è tra i più significativi del Vecchio continente, tale da rallentare notevolmente il percorso di selezione e, soprattutto, il progresso tecnologico. Le aziende italiane, inoltre, sentono sempre più il bisogno di talenti capaci di destreggiarsi in sistemi digitali complessi, maneggiando agevolmente le più avanzate tecnologie per spingere sull’acceleratore della trasformazione digitale italiana.

Per rispondere alle sempre più frequenti richieste di talenti tecnologici altamente qualificati, Shakers mette a disposizione un bacino di eccellenze freelance selezionate attraverso analisi e test rigorosi, che solo il 7% dei candidati riesce a superare.  

Una volta caricato il progetto in piattaforma, l’AI di Shakers entra in azione con un processo di matching avanzato in tempo reale, che porta a individuare i profili più compatibili e presentare da uno a tre candidati ideali, accorciando i tempi di ricerca a meno di 48 ore. L’azienda potrà quindi procedere ai colloqui per confermare il match e affidare il progetto al candidato più idoneo, tra: 

  • Sviluppo: IA, Cybersecurity, Full Stack, Tech Lead, Machine Learning, DevOps, Cloud;
  • Dati: Data Engineer, Analista BI, Data Architect, DBA, Quant, Big Data, Analisti;
  • Prodotto: Tech Lead, Product Manager, UX/UI, Designer, Customer Service Manager;
  • Marketing: SEO e SEM, Social Media Manager, Growth Marketer, Specialista E-Commerce, Content Creator.

Una volta terminato il processo di selezione, la piattaforma genera il contratto assumendosi la piena responsabilità della conformità legale, semplificando la gestione e minimizzando i rischi per il cliente. Shakers si occuperà anche di portare avanti la collaborazione, che varia da progetti ricorrenti, progetti strategici o necessità in caso di picchi di domanda, inviando al cliente aggiornamenti sullo stato di avanzamento del progetto e permettendogli di pagare in base al completamento delle varie fasi.

Shakers ha di recente rivoluzionato il funzionamento della piattaforma passando al modello agentico, non più basato solo sul matching algoritmico, diventando di fatto un’infrastruttura intelligente. L’agentic AI è la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale che segna il passaggio da sistemi generativi o reattivi (che creano contenuti su richiesta), a sistemi autonomi capaci di pianificare, prendere decisioni e compiere azioni complesse in ambienti digitali, senza una costante supervisione umana.

Shakers AI diventa un copilota intelligente che accelera ogni step: dalla selezione dei candidati (da 6-8 settimane a 10-11 giorni), al calcolo del budget, fino alla definizione dei progetti, alla proposta dei team e alla generazione di una roadmap. 

“In Shakers proponiamo un modello innovativo di collaborazione in cui autonomia, performance e tecnologia si combinano per accompagnare imprese e professionisti nella nuova era del lavoro, in cui flessibilità e competenze specializzate rappresentano requisiti sempre più centrali. Shakers arriva in Italia sia per colmare un gap tra domanda di competenze e strumenti efficaci di collaborazione, sia per offrire nuove opportunità concrete a talenti e aziende in un Paese che ospita una delle comunità freelance più popolate d’Europa”, dice in una nota Nico de Luis. 

“Shakers porta in Italia una vera infrastruttura tecnologica per il lavoro qualificato: l’Agentic AI accelera ogni fase del processo, dal matching in 48 ore alla definizione dei team, mentre la selezione data‑driven garantisce qualità e affidabilità end‑to‑end. In un mercato con oltre cinque milioni di freelance e un forte mismatch di competenze, questa è la piattaforma capace di dare alle aziende italiane velocità, precisione e scalabilità”, dice Simone Riva, partner di Partech.

Shakers si propone di dare risposte al mondo del lavoro sta attraversando una trasformazione strutturale, trainata dalla crescita di figure freelance in tutta Europa. In Italia il numero dei lavoratori indipendenti ha superato i cinque milioni, su oltre 24 milioni di occupati, posizionando la Penisola tra le nazioni con la più alta incidenza di freelance (fonte ISTAT aprile 2025). Una quota che rappresenta oltre un quinto dei lavoratori autonomi dell’UE e conferma come il lavoro freelance non sia più un fenomeno marginale, ma una componente centrale dell’economia contemporanea (fonte: Osservatorio delle Libere Professioni, X Rapporto sulle professioni in Italia, dicembre 2025). In questo scenario di ridefinizione dei modelli organizzativi, emerge la necessità di strumenti capaci di connettere talenti qualificati con le imprese.

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