Scaleup europee

Micromobilità, super fundraising per VOI, diventato unicorno

L’operatore svedese dei monopattini elettrici in sharing ha raccolto complessivamente nel 2021 160 milioni di dollari, dalla sua fondazione nel 2018 un totale di 430 milioni. Già presente in 70 città e 11 Paesi, pensa a espandersi e quotarsi in Borsa

22 Dic 2021

Fondata nel 2018, Voi Technology è un’azienda svedese che si occupa di mobilità urbana che offre monopattini elettrici in sharing, collaborando con città e comunità locali. Già operativa in 70 città, Voi è un’azienda a zero emissioni da gennaio 2020, quando ha adottato le linee guida delle United Nation Sustainable Development Goals (SDGs) e ha redatto un’agenda precisa per ridurre e compensare le emissioni.

Per esempio, in Italia, dove è presente a Roma e Milano dall’autunno 2020, e a Torino, Reggio Emilia e Modena dal 2021 (ora in attesa di iniziare le operazioni a Palermo),  sono state effettuate quasi un milione di corse per un totale di oltre 2 milioni di chilometri percorsi, tanto quanto 53 volte la lunghezza dell’equatore. Grazie a queste corse sono stati evitati 131.743 percorsi in auto private, che equivalgono ad aver risparmiato la produzione di 69 tonnellate di CO2, l’equivalente del consumo di elettricità per un anno in quasi 12,5 case.

In questi giorni, Voi Technology  ha annunciato di aver concluso un nuovo round oversubscribed da $115 milioni cui hanno preso parte un mix di nuovi e vecchi investitori, come Raine Group, VNV Global, Inbox Capital, Nordic Ninja, Stena Sessan e Kreos Capital, Ilmarinen, Nineyards Equity e ICT Capital. Tra gli altri, hanno partecipato anche imprenditori e operatori di primo piano come King, Avito e BCG.

“Siamo entusiasti di continuare a sostenere Voi nei suoi sforzi per portare soluzioni di micromobilità sicure e sostenibili nei mercati di tutta Europa. – ha dichiarato in una nota stampa Jason Schretter, Partner e Head of EMEA di Raine Group, lead investor. – Da quando abbiamo investito per la prima volta un anno fa, l’impegno di Voi per l’innovazione del prodotto, l’efficienza operativa e le partnership locali hanno aiutato l’azienda a estendere la sua posizione di leadership nella regione. Accogliamo con favore il sostegno dei nuovi investitori e degli investitori di ritorno in questo ciclo per contribuire a far progredire gli sforzi di Voi di collaborare con le città per contribuire a rendere l’Europa più green.”

Il round è la ciliegina sulla torta di un anno straordinario per l’azienda, un anno in cui Voi ha superato i suoi competitor e ha visto una forte e crescente domanda di micro-mobilità da parte delle città. Ora l’obiettivo è  continuare a espandersi in nuovi mercati il prossimo anno (tra cui Irlanda e Paesi Bassi), lanciare un nuovo tipo di veicolo e-bike e, secondo quanto riporta il Financial Times lanciare un IPO nel 2022.

D’altra canto, sempre secondo FT, con l’ultimo round ha raggiunto una valutazione da unicorno di oltre 1 miliardo di dollari. Voi ha raccolto 430 milioni di dollari da quando è stata fondata nel 2018.

Il boom della micromobilità

Il successo di questa scaleup europea si inquadra nell’esplosione di servizi di sharing mobility di ultima generazione come i monopattini elettrici.  Come riporta anche il Rapporto 2020 sulla sharing mobility in Italia, i servizi di monopattinisharing hanno realizzato numeri senza precedenti nell’anno della pandemia, diventando in 12 mesi il servizio di mobilità condivisa più diffuso in Italia, quello più presente nelle città del sud, quello con più veicoli operativi sulle strade, nonché quello che realizza il maggior numero di noleggi nel 2020.

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A livello globale, dove i servizi di micromobilità si sono diffusi in anticipo rispetto all’Italia, il mercato ha subito una pericolosa flessione nell’anno del lockdown pandemico, tanto è vero che McKinsey che nel 2019 aveva previsto che la micromobilità sarebbe diventata un mercato tra i 300 e i 500 miliardi di dollari entro il 2030, ha dovuto rivedere tali previsioni. Ma, rimane il fatto che il futuro della mobilità cittadina, anche in ragione di una certa insofferenza all’uso di mezzi pubblici per motivi igienici, è decisamente favorevole alla micromobilità cittadina, giunta a ‘un punto di svolta, in cui le città, guidate dai loro abitanti, stanno iniziando a sfruttare appieno il potenziale di questa nuova modalità di trasporto’ afferma Per Brilioth, CEO di VNV Global, uno degli inevstitori di Voi Technology.

Milano, Parigi, Seattle, Montreal, Brussels, sono tutti esempi di città che si stanno già organizzando per rivedere strade e viabilità in funzione di questa nuova esigenza.

“Non c’è dubbio che la micromobilità sia qui per rimanere – sottolinea Fredrik Hjelm, co-fondatore e CEO di Voi Technology. – Lavorando a stretto contatto con le città stiamo notando l’emergere di una nuova visione del trasporto urbano che sta prendendo forma e che è altamente complementare al trasporto pubblico. Stiamo costruendo il futuro del trasporto ci stiamo impegnando per rendere ogni città Voi un posto migliore dove vivere”.

La vision di Voi per la mobilità europea

Con la nuova ondata di milioni, Voi progetta di continuare a espandersi in nuovi mercati europei con l’obiettivo di rimuovere 1 miliardo di viaggi in auto dalle strade d’Europa entro il 2030 e l’espansione in nuovi mercati e soluzioni è parte integrante del raggiungimento di questo obiettivo. Inoltre, Voi lancerà questa primavera anche il modello di monopattino più sicuro d’Europa – il Voiager 5 – che rappresenta la sua partecipazione a Vision Zero, il progetto globale di sicurezza stradale e azzeramento degli incidenti.

Anche da un punto di vista di riduzione della CO2, la società è al lavoro, con l’ambizione di  essere l’azienda a zero emissioni di carbonio grazie agli investimenti in energia rinnovabile e l’introduzione di batterie intercambiabili prima dei competitor. Entro il 2030, Voi utilizzerà solo celle di batterie prodotte in Europa, con una conseguente impronta di carbonio inferiore del 50%. I monopattini sono attualmente prodotti in Europa e l’operatore di micro-mobilità prevede di alimentarli a livello locale non appena sarà possibile.

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