Nasce il programma internazionale che unisce 10 hub fintech d’Europa
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Nasce il programma internazionale che unisce 10 hub fintech d’Europa

La rete di hub fintech europea vede nel Fintech District il su perno italiano e si propone di supportare startup e scaleup nella crescita a livello continentale

Si chiama European Fintech Discovery Program ed è la nuovissima iniziativa in ambito fintech che vede coinvolte dieci realtà di altrettanti Paesi d’Europa che si dedicano al supporto di startup e scaleup in ambito fintech. Perno italiano del programma è Fintech District e gli altri nove coinvolti sono Fintech Scotland, Holland Fintech, Copenhagen Fintech, B-Hive per il Belgio, The Lhoft per il Lussemburgo, Le Village per la Francia, Portugal Fintech, TQ per la Germania e Innsomnia per la Spagna.

Alessandro Longoni, head del Fintech District

Alessandro Longoni, che guida il Fintech District di Milano spiega a Startupbusiness le ragioni, gli obiettivi e le aspettative dell’European Fintech Discovery Program.

“Tutti gli hub che hanno aderito al programma puntano fortemente sull’internazionalizzazione e operano in modo collaborativo con l’obiettivo comune di far crescere il fintech a livello europeo e rendere l’Europa una power house – spiega – . Partecipando al programma ciascuno ha la possibilità di avere una visione complessiva delle community di startup degli altri hub europei e soprattutto di proporsi ai propri corporate partner e alle aziende del territorio con un’offerta unica e non replicabile. L’European Fintech Discovery Program non è infatti proprietà di nessuno, si basa sulla collaborazione tra hub e ognuno lo propone con il proprio brand, per noi è European Fintech Discovery Program by Fintech District”.

Fatta questa premessa Longoni entra maggiormente nel dettaglio: “Gli obiettivi principali del programma sono: approfondire la conoscenza del panorama fintech e delle aziende interessate al settore presenti in Europa, rafforzare la collaborazione tra i diversi fintech hub favorendo la nascita del mercato unico, portare le best practice di alcuni Paesi, anche in termini regolamentari, verso quelli che possano beneficiarne maggiormente. Il raggiungimento di questi obiettivi dipende dall’interesse che susciterà il programma nelle corporate, le vere destinatarie. Se recepiranno i benefici dell’offerta, i tempi potrebbero essere relativamente brevi. Ogni azienda partecipante riceverà un report personalizzato al termine del programma. Per ora non abbiamo previsto studi, analisi e osservatori ma con il rafforzamento di questa collaborazione tra fintech hub arriveremo però a realizzarne. L’European Fintech Discovery Program è solo il primo passo di un progetto che ha obiettivi più ampi”.

I 10 hub partner dell’European Fintech Discovery Program

 

L’European Fintech Discovery Program è quindi anche pensato per offrire un livello di supporto superiore alle startup facendo leva sul fatto che è l’Europa il vero mercato interno per le startup europee, ciò soprattutto nell’ambito del fintech dove gli aspetti normativi sono validi in tutta la UE: “alle startup di ogni hub partecipante viene data, gratuitamente, la possibilità di conoscere e presentarsi alle corporate straniere in visita – aggiunge Longoni – restando nel proprio Paese. Questo accelera le opportunità di matchmaking e riduce il time to market e il business development delle startup che, diversamente, farebbero più fatica e impiegherebbero più tempo e risorse per individuare le stesse occasioni. Il programma in sé coinvolge gli ecosistemi di startup dei vari Paesi ed è rivolto strettamente alle corporate che hanno la possibilità di incontrare più di 1500 fintech e insurtech in Europa. La collaborazione tra hub ha invece sicuramente obiettivi più a lungo termine, stiamo mettendo a fattor comune idee e visioni per definire una governance condivisa”.

Una governance che dovrà tenere in considerazione anche il modificarsi dello scenario, per esempio gli effetti della brexit sul partner scozzese e lo sviluppo del fintech a livello globale: “Scotland Fintech ha valutato la situazione politica contingente e ha a oggi interesse a partecipare al programma. L’hub potrà restare partner che continuerà a portare valore alle corporate che vogliano visitarlo o offrirlo a corporate scozzesi che vogliano visitare altri hub – sottolinea l’head di Fintech District -, inoltre il programma è aperto ad altri hub che desiderino partecipare e rispettino i requisiti richiesti. Siamo molto soddisfatti di essere già in 10 al momento del lancio, è un risultato che ha richiesto nove mesi di lavoro e di coordinamento internazionale. Ora desideriamo verificare che il modello funzioni sul mercato europeo per poi estenderlo potenzialmente a livello extra europeo nei prossimi anni. Dovremo rivedere il nome ma, se il programma scalerà a livello globale, sarà un piacere farlo”.

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Pubblicato il:

30 settembre 2019

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