P101 investe nel round B della startup spagnola Bipi

01 Mar 2021

Il fondo di venture capital P101, attraverso il suo secondo veicolo P102 e ITALIA 500 (fondo di venture capital istituito da Azimut Libera Impresa e gestito in delega da P101) ha guidato la seconda parte del round di serie B da 6 milioni di euro in Bipi, la startup spagnola di car subscription. Con questa operazione, Series B, il round raggiunge i 16,5 milioni, dopo la prima parte annunciata a novembre e guidata da Adevinta Ventures (ramo investimenti della conglomerata proprietaria, tra i molti altri, di subito.itcoches.net, infojobs e donedeal) con la partecipazione di Toyota AI Ventures, AtresMedia, IDC Ventures, Maniv Mobility e TA Ventures.

I fondi raccolti verranno utilizzati dalla società da un lato per accelerare la propria crescita nel mercato locale spagnolo, e dall’altro per potenziare l’espansione in Europa – il lancio sul mercato italiano è previsto per le prossime settimane – attraverso il reclutamento di nuovi talenti da affiancare ai 90 dipendenti attuali e al perfezionamento della propria tecnologia. 

Bipi è un marketplace di car-as-a-service con sede a Madrid, che offre abbonamenti auto mensili e all inclusive. La sua missione è quella di trasformare questo servizio in un’esperienza totalmente digitale, in un mercato come quello europeo in cui questo tipo di transazioni avvengono per il 98% ancora offline.  Grazie al modello di subscription, i consumatori possono avere accesso esclusivo a una nuova automobile per periodi tra 1 e 36 mesi in modo semplice e altamente flessibile, senza acquistarne una in modo definitivo. Gli utenti selezionano una vettura da un ampio catalogo di modelli nuovi e usati e questa viene spedita a casa loro in pochi giorni, tramite il pagamento di un unico canone di abbonamento mensile all inclusive. I costi di spedizione, assicurazione, manutenzione, assistenza stradale e le quote di iscrizioni annuali – a differenza dell’acquisto, del finanziamento o del leasing – sono compresi nel pagamento mensile e i clienti hanno inoltre la possibilità di cambiare vettura in qualsiasi momento. Grazie al suo servizio innovativo e agli innumerevoli vantaggi che offre, Bipi è diventata oggi la piattaforma di riferimento per molti proprietari di parchi auto e per alcune delle principali case automobilistiche, concessionarie e banche di leasing del mondo.

Bipi opera in un mercato in forte crescita; secondo McKinsey, i modelli di subscription hanno visto una crescita annuale di più del 100% negli ultimi cinque anni. Frost & Sullivan predicono che i modelli di abbonamento di auto rappresenteranno circa il 10% di tutte le vendite di autovetture entro il 2025. La Spagna è il mercato che cresce più velocemente per le autovetture car-as-a-service in Europa.

Finora, la crescita ambiziosa di Bipi è proseguita anche durante i momenti più difficili del periodo covid, con ondate crescenti di clienti alla ricerca di opzioni di mobilità privata flessibile, che si sono rivolti a Bipi per la piattaforma di car access in assoluto più digitale e consumer-friendly.

“Siamo fieri di sostenere Bipi. – commenta in una nota Andrea Di Camillo, fondatore e managing partner di P101 – Hans e il suo team hanno costruito un modello di business e un servizio che sono destinati ad accelerare la fruizione dell’automobile in modo sempre più digitale e semplice, portando grandi vantaggi sia per l’utente che per i car maker ed i fleet manager. Con il nostro investimento vogliamo contribuire allo lo sviluppo di questo servizio in Europa ed in Italia in particolare”.

“Questo interesse da parte degli investitori nei confronti di Bipi è per noi fonte di grande orgoglio – dichiara Hans Christ, co-fondatore e CEO di Bipi – Siamo felici di collaborare con P101, con cui condividiamo la stessa convinzione: gli abbonamenti digitali cambieranno in modo permanente il volto del retail automobilistico in Europa. Con i capitali e il supporto di P101 investiremo nel talento, nel prodotto e nella tecnologia, così da conquistare più velocemente nuovi mercati e dominare quelli in cui attualmente operiamo”.

Photo by Alex Suprun on Unsplash

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