Wearable Robotics, startup attiva nella robotica indossabile per la riabilitazione neuromotoria, fa sapere di avere chiuso un round serie A da 5 milioni di euro per accelerare l’espansione internazionale e portare le proprie tecnologie sui principali mercati globali.
L’operazione è guidata da CDP Venture Capital, attraverso il Fondo Acceleratori, con la partecipazione di MITO Technology, attraverso il fondo Mito Tech Transfer, Liftt, Simest, tramite le risorse del F.394/81 – Sezione Venture Capital e Investimenti Partecipativi gestite in convenzione con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, RoboIT (Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico per la robotica e l’automazione industriale) e dal fondo di co-investimento Toscana Next, istituito e gestito da CDP Venture Capital e sottoscritto dalle principali fondazioni bancarie della Toscana: Fondazione CR Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Caript, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, per massimizzare gli investimenti destinati alle imprese innovative territorio.
Le risorse raccolte rappresentano un passaggio strategico fondamentale per sostenere il percorso di crescita dell’azienda. In particolare, il capitale sarà destinato al completamento del portfolio prodotti e allo sviluppo commerciale, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento competitivo dell’azienda sui principali mercati internazionali. Oggi tale vantaggio competitivo deriva principalmente da Alex Rs, dispositivo bilaterale per la riabilitazione neuromotoria dell’arto superiore, che rappresenta un punto di riferimento nel panorama della robotica riabilitativa, con oltre 50 unità già installate a livello internazionale.
Partendo da questa solida base tecnologica e di mercato Wearable Robotics punta a sviluppare nuove soluzioni robotiche modulari e integrabili, in grado di estendere le applicazioni ad altri distretti riabilitativi e consolidare la propria leadership nel settore. Parallelamente, l’azienda investirà nel completamento dei processi regolatori necessari per l’accesso ai mercati di riferimento, rafforzando la compliance e accelerando il time-to-market delle proprie tecnologie. Questo percorso sarà accompagnato da un significativo potenziamento dei canali commerciali, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dell’azienda a livello nazionale e internazionale. Il round consentirà inoltre di rafforzare le strategie di internazionalizzazione attraverso nuove partnership, l’ingresso in mercati chiave e il potenziamento della struttura distributiva, con un focus particolare sui mercati nordamericani.
“La chiusura di questo round rappresenta un passaggio cruciale per la nostra evoluzione – dice Lucia Lencioni, CEO di Wearable Robotics in una nota (nella foto) – Stiamo costruendo le basi per una crescita sostenibile e scalabile, investendo contemporaneamente in innovazione di prodotto, solidità regolatoria e sviluppo commerciale. Il nostro obiettivo è portare soluzioni di robotica indossabile sempre più avanzate e modulari, capaci di generare un impatto concreto lungo tutto il continuum riabilitativo.”
“Siamo lieti di contribuire a questo nuovo round di investimento in Wearable Robotics. L’operazione conferma la nostra fiducia nella solidità nei prodotti della società e nel suo team. Siamo convinti che le soluzioni sviluppate da Wearable Robotics, pensate per supportare le persone nelle attività lavorative e nei percorsi di riabilitazione, possano avere un impatto concreto e sempre più rilevante. L’attuale investimento contribuirà alla fase di scale up e a rafforzare il posizionamento di Wearable Robotics, generando valore duraturo per investitori e stakeholder”, dice Massimiliano Granieri, managing director di Mito Technology.
Marco Parlani, project manager di Liftt aggiunge: “Dal nostro ingresso nel 2023, abbiamo affiancato Wearable Robotics nel suo percorso di crescita, supportandone lo sviluppo e i successivi round di finanziamento. Continuiamo a investire con convinzione in un team e in una tecnologia che riteniamo leader in un mercato ad alto potenziale come quello della robotica riabilitativa.”
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