travel tech

181travel innova le esperienze di viaggio

La startup cagliaritana punta a crescere in modo significativo forte anche dei 600mila euro raccolti da Primo Ventures, CDP VC e business angel

07 Mag 2022
Il team di 181travel

“181travel vuole evolvere il concetto di ospitalità in vera esperienza orientata all’ospite. L’azienda parte dall’industria turistica italiana, un vero e proprio gigante dai piedi d’argilla. In Italia abbiamo tanti player che si occupano di outgoing, i viaggi all’estero per italiani, pochi di incoming, viaggi in Italia per target estero, e pochissimi dell’eccellenza del servizio in destinazione, il segreto del customer success. Noi nasciamo per questo”, spiega a Startupbusiness Marco Deiosso, Ceo della startup che ha sede a Cagliari e che, forte dei 600mila euro raccolti nel corso del 2021, intende proporsi come attore dalle caratteristiche uniche nel panorama del travel tech.

“Nel 2020 abbiamo lanciato il nostro main project, Experience for hospitality, che in partnership con le strutture ricettive modella un’offerta ufficiale di servizi in destinazione, predisponendo promozione e customer care perfino in loco tramite figure specializzate, i Tour expert. Ma siamo solo all’inizio: i servizi allestiti da 181travel non finiranno qua. L’obiettivo dei prossimi anni è crescere senza perdere di qualità. Nel biennio 2020 e 2021 abbiamo collaborato con circa 20 strutture ricettive servendo direttamente 25 mila ospiti con le nostre esperienze. Per divulgare il verbo, sarà fondamentale incrementare il numero dei servizi orientati al customer success da integrare nell’industria dei viaggi e dell’ospitalità, con la grande missione di aumentare il tasso di soddisfazione dell’ospite e il suo impatto positivo sul territorio. Dopo l’impennata del 2021, +450% rispetto al periodo pre pandemico, ci aspettiamo di proseguire con una crescita media ben oltre il +100% anno su anno per il prossimo triennio”.

Se già nel 2019 il turismo esperienziale ha raggiunto i 254 miliardi di dollari nel mondo, per il 2022 le previsioni sono ottimistiche, con un recupero di prenotazioni dell’81%. Le prenotazioni di esperienze, che nell’oltre il 50% avvengono a destinazione, con una predilezione per il last minute qualora si tratti di attività legate a fattori meteorologici o stagionali, si distribuiscono equamente tra l’online e l’offline (fonte: Arival Travel, The Experience revolution 2020). In un comparto, come quello turistico, che ha sofferto gli stravolgimenti portati dalla pandemia, nel 2020 in Italia si è registrato un flusso del -50% rispetto al 2019 (fonte Istat, Report movimento turistico 2021, pubblicato a gennaio 2022), la capacità di innovare il proprio business sulla base delle contingenze del momento e dei gusti del pubblico è un messaggio di speranza fondamentale verso un futuro in ripresa. Se nei primi 9 mesi del 2021, infatti, l’Italia ha registrato un +22.3% (sempre fonte Istat) di ospiti nelle strutture ricettive rispetto allo stesso periodo del 2020, nel trimestre estivo 2022 ci si aspetta un flusso turistico ancora maggiore, con possibilità per il settore di riavvicinarsi ai numeri del 2019.

181travel affonda le radici in Nausdream , azienda nata nel 2016 come marketplace di escursioni in barca, che nel 2018 si riconverte in tour operator attivo nel turismo esperienziale. Una volta validato il modello di business, con un fatturato di 215mila euro, un piccolo team di tre dipendenti e un aumento di capitale da 300mila euro raccolto da Primo Ventures e altri business angel, l’avvento della pandemia ha rallentato ma non fermato la crescita della startup. Oggi il rebranding in 181travel avviene dopo un 2021 chiuso con un fatturato di 1,2 milioni di euro, 15 dipendenti nel team centrale + 30 Tour expert e nuove figure ancora da reclutare per la stagione estiva 2022, vantando partnership con alcuni dei maggiori player del settore: Costa Crociere, Aida Cruises, MSCTH Resorts, i Villaggi del Touring Club Italiano, Nicolaus, Valtur, ClubEsse e Aldiana Club.

Il 2021 è stato anche l’anno in cui la startup ha ricevuto investimenti e finanziamenti in conto capitale per 600 mila euro. Tra coloro che hanno partecipato ai round di investimento vi sono Primo Ventures con 470 mila euro complessivi, Gian Luca Puggioni oggi Presidente del Cda di Nausdream, Marco Rossi e Claudio Foscoli, manager della holding finanziaria di Azimut, e il Fondo Rilancio di CDP Venture Capital.

«La prima Nausdream è nata durante il mio terzo anno di università, all’interno del Contamination Lab di Cagliari, con la seria intenzione, sin da subito, di costruire una realtà solida, non un semplice progetto» – aggiunge Deiosso in una nota. «Il cambio di rotta del 2018 e la pandemia dal 2020 sono stati due momenti cruciali, che ci hanno portato a rivedere completamente prospettive e team. Le scelte coraggiose e importanti di questi due anni sono state la base per costruire l’azienda 181travel, che nel 2022 darà lavoro a quasi 50 persone tra dipendenti e collaboratori fissi e stagionali».

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