Contents, la scaleup italiana specializzata in soluzioni di marketing execution che orchestra agenti IA, knowledge aziendale e flussi di approvazione contenuti per le imprese globali, rende noto di avere chiuso l’estensione del round di investimento serie B per un valore pari 7 milioni di dollari con la partecipazione di Qatar Development Bank (QDB). Si tratta del primo investimento diretto di QDB in una società con sede legale in Italia un segnale che posiziona il Paese come interlocutore rilevante nella strategia IA sovrana del Qatar. Al round ha partecipato anche Alkemia Capital, confermando il supporto degli investitori storici.
Non è solo un investimento finanziario: è un’alleanza strategica tra due ecosistemi. QDB non è solo un fondo di venture capital, è lo strumento di politica industriale dello Stato del Qatar, istituzione governativa istituita per per guidare la diversificazione economica nell’ambito della Qatar National Vision 2030. Il suo ingresso nel capitale di una piattaforma IA italiana riflette una scommessa geopolitica precisa: la prossima fase dell’intelligenza artificiale non sarà definita da chi costruisce il modello migliore, ma da chi controlla il layer di orchestrazione tra i modelli e gli outcome di business.
L’Europa ha prodotto ricerca e applicazioni IA di primo livello, ma poche piattaforme di orchestrazione enterprise-grade su scala globale. Contents si posiziona come il control layer mancante, model-agnostic, multilingua, compliant by design, in un momento in cui le economie dei Paesi del Golfo stanno investendo massicciamente in capacità IA sovrane.
Contents si propone come la piattaforma IA europea capace di operare nativamente in oltre 25 lingue, inclusi 15 dialetti arabi, una capacità che l’ha resa partner naturale per la strategia del Qatar nell’infrastruttura enterprise basata sull’intelligenza artificiale. Mentre la maggior parte delle piattaforme occidentali tratta il mercato MENA come un layer di localizzazione non primario, Contents è stata progettata fin dall’origine per gestire complessità linguistica e culturale su scala.
Contents ha scelto sin dall’inizio di non giocare la partita dei costruttori di modelli linguistici. Si posiziona sopra di loro. La piattaforma orchestra i principali modelli IA al mondo, Meta, OpenAI, Anthropic, Google, Mistral, scegliendo quello giusto per ogni task, senza vendor lock-in. Invece di generare contenuti, Contents orchestra interi workflow aziendali: un brand del lusso dice: “lancia questa collezione in 18 mercati” e la piattaforma gestisce generazione, localizzazione, compliance, approvazioni e consegna end-to-end. Il risultato: settimane di lavoro compresse in giorni, senza aggiungere persone.
“La maggior parte delle aziende IA vende generazione di contenuti, che siano testi, immagini o video. Noi vendiamo alle aziende, che hanno bisogno di strumenti per gestire in modo più efficiente e veloce processi interni, integrazioni, misurare risultati. La prossima fase dell’IA enterprise non sarà sui modelli, sarà su chi controlla il workflow layer tra l’intelligenza e gli outcome di business. Quello è il layer che stiamo definendo. Con Doha come base operativa, stiamo costruendo il punto d’accesso all’intero mondo arabofono, oltre 400 milioni di persone in 22 Paesi. Nessun’altra piattaforma IA europea opera nativamente in 15 dialetti arabi. Non è una funzionalità, è una scelta strategica”, dice in una nota Massimiliano Squillace, CEO e fondatore di Contents (nella foto).
Contents supporta aziende come Dolce & Gabbana, William Hill’s, Sainsbury’s, Beko e Radisson, con un tasso di retention enterprise del 100%, producendo oltre 500mila output AI al mese in sei Paesi.
Fondata nel 2021, Contents ha raccolto complessivamente, incluso questa estensione del round serie B, 25 milioni di dollari, tra gli investitori ci sono Thomson Reuters Ventures, che in Contents ha realizzato il suo primo investimento europeo in assoluto.
Con il supporto di QDB, Contents accelererà l’espansione nell’area GCC (Gulf cooperation council che comprende: Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti), stabilendo Doha come hub operativo per il medio oriente e investendo in soluzioni avanzate di intelligenza artificiale per l’orchestrazione, la localizzazione e la governance dei contenuti su scala globale. L’azienda intende utilizzare il capitale per espandere le vendite in tutto il CCG, accelerare la ricerca e lo sviluppo nel campo dell’intelligenza artificiale e rafforzare le capacità di governance aziendale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA